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Friday, October 08, 2010

“II° SALON DE LA CHOUETTE”


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L’Associazione Artès, in collaborazione con l’associazione 360°, è lieta di presentare presso la Galleria Ground’s Art, a Parma, il “II° Salon de la Chouette”, la mostra collettiva degli artisti di Artès.

L’esposizione – la cui inaugurazione si terrà Sabato 2 Ottobre 2010 alle ore 18,00 - sarà visibile fino al 17 Ottobre.

L’esposizione

La mostra presenta per il secondo anno consecutivo alcune opere realizzate dagli artisti dell’associazione di promozione sociale “Artès”, la cui attività è dedicata all’arte esoterica e spirituale.

Durante il percorso si potranno incontrare stili e tecniche artistiche differenti, ma comunque tutte opere riguardanti il mondo interiore di ogni autore.

La prima sezione dedicata alle arti visive, quella specificatamente esoterica, è costituita dalle immagini di Arthea (Elena Frasca Odorizzi) e di Andrea Armati.

Arthea, la nostra artista senese dedita alla realizzazione di opere disegnate a mano e poi rielaborate attraverso sistemi digitali, espone alcune allegorie alchemiche piene di simboli legati all’Ars Regia quali gli alambicchi, il Rebis (l’androgino mistico, simbolo dell’unione di maschile e femminile), le fasi della Trasmutazione ecc., ma anche raffigurazioni legate all’Astrologia, ai Tarocchi rivisti in chiave alchemica e orientale, alla labirintica Biblioteca di Babele di Borges e al magico mondo della musica sacra egizia, al tintinnio dei sistri che accompagnavano gli antichi Misteri Isiaci.

Andrea Armati, invece, ci propone – sempre attraverso la sua personale tecnica di disegno a mano libera a china a nera – un mondo legato ai luoghi misteriosi della sua città, Perugia, come le sue antiche porte ricche di riferimenti all’antico mondo etrusco con la sua magia, i suoi miti e il suo mondo infero, oltre a richiami alle lame dei Tarocchi, alla sua personale rivisitazione della storia delle stimmate di S.Francesco in chiave pagana e ad una forma personale di divinazione.

Nella sezione simbolista incontriamo invece la pittura di Donadella Casolari e le fotografie digitali di Gianluca e Sarah Bernini.

Donadella Casolari presenta un viaggio pittorico nel suo mondo interiore, nelle connessioni profonde dell’Io. Dipinti dai colori forti e vivaci ci fanno entrare in contatto con il rapporto che lega i due emisferi cerebrali al mondo del sentire, la nostra parte più umana e quella più spirituale, due entità che diventano una. L’artista ci fa viaggiare in un universo complesso, costituito da diverse dimensioni, in cui l’uno si scinde in due per poi tornare uno, un tema questo che Donadella riprende spesso anche rappresentando la coppia perfetta, il maschile e il femminile che si fondono insieme. Ed è tutto un rincorrere un nuovo modo di vedere e vivere la realtà, un risveglio spirituale che avviene attraverso la ghiandola pineale e nuove forme-pensiero che ci fanno andare oltre i nostri limiti e le nostre paure. Un cambiamento, un attraversamento di un portale che ci apre la strada verso un’evoluzione a tutti i livelli e che ci dà la forza di superare ogni avversità. Dopo l’uragano giunge quindi una nuova luce, un diverso ordine interiore a livello personale e planetario. Un vero e proprio messaggio di speranza.

Gianluca Bernini, fotografo, presenta qui alcune immagini scattate nell’estate 2010 presso il Chiostro del Paradiso del Duomo di Amalfi (opera del 1266-1268) in cui le architetture d’ispirazione islamica si lanciano in giochi di geometrie verso l’alto, aspirando al cielo e al Divino.

Anche Sarah Bernini espone alcune fotografie scattate nell’estate 2010 ma realizzate presso il Parco dei Mostri di Bomarzo (opera del XVI° secolo che si trova in provincia di Viterbo), in cui testi ed immagini dialogano riportando riferimenti ad antiche divinità pagane nascoste nel verde di questo Sacro Bosco.

Arrivando alla sezione dedicata alla poesia, Fulvia Gazzei presenta nuovi versi scritti di recente che riportano al suo mondo personale, al suo sentire interiore quotidiano, inseriti in una cornice grafica a cura di Sarah Bernini; mentre, per quanto riguarda la narrativa, Liliana Zampella presenta in mostra il racconto “Il canto del Bisonte Bianco” stampato quest’anno, un testo che parla di rebirthing e quindi del ricordo – da parte della protagonista - di una vita precedente vissuta al tempo dei Nativi Americani.

La mostra è a cura di Sarah Bernini, presidente dell’associazione “Artès”.

Note Biografiche

Andrea Armati

Nasce ad Assisi il 17 agosto 1986. Da sempre appassionato di folklore e magia popolare, i suoi studi incrociati sulla stregoneria medievale e sulle fonti francescane l’hanno portato alla pubblicazione nel 2007 de Lo stregone di Assisi – il volto negato di San Francesco, dettagliato saggio storico sui risvolti pagani della predicazione di Francesco d’Assisi, condotto sui manoscritti giudiziari della Chiesa del XIII° secolo e con sopralluoghi negli eremi francescani, dove si riscontrano numerosi casi di alberi cultuati e venerati come reliquie perché legati alla memoria leggendaria del santo umbro. I suoi ultimi approfondimenti sono pubblicati mese per mese nel blog ufficiale del libro, http://lostregonediassisi.blogspot.com, lavoro dal quale nel 2009 è nato il seguito del libro, “Le Stimmate dello Sciamano”. Sempre nel 2009 ha costituito le Edizioni Eleusi (www.eleusiedizioni.it, http://eleusiedizioni.blogspot.com) per promuovere saggi storici underground e artisti talentuosi legati al mondo dell’esoterismo e del paranormale. Lavora come grafico e pittore al progetto Umbria Magica, a cui è legato il sito di animazione http://www.umbriamagica.com (l’autore lo definisce un cartoon gotico). Dalle tavole realizzate finora, che proiettano il pubblico informatico alla scoperta degli angoli nascosti e pagani della sua regione, l’autore vorrebbe realizzare un mediometraggio d’animazione sfruttando la tecnologia Flash.

Elena Frasca Odorizzi

Elena Frasca Odorizzi, alias Arthea, è nata a Firenze il 30/08/1969, ma da sempre vive e lavora a Siena. Elena è Illustratrice, Pittrice e Grafica. Trae la sua ispirazione dai suoi stessi interessi, ovvero l’esoterismo, i simboli, la mitologia e l’archeologia. Vive e lavora con il suo compagno Francesco, con il quale divide tutto, anche l’essere vegetariani e animalisti. Firma i suoi lavori con l’animale che più la rappresenta: un’ape industriosa. Il suo sito è: www.artificisambrosia.it

Donadella Casolari

Dice di sé: “Sono nata a Prignano S/Secchia il 22 ottobre 1949, in campagna. Da emigrante ho conseguito in città il diploma di Ragioneria, ho fatto sempre l’impiegata, dapprima con passione, poi con tanta noia. Ho amato sempre l’arte, istintivamente, senza mai documentarmi a fondo, ma guardando e ascoltando la mia emozione. Avevo sperimentato il disegno a scuola, con scarso risultato, mai avrei immaginato di dipingere. Poi, da un semplice esercizio di riflessione, in una serata di yoga, l’amore folle per la pittura; sono consapevole di mancare dal punto di vista tecnico, ma ho mille idee da portare sulla tela, lo farò ad ogni costo. Sono attratta da concetti cosmici, questo grande momento che la terra, e noi con lei, stiamo vivendo mi affascina tantissimo, ho di esso una visione positiva, molto positiva, mi piacerebbe dirlo; non ho ascoltatori, beh non importa, io non mollo!! Ho partecipato a diverse collettive con il Circolo ” Il muraglione”, credo che sia meglio elencare le mie prossime…Artès e altre di cui darò più avanti notizia. Per adesso segnalo solo questo link: http://www.lavalledelvento.net/Donadella.html”

L’artista ha anche un suo blog personale in cui espone le proprie opere: http://lellacasolari.blogspot.com/

Gianluca Bernini
Nasce a Parma il 16.11.1954, lavora presso un istituto bancario d’interesse nazionale nella sede cittadina, ma sin da ragazzo si occupa di tecnica fotografica con stampa in B/N e a colori. E’ stato responsabile del “Foto Video Club Comit” dal 1985 al 2005, gestendone la sala espositiva, organizzando mostre personali e collettive. Ha prestato la sua opera per molti anni a diversi studi grafici e fotografici cittadini. Come fotoamatore ha partecipato a numerosi concorsi – locali e nazionali – riportando significativi successi e segnalazioni; ha collaborato e tuttora collabora con circoli, associazioni culturali ed enti pubblici. Molte immagini sono state pubblicate ed ha partecipato a mostre collettive e personali; ha insegnato fotografia presso circoli di diversa estrazione e nel 1991 ha organizzato un corso di fotografia per gli allievi dei 5 anni di un istituto tecnico cittadino con esercitazioni di ripresa all’aperto ed in studio, sviluppo, stampa e storia della fotografia.

Sarah Bernini

Nasce a Parma il 26 settembre 1981. Dopo essersi diplomata con 100/100 presso l’Istituto d’Arte “P.Toschi” di Parma in Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali, prosegue gli studi, prima seguendo un corso post-diploma di un anno presso ENAIP di Parma per operatori dei Beni Culturali, poi iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filosofia di Parma, al corso “Arte, spettacolo, immagine multimediale”(classe XXIII). Nel frattempo, svolge diversi lavori e collabora con diverse riviste (Il Mese Spettacoli di Parma, Imprenditori di Reggio Emilia e Comuneproduce della Val D’Enza, Zerosette di Parma) e siti, trattando argomenti culturali. Si divide tra studio universitario, pittura, fotografia, artigianato, oltre a collaborare con associazioni e attività di stampo culturale con lavori di grafica e fotografia. Iscritta all’Archivio Giovani Artisti di Parma, ha partecipato a diverse mostre, personali e collettive, in Parma e provincia così come in altre città (Modena, Roma). Di recente ha curato la pubblicazione di un libro autoprodotto (“Bambini e bambine la storia è finita – una storia di molti come la vita”) scritto da Federica Lanna - giovane scrittrice modenese - per cui ha realizzato le illustrazioni e curato la grafica e l’impaginazione; inoltre, ha curato la grafica di tre libri di Liliana Zampella, “L’Archiatra” vol. II e III e “Il canto del Bisonte Bianco” (Boopen Editore). E’ co-autrice del libro “Upui. L’Arte della strega” edito da Eleusi Edizioni e curatrice del libro “Voci Pagane – vol. I” edito dall’associazione Artès. Cura anche la grafica e l’impaginazione della rivista che ha fondato, Labrys – registrata nell’aprile 2006 presso il Tribunale di Reggio Emilia - riguardante archeologia, antropologia, mitologia, simbologia, esoterismo, antiche e nuove spiritualità (www.rivistalabrys.it). E’ tra i fondatori e presidente dell’associazione di promozione sociale “Artès” (www.artesassociazione.org). Ha anche un sito in cui espone i propri lavori: www.sarahdeglispiriti.com.

Fulvia Gazzei

Dice di sé: “Sono nata a Siena il 16-06-1962 e vi ho risieduto fino al 1994, anno in cui mi sono “dovuta” trasferire a Gattatico (RE). Ho giocato a basket circa 14 anni, ho arbitrato sempre per la pallacanestro per molti anni. Ho iniziato il primo anno del corso di recitazione (durato tre anni) al piccolo teatro di Siena a 16 anni. Ho fatto parte di diverse compagnie teatrali locali: il Fiera Vecchia (compagnia nata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia), Il Grappolo, fondata da uno dei componenti del Fiera Vecchia, Teatro il Costone. Ho tentato di fare qualcosa anche a Gattatico ma con poco seguito. Sono convinta che il Cabaret sarebbe il mio vestito teatrale. L’arte mi ha sempre attirata in ogni sua forma ma credo che in me più che un’artista vi sia dentro una mecenate senza portafoglio. Lo scrivere sotto forma di versi pseudo-poetici è nata spontaneamente nell’epoca in cui tutte le adolescenti tengono un diario. Ora più che scriverli, i versi li realizzo mentalmente … forse dovrei ricominciare a metterli su carta..”

Liliana Zampella

Nasce a Parma il 29 maggio 1955; a dieci anni inizia a scrivere su un piccolo diario di pelle rossa con lucchetto e da quel momento le si apre un nuovo mondo. Ama, tra le protagoniste di Piccole Donne, Jo di cui sente di essere una potenziale reincarnazione; vivace, amante del palcoscenico (il cui battesimo avviene all’età di tre anni), solo dopo anni, però, prende sul serio la sua scrittura. Nel 1994 scrive, infatti, un piccolo racconto autobiografico intitolato Il Cerchio che stampa in proprio ad uso della sua numerosa famiglia ma ormai il salto è fatto. Scrive Prisma, raccolta di otto racconti di storie di donne; poi Con i loro occhi, raccolta di racconti sul rapporto tra animali e bambini. Nel 2003, in occasione della guerra in Iraq scrive Il re di tutti edito da MEF nel 2005, racconto a cinque voci; nel 2006 pubblica con MEF L’Archiatra – l’altra vita di Nostradamus; con Boopen ha pubblicato L’Archiatra – vol. II e L’Archiatra – vol. III. Il quarto volume della saga è in attesa di pubblicazione. Nel 2010 ha pubblicato Il canto del Bisonte Bianco. Il suo blog è http://lilianazampella.blogspot.com.

“II° SALON DE LA CHOUETTE”

Mostra collettiva dell’associazione Artès


Inaugurazione:

Sabato 2 Ottobre 2010

Ore 18,00

Galleria Ground’s Art

Parma, Via Nazario Sauro 5 (cortile interno)

Aperta tutti i giorni, dal 2 al 17 Ottobre 2010, dalle 17,00 alle 19,00.

Entrata libera.


Per maggiori informazioni:

associazione_artes@yahoo.it

0522678993

Sunday, October 03, 2010

Cari amici di penna, ieri abbiamo fatto l'inaugurazione del II Salon de la Chouette in cui gli artisti di Artès espongono i loro lavori. Gli aggiornamenti li potete trovare sul sito di Artès. Sono esposte alcune copie de "Il Canto del Bisonte Bianco" che verrà presentato al pubblico il prossimo sabato 9/10/2010 in concomitanza con l'esposizione che durerà ancora fino al 17/10 presso la galleria 360° in via N. Sauro 5 a Parma.
Se volete incontrarmi, sapete dove trovarmi.
A presto, quindi.

Monday, August 30, 2010

Cari amici di penna, questa è un'estate che pare non voler finire mai.
Difficoltà di ogni genere, soprattutto psicologiche, mi hanno un po' tolto lo smalto.
Problemi, preoccupazioni e pensieri non mi permettono di vivere con serenità e non ho nemmeno molto tempo per scrivere.
Quando uso il pc, ormai è solo per pochi minuti, per condividere qualche appello animalista su fb e nemmeno per scrivere su questo blog ho tempo.
La famiglia dei pelosi è aumentata poichè la gattina bianca e nera libera a cui dò da mangiare, a maggio mi ha portato in garage i suoi 4 cuccioli. Solo uno è stato regalato ed ormai gli altri tre rimarranno da noi: hanno 4 mesi, ma in genere vengono presi quando sono un po' più piccoli e già arrivano nuove cucciolate a cui pensare ... quindi, Lancillotto, Merlino e Aradia sono ormai stabili da noi.
Problemi di salute sono insorti, miei, di mio marito e mia madre: ovviamente, nulla arriva da solo.
Sono riuscita, però, in pochi minuti a concludere "La Legge di Maat", ma siccome c'è già il quarto volume da stampare, questa nuova avventura di Costanza dovrà aspettare, probabilmente, prima di vedere la stampa.
Mi hanno fatto una proposta di edizione per il quarto volume, una casa editrice interessante che farebbe molte azioni promozionali, ma non posso affrontare i costi che mi chiedono in partecipazione.
Quindi, per il momento i miei lavori da scrittrice sono fermi all'angolo.
E la testa non è pronta per affrontarne uno nuovo.
Quindi, amici, rimanete in ascolto per nuovi aggiornamenti.
Unica novità: il 15 ottobre, presso la biblioteca di Praticello, in occasione dei B-Days, alle 21 ci sarà la presentazione de "Il Canto del Bisonte Bianco".
Chi passasse da quelle parti potrà partecipare alla serata sempre organizzata magnificamente dalla nostra bibliotecaria Mara.
A presto.

Sunday, June 06, 2010

Carissimi amici, vi voglio raccontare una storia.
Prendete una famiglia: padre, madre, figlio e figlia. Prendete che, a causa di varie vicissitudini, il padre finisca di vivere su questo piano terrestre. Prendete che il figlio e la figlia per aiutare la madre a sopportare il dolore, le prendano un cane, esattamente un beagle. Nonostante la tristezza, nonostante gli impegni di lavoro e l'impegno che dà l'amico a 4 zampe, la donna riesce ad instaurare un bellissimo rapporto con il suo beagle, fa amicizie con altri amici a due e 4 zampe e per due anni tutto procede. Ma ... una domenica di inizio estate, il figlio trentenne ha un incidente, a due passi da casa, con la moto e muore lasciando attonite le sue tre donne, madre, sorella e compagna con cui conviveva da un anno circa. Il dolore è tanto, nonostante tutto il paese faccia corona attorno a questo nucleo tutto femminile, compreso il beagle. La famiglia così rimasta si compatta, per una settimana si stringe nel dolore ... Ad una settimana esatta dall'accaduto, tutte e tre, anzi 4, comprendendo il beagle, si riaffacciano all'appuntamento con alcuni amici bipedi e quadrupedi e ... esprimono il loro impegno a prendere un altro amico a 4 zampe, per fare compagnia alla beagle - dicono - ma, soprattutto, alla madre che in definitiva è la persona che se ne occupa. Torna il sorriso su quei tre volti addolorati, torna la voglia di occuparsi della vita circostante e torna soprattutto la voglia di ripristinare una famiglia con un nuovo componente che non potrà mai sostituire chi ha lasciato il posto vuoto ma saprà ricordarlo riequilibrando la bilancia del dare/avere.
Il senso della vita è in tutto questo: diamo amore, ne riceviamo; riceviamo, in questa nostra vita, gioie e dolori.
L'importante è essere sempre e comunque pronti ad aprire il cuore a nuovi affetti, a nuove forme di amore, nel ricordo di chi ci ha lasciati.
Ecco, questo vi volevo raccontare e donarvi.
Onore a queste tre donne, tre sacerdotesse della vita.
A presto

Wednesday, May 26, 2010

Carissimi amici, non ho molto tempo da dedicare a questo blog ed è per questo che ho preferito lasciare il posto alle parole pronunciate piuttosto che scritte.
Gli spezzoni dei video fanno parte di tutto un video registrato da Sarah e che Sarah, con pazienza e dedizione, ha suddiviso e montato. Devo ringraziarla di cuore perchè ha avuto veramente tanta pazienza e bravura per accorpare in video comprensibili l'enorme mole della tetralogia e del "Canto".
Se volete altre mie notizie le trovate sul sito del "Progetto Koala" e su facebook.
Il mio saluto, amici, quindi, è sempre e comunque lo stesso: leggete, leggete, espandete i vostri orizzonti e le vostre menti, fate brillare la vostra scintilla sempre e comunque.
A presto.

Sunday, May 23, 2010

Presentazione de "Il Canto del Bisonte Bianco"

Presentazione del racconto "Il Canto del Bisonte Bianco".
Riprese e montaggio a cura di Sarah Bernini (www.sarahdeglispiriti.com)

Gli ultimi due video di presentazione de "L'Archiatra"

L'Archiatra - III° Volume



L'Archiatra - anticipazione del IV° volume

Wednesday, May 19, 2010

Presentazione de "L'Archiatra" - I° volume

Introduzione all'opera "L'Archiatra" di Liliana Zampella - Presentazione del I° volume.
Secondo di una serie di video dedicati alla saga.
Riprese e montaggio a cura di Sarah Bernini (www.sarahdeglispiriti.com)

Tuesday, May 18, 2010

L'Archiatra - Introduzione

Il primo di una serie di video dedicati all'opera.
Riprese e montaggio a cura di Sarah Bernini (www.sarahdeglispiriti.com)

Saturday, April 24, 2010

Carissimi amici, non ho molto tempo per scrivere questo blog, a causa delle troppe cose che si intrecciano continuamente nella vita.
Dal 12 di questo mese sto facendo un tirocinio presso un asilo nido per l'Albo delle Baby-sitter; la casa mi ruba sempre molto tempo, altre opportunità di lavoro si affacciano, sto continuando a studiare per il titolo di operatrice per l'infanzia e qualche volta mi siedo a scrivere "La Legge di Maat". Sono stati "liberati", nel frattempo, tutti i volumi de "L'Archiatra" (una copia per volume, ovviamente) ed "Il Canto del Bisonte Bianco". Chissà cosa ne è di loro, avviati alla scoperta del mondo .... speriamo che incontrino menti aperte e gentili.
E' stato aperto il sito del "Progetto Koala - strapazzami di kokkole" di cui sono protagonista. Se siete curiosi di sapere cosa ho in mente di fare, se volete essere aggiornati sulla mia attività di baby-sitter, se avete bimbi da 0 e oltre anni, vi suggerisco di andare a leggere. Lo trovate a questo indirizzo web: progettokoala.webs.com
Mi auguro di avere presto altre notizie. Mi trovate, ovviamente, anche su facebook dove condivido tanti appelli animalisti. Se avete l'anima anima-lista, se avete a cuore la vita dei nostri amici pelosi e la vita del nostro pianeta, potrete incontrarmi anche lì.
A presto e .... leggete, leggete e non fatevi incantare da falsi profeti.

Saturday, March 13, 2010

Cari amici, prossimamente verrà liberato anche "Il Canto del Bisonte Bianco" e chissà quali avventure intraprenderà. Autobus, tram, treno o chissà cosa altro!! Mi auguro solo che incontri persone che vogliano viaggiare con la mente e con il cuore, oltre che con il corpo ... Per quanto riguarda me, sto scrivendo "La Legge di Maat", dove Costanza inizia una nuova avventura. Sogno o realtà? Chissà! Questo mese da casalinga mi sta permettendo di fare ciò che non riuscivo a fare: visite, cucina, lavori di casa che si erano accumulati, passeggiate, come al solito, con Apple e Briciola, in mezzo alla neve, in mezzo al fango, nell'acqua, sotto l'acqua e sotto la neve, con il sole, con le nuvole ... ma i bambini mi mancano, non c'è che dire ... sono senz'altro più divertenti e stimolanti di mia madre che ha sempre qualcosa da ridire ...
In tutti i modi, continuate a leggere e, se viaggerete, chissà, forse incontrerete uno dei miei libri abbandonati su un sedile o su una panchina. Se vi dovesse accadere, prendetelo, leggetelo e poi abbandonatelo. Ma scrivetemi le vostre impressioni, se vi ha divertito, o commosso o solleticato l'appetito. Sarò felice di leggere ciò che vi ha suscitato e vi risponderò, se vorrete corrispondere con me.
Per il momento vi saluto e vi auguro buon viaggio.

Saturday, March 06, 2010

Carissimi amici, innanzitutto vi informo che "Il Canto del Bisonte Bianco" è arrivato ed è disponibile. Chi fosse interessato ad averne una copia può riferirsi o a Boopen o ad Artès direttamente.
In questi giorni sto facendo fatica a riprendere il filo della "Legge di Maat", il nuovo racconto con protagonista Costanza, l'antropologa che conosciamo ne "Il Canto del Bisonte Bianco".
Sono, in realtà, un po' distratta dalle troppe cose che mi succedono attorno.
Ho fermato per il mese di marzo, o così credevo che fosse, il lavoro da baby-sitter per darmi un po' di tempo per seguire un po' mia madre, per rimettere in sesto un po' la casa, prendere qualche appuntamento per visite mie e per la comportamentista di Briciola. Non mi sono mai fermata per così tanto tempo, negli ultimi due anni e mezzo, prendendo sempre e solo le "ferie" (ovviamente non pagate) nei periodi in cui i genitori dei bambini avevano le loro. Capisco che un mese di fermo mio possa significare qualche intoppo per chi ha bisogno della baby-sitter; contavo anche di far rientrare in questo mese il tirocinio che devo fare di 60 ore per il corso per l'albo delle baby-sitter che ho seguito. Ma il tirocinio mi è stato affidato per tre settimane di aprile ed io, intanto, ho perso i tre bambini che seguivo. Questo mi dà una tristezza che non riesco a far sparire facendo le altre mie cose. Tra l'altro, pare quasi che tutti, in questo momento, abbiano deciso di fare le baby-sitter: mamme con bambini piccoli che non hanno mai fatto altri lavori, donne in mobilità, donne che vogliono "arrotondare" la pensione, giovani donne che non trovano lavoro. Così, subito il primo giorno in cui ero a casa, una ragazza è stata presa al posto mio, come se il lavoro svolto per due anni e mezzo non valesse nulla o come se una baby-sitter valesse un'altra. Purtroppo questo "lavoro" dà molte soddisfazioni ma anche delusioni cocenti, specialmente per chi, come me, non lo vive come un lavoro ma come qualcosa di più. E' da una settimana che non vedo i bambini e nemmeno la mamma dei bambini, nè l'ho sentita per telefono od altro e, sinceramente, questo mi rattrista.
In tutti i modi cercherò di rendere questo mese un mese proficuo.
Aver ripreso "La legge di Maat" è già qualcosa; domani avrò mia madre da me tutto il giorno e devo assolutamente riuscire ad averla qui anche durante la settimana per farla stare un po' in compagnia, anche se sarà dura per lei lasciare la pace del suo appartamento e dura per noi cercare di non arrabbiarci con lei. Infatti, nonostante abbia ottantasei anni, ha un caratterino che non si è smussato negli anni ed anzi si può dire sia peggiorato e questo non aiuta lei e non aiuta noi ad aiutarla. Comunque, prevedo che questo mese sarà una bella avventura!
Devo combattere anche con la tristezza che mi provoca la meschinità che continuo ad incontrare in questo paese; la meschinità di chi pretende di conoscere, di sapere, di chi pretende di fare da giudice e di chi pensa di poter fare da giudice.
Sono felice di abitare fuori dalle città, mi fa felice appena sveglia vedere dai campi se è primavera o inverno, vedere gli Appennini innevati, le corse delle lepri; ma contemporaneamente, per chi è sempre vissuto in città come noi, è difficile accettare, al giorno d'oggi, l'ottusità che impera nei piccoli agglomerati di provincia.
Pensavamo di essere riuscite a penetrare nei cuori e nelle menti ed invece continuiamo a combattere contro i mulini a vento.
Ma, come si dice, chi la dura la vince!
Intanto il nostro prossimo incontro è per il 28 marzo, presso Materia off per la presentazione dei miei libri.
Leggete, amici, leggete e chissà che durante i vostri viaggi non incontriate i miei libri liberati!
Se dovesse accadere, fatemelo sapere e potremo parlare di questa forma di incontro che non ho inventato certamente io ma che sto utilizzando per incontrare qualche mente nuova.
Quindi, a presto.

Monday, March 01, 2010

Cari amici, nulla di fatto nel mese di febbraio poichè sto aspettando ancora la stampa de "Il Canto del Bisonte Bianco". La prossima presentazione, quindi, sarà quella del 28 marzo presso Materiaoff di Parma in cui parlerò ancora della trilogia e del nuovo racconto per spiegare il cross-over tra i due che avverrà nel quarto volume de "L'Archiatra".
Mi auguro di vedervi per poterne parlare un po' approfonditamente.
La presentazione a Modena ancora non ha potuto essere effettuata; vedremo nel prossimo futuro.
Per quanto riguarda nuovi racconti, la protagonista del Canto si prepara ad una nuova avventura nel mondo degli antichi Egizi ... chi vivrà, vedrà!
Per il momento è tutto.
A presto.

Monday, February 08, 2010

Carissimi amici, lo so non scrivo molto nel blog e di questo mi scuso. Facebook assorbe il mio tempo libero, mi preme condividere più appelli che posso per adozioni di gatti e cani e quindi non entro nel mio blog spesso.
Ma oggi vorrei condividere con voi alcune considerazioni su Avatar che ho visto sabato.
La storia è abbastanza complessa, se vogliamo, ma poi non così lontana da noi.
I soliti affaristi che, non contenti di aver sfruttato e distrutto la Terra, la nostra Grande Madre, si appropriano dei pianeti altrui e pretendono di sfruttare i minerali che vi sono nel sottosuolo. Peccato che il punto preciso di maggior giacimento coincida con il punto in cui il suolo è più sacro per i Na'vi (Na(ti)vi!!!). Quindi, occorre infiltrare qualcuno che possa carpire la loro fiducia e possa convincerli ad andare a stabilirsi "un po' più in là".
Ovviamente il nostro eroe alla fine preferirà trascorrere la sua vita con i Na'vi, ma non è questo che mi interessa.
L'analogia con la storia dell'uomo è ovvia: quello che fecero i conquistadores in Africa ed in America Latina, quello che fecero i francesi e gli inglesi nell'America del Nord, quello che fecero gli inglesi in India ed in Australia. La storia non ha fantasia perchè si basa su una logica che non ha etica e non ha rispetto per le altrui culture e vite.
La religiosità dei Na'vi è la stessa degli antichi popoli: i Nativi Americani, gli Aborigeni Australiani, i Maya, gli Actechi. La terra è la Grande Madre, o meglio, la Natura è la Grande Madre che tutti ci protegge ma non costringe nessuno a difenderla poichè lascia la scelta a ognuno di noi. Il libero arbitrio, la dualità tra ciò che è bene e ciò che è male, spetta ad ognuno di noi e raramente la Grande Madre ci aiuta in questa scelta. A meno che non senta di essere in sintonia totale. Ma il più delle volte, la sua ribellione significa la fine della vita umana. Non è così in Avatar, in cui la Grande Madre manda in aiuto i suoi figli "minori".
Il Vaticano, come sempre, sbaglia bersaglio nelle sue considerazioni: ha decretato che Avatar è un film che fa l'occhiolino al paganesimo ed allora sarebbe da evitare. Errore! Ed io direi: errare è umano, ma perseverare è diabolico.
Non sono ancora contenti delle bugie che fino ad oggi ci hanno raccontato; non sono ancora contenti di essere andati a braccetto con i più criminali dei dittatori; non sono ancora contenti di suscitare avversione verso la Natura. Il Vaticano, non tanto tempo fa, disse che la Natura non è da adorare, non è da deificare. Non sanno ancora che ormai molti possono leggere il Vangelo di Tommaso e di Giuda? Non hanno ancora capito che possiamo conoscere altre parole di Gesù, parole che loro ci hanno tenute nascoste? Gesù parla di una Madre, che tutto soffre perchè non può difendersi. Il pontefice Giovanni Paolo I nel suo primo discorso parlò di "Madre", poichè Dio è padre ma soprattutto Madre. E sappiamo che fine ha fatto Giovanni Paolo I.
Anche Giovanni Paolo II parlava spesso di Madre e probabilmente non si aspettavano che l'attentato non avesse il fine positivo che ebbe; ottennero il risultato opposto e cioè che la sua personalità diventasse carismatica per il popolo cristiano. In effetti, credo che sia stato un Papa che abbia avvicinato a sè molte persone che con questo papa si sono, invece, allontanate definitivamente.
Ma non voglio dire che i cristiani debbano per forza allontanarsi dalla Chiesa di Roma.
Quello che voglio dire è che dobbiamo aprire la mente a molte porte, non dobbiamo parlare o pensare a stereotipi: tu segui lo sciamanesimo e quindi sei mio nemico; tu sei induista e quindi mio nemico; tu sei pagano e quindi eretico e quindi mio nemico.
In origine le religioni si assomigliavano tutte: in tutte le antiche culture si incontrano gli stessi dei, con diversi nomi ma uguali caratteristiche. Che abbiano avuto origine dagli Anunnaki o dagli Assiri o dagli Egizi o dai Maya non ha importanza. In giro per il mondo le testimonianze antiche ci parlano di uno stesso culto, il culto per il Sole, per gli Astri, per la Natura ...
Le religioni monoteiste sono nate successivamente, una dall'altra, trasfigurando, volendo o meno, i messaggi; gli animali sono diventati sacrificabili (anche in modo cruento), le donne sono diventate la nullità, la natura è diventata schiava degli uomini.
Allora, io mi domando: chi sono gli eretici? chi è puro? chi nel giusto?
E' giusto chi schiavizza la propria moglie e le proprie figlie? E' nel giusto chi sacrifica un animale sull'altare di un dio? E' nel giusto chi scava nella profondità della Terra causando ferite insanabili per arricchirsi? E' nel giusto chi schiavizza bambini innocenti per raccogliere dalla terra qualche pagliuzza d'oro? E' nel giusto chi costruisce ordigni che incendiano foreste intere? E' nel giusto chi costruisce centrali nucleari causando tumori, malformazioni e danni genetici per intere generazioni?
O nel giusto è chi cerca di lavorare onestamente per il proprio popolo, cercando di utilizzare, con rispetto, le risorse naturali per il benessere di tutti?
Gli Indiani d' America cacciavano i bisonti solo per il fabbisogno della loro tribù; i guerrieri più valorosi avevano il compito di cacciare per le vedove, gli orfani e gli omosessuali che erano ritenuti i veggenti del popolo e tenuti in gran rispetto. Solo dopo aver soddisfatto i bisogni di queste tre categorie, potevano cacciare per loro stessi e la propria famiglia e ritenevano che tutto questo facesse loro onore. I bisonti c'erano in grande quantità fino a che l'uomo bianco non è arrivato a costruire le ferrovie e dai vagoni non cominciò a cacciare sparando sugli animali senza fare nemmeno la distinzione tra animali vecchi o cuccioli.
Poiché gli Indiani erano vestiti di pelli, o non portavano nemmeno quelle come Cavallo Pazzo che vestiva solo con un perizoma, vennero ritenuti "selvaggi" e quindi sacrificabili e deportabili. Anzi, Custer li definì "animali", non appartenenti al genere umano.
Avevano invece una cultura avanzata: non conoscevano la proprietà privata poiché non si può vendere la Terra su cui l'Uomo cammina; rispettavano gli anziani che erano coloro che "sapevano" e "tutto conoscevano", erano la saggezza del popolo, la sua storia; rispettavano i bambini che potevano scorazzare da una tenda all'altra e sedere attorno al fuoco che più preferivano; rispettavano gli omosessuali, che ritenevano detenessero un segno divino; rispettavano le donne che scuoiavano i bisonti, sapevano come trattare la pelle, ammorbidirla e cucirla per fare abiti, coperte e coperture delle tende, cucinavano e preparavano la pelle essiccata mescolata con mirtilli ed altri frutti.
Probabilmente le antiche culture riconoscevano i punti in cui la Terra aveva maggior energia o magnetismo e là costruivano i loro templi, i loro cimiteri o i loro totem.
Pensiamo a quello che abbiamo perso ed a quello che potremmo riacquisire.
Ci sono film o libri che ci fanno rivivere tutto questo e ci aprono nuovi orizzonti.
Non permettiamo a nessuno di proibirli.

Monday, January 25, 2010

Carissimi amici,
probabilmente il 20 febbraio a Parma ci sarà la presentazione del cross-over tra la trilogia de "L'Archiatra" ed "Il Canto del Bisonte Bianco" che è in fase di stampa. Questo appuntamento è essenziale per chi volesse, poi, inoltrarsi nella lettura del quarto volume e volesse conoscere il nuovo personaggio di Costanza che avrà in seguito una serie tutta sua, dedicata alle antiche civiltà.
Il cammino verso la conoscenza, cammino da me intrapreso da alcuni anni, avanza ed ogni giorno devo affrontare nuovi autori, nuovi saggisti ed intanto la scala di iniziazione avanza; chissà se i miei studi mi porteranno un giorno a vedere qualche lampo di luce.
Parlando di iniziazione e di cammino, mi viene in mente qualcosa che ho letto di recente in un blog di una "arteterapeuta" che abita nel mio paese.
E' una persona con cui pensavamo di poter collaborare ma da cui ci siamo staccate, io e Sarah, per la mancanza di etica e di originalità.
Inizialmente credevamo in lei, l'abbiamo accettata in Artès pensando di poterla inserire fra artisti esoterici, ma ci siamo accorte ben presto che di esoterico, di misterico e di iniziatico non ha nulla. La sua attività di atelierista nel paese ha fatto sì, essendo in un paese abbastanza piccolo, che la sua fama fosse incoerente con le nostre aspettative. Inoltre, si è appropriata di idee non sue, definizioni non sue utilizzando nel suo blog termini come: luogo sacro, dipingere con la Dea, iniziazione ...
Al di là del significato profondo che per noi assumono questi termini e proprio per questo non accettandone un uso improprio, sono termini non suoi, utilizzati da quando conosce noi.
Definire un atelier creativo "un luogo sacro" è a dir poco mistificante; "Dipingere con la Dea" - titolo che ha dato ad una sua attività - ancor peggio in quanto è utilizzato per non incorrere in un furto di marchio (Dipingere con la Sorgente, marchio di Aviva Gold); per quanto riguarda il termine iniziazione .... be', a meno che uno non si definisca "Messia" in Terra, starei molto attenta a dire di essere in grado di dare una qualsivoglia iniziazione. E poi è un termine che ho utilizzato io, parlando del mio percorso di scrittura, quando ho fatto le mie presentazioni ...
Scrivo queste cose perchè, al di là di qualsiasi interesse, eticamente non mi sembra corretto utilizzare delle parole chiave che possano trarre in inganno le persone che leggono un blog.
Infatti, dalle parole utilizzate, pare quasi che questa persona dica: "venite a me, che vi trainerò verso nuove conoscenze e vi cambierò la vita".
Ebbene, non è così.
Prima di tutto a mio parere i servizi alla persona, sia essa un adulto, un bambino od un anziano, dovrebbero essere svolti con umiltà, senza chiedere gratificazioni o riconoscimenti per il proprio ego (e in quel blog c'è un ego a caratteri cubitali!); inoltre, queste attività, non bisogna nasconderlo, sono svolte per un guadagno. Anche Arc-en-Ciel è stata fatta per avere un introito, così come tutti gli asili e scuole materne, siano esse private o pubbliche, al di là del servizio richiedono un pagamento.
Per cui, eticamente, un'attività che comporta guadagno non deve essere spacciata per qualcosa di "sacro", "divinatorio" o "iniziatico".
Non c'è nulla di iniziatico nel fare arteterapia, se si è in grado di svolgere questo metodo: è semplicemente un metodo per far uscire, con i colori, con la musica o quant'altro, determinati disagi, siano essi infantili, di distacco, di lutto o altro.
Non c'è nulla di sacro in un atelier, sporco di colori, con luci al neon, con le voci alte dei bambini, dove c'è passaggio a tutte le ore di bambini e adulti senza distinzione di luogo o di orari.
Non c'è nulla di divino nel tenere dei bambini mentre svolgono i loro compiti, dal momento poi che non vengono aiutati nello svolgimento ma vengono semplicemente tenuti in custodia.
Non c'è nulla di ieratico nell'atteggiamento isterico e volto al controllo.
Non c'è nulla di etico in atteggiamenti poco professionali verso quelle persone che, con fiducia, si affidano a chi della propria professionalità dovrebbe fare il pane quotidiano.
Alla mia età, potete credermi, ho svolto parecchie attività, lavorative e di volontariato. Ho lavorato anche per il Comune di Parma e per una ditta privata come assistente domiciliare e ospedaliero per persone anziane; ho insegnato chitarra per il Comune di Parma nelle scuole elementari; ho fatto volontariato con i bambini per anni ed ancora quei bambini, diventati ormai degli adulti (c'erano solo dieci anni di differenza fra noi!) ancora vengono da soli o con le loro compagne e i loro figli a casa nostra.
Per questo motivo, avendo svolto per molti anni volontariato, ho ben precisa l'etica che deve reggere le attività rivolte ai servizi per la persona.
Etica morale, etica psicologica, etica, perchè no?, fiscale ...
Avendo ben chiaro che non si vive senza guadagnare, ma anche che non si vive di solo pane ...

Chiudo questo blog giornaliero con alcuni "consigli":
3) - non è un errore e dopo ve lo spiego :) - Non essere collerico
6) Non sfruttare il prossimo
10) Non rubare ciò che non ti appartiene
15) Non mentire per fare del male ad altri
22) Rispetta i luoghi sacri
23) Rispetta e aiuta chi soffre

E questo serve a me!
24) Non arrabbiarti senza valide ragioni

Questi ed altri sono "comandamenti" tratti dalla Legge di Maat composta di ben 42 consigli (i numeri rispecchiano l'ordine con cui sono elencati), della tradizione egizia.
Maat, la Dea della giustizia con la piuma di struzzo in testa, giudicava l'animo del defunto con una bilancia: su un piatto il cuore del defunto e sull'altro piatto la sua piuma ...
Alcuni comandamenti sono gli stessi, guarda un po', dei Dieci che tutti conosciamo che Mosè diede agli ebrei ... ma questa è un'altra storia che se mi seguirete presto comprenderete ...
A questo punto vi saluto.
Leggete, amici, leggete ed attenti a quello che leggete ...

Tuesday, December 22, 2009

Cari amici, siamo ormai vicini alla festa della Luce, la festa più importante dell'anno, comunemente chiamata Natale.
Da domani avrò qualche giorno di riposo, per cui mi auguro di poter prendere le redini del quarto volume. Intanto il 9 gennaio sarò a Modena per la presentazione della trilogia; inoltre mi auguro di avere presto la stampa de "Il Canto del Bisonte Bianco" in modo da poterlo presentare al più presto.
Da alcuni anni, i giorni che precedono il Natale non sono né riposanti né rilassanti, anche per motivi di salute in famiglia.
Comunque mi auguro che vada tutto bene e che il 2010 porti solo buone nuove; augurio che rivolgo per tutti voi che leggete questo blog.
I mali personali non sono nulla rispetto ai mali che affliggono la nostra amata Terra, ai mali che le sono stati inflitti nel passato ed i mali che purtroppo uomini poco etici infliggeranno ancora. Le profezie, ricordatelo sempre, si avverano solo se le si coltivano. Non sono d'accordo con i film catastrofici che portano solo paure e rendono più forte l'egregore della negatività.
Quindi vi invito a pensare solo cose buone per voi e per tutti perchè ricordate: noi siamo quello che pensiamo, che desideriamo e che vogliamo. La forza del nostro pensiero è la forza più potente che esista. Quindi, ancora una volta vi invito a fare uno sforzo; nonostante le difficoltà, nonostante la tavola poco imbandita, nonostante le bollette da pagare e l'affitto o il mutuo da sborsare, nonostante continuino a dirci bugie, nonostante tutte le avversità, facciamo tutti uno sforzo per pensare solo a quanto è bella la Luce del Sole ed a quanto ci riscalda il cuore e le membra. Se saremo in tanti a volere la Luce allora quella Luce brillerà su tutti noi.
Auguri di cuore a tutti quanti, a questo mondo, ai bambini, alle anime doloranti, alle anime a 4 zampe ed a tutti noi. Che la Luce ci illumini.

Sunday, November 15, 2009

A proposito di Jackie: ormai è ospite fissa nel mio garage. All'arrivo del buio, la vado a cercare nelle vicinanze e lei corre, aspetta che apra il garage ed entra. L'amico nero, invece, è stato dentro solo una notte. In effetti, sta diventando un problema mantenere tutti questi amici a 4 zampe. Il mio stipendio da baby-sitter non arriva regolarmente, l'attività di Sarah non ha ancora spiccato il volo, nonostante io stia facendo un po' di passa parola. In realtà, la situazione delle famiglie si sta dimostrando disastrosa ... speriamo che si possa ricominciare ad essere tutti più sereni.
A proposito, invece, dei miei libri: ho dato alla stampa "Il Canto del Bisonte Bianco", poichè mi servirà da ponte con il quarto volume de "L'Archiatra". Infatti, vi ho già detto più volte che la protagonista de "Il Canto" è soggetto integrante della seconda parte del quarto volume.
Abbiamo preso accordi, come Artès, con una nuoava libreria di Modena per la presentazione del Canto per i primi di gennaio. Poi vedremo come si espanderà tale accordo.
Non riesco ad avere molto tempo per scrivere e non sto riuscendo a completare la parte finale del quarto volume. Sarà l'interpretazione della Divina Commedia a essere particolarmente difficile, o forse proprio la mancanza di tempo per concentrarmi sull'argomento in modo completo (poichè alcune cose sono state già scritte ...). Devo anche studiare per avere i titoli per lavorare in Arc-en-Ciel con Sarah e tutto l'insieme mi assorbe talmente tanto che, a volte, non riesco proprio a trovare almeno due ore di tempo per poter scrivere.
Comunque, la vita scorre ...
Amici cari, leggete e non fatevi succhiare la mente da troppa tv. Leggete, espandete il vostro pensiero e siate liberi e leggeri: questo il mio augurio.

Tuesday, November 03, 2009

Aggiornamento della famiglia: forse sono riuscita a far capire a Jacky, gattina bianca e nera con occhio sinistro nero, che dentro al garage si può stare più comodi. Già da un paio di mesi (non ricordo esattamente) le dò da mangiare fuori, nascosta sotto i biancospini. Ma la pioggia di ieri mi ha fatto provare a chiamarla sotto la bascula del garage. E' venuta ed ha mangiato ma poi si è allontanata. Questa mattina ancora ha mangiato, con più calma, sotto la bascula (anche se c'è stato un sole quasi primaverile); prima del crepuscolo, sono andata giù, ho aperto la bascula ed è arrivata con un amico nero, con pelo lungo. Io avevo messo solo del cibo per uno; quindi ho lasciato la bascula aperta, sono tornata in casa, ho preso dei croccantini e dell'acqua e sono tornata giù. Ho visto che Jacky era dentro, non so se anche il nero è dentro. Ho chiuso la bascula e l'ho lasciata dentro, dove avevo già preparato la sabbia e due cucce. Domani mattina vedrò come si sente. Se capisce che è più riparata dentro, la terrò come facevo con Pimpi: di notte al riparo e di giorno libera. Ancora non si fa avvicinare, però. Quando riuscirò ad accarezzarla, potrò anche portarla dal veterinario per la sterilizzazione. Che avventure!!!

Thursday, October 29, 2009

Carissimi amici, oggi è il mio anniversario di matrimonio e mi ritrovo a fare alcune considerazioni. Sono 32 anni che sono sposata, con crisi, dolori e gioie, ma non è di questo che vi voglio parlare.
Ho già scritto del mio passaggio al di là avvenuto quando ho avuto mia figlia ed ho già parlato del "sogno", se vogliamo chiamarlo così; era così reale, la mia vita ripetuta tante volte, sempre più veloce ma sempre uguale. Alla fine delle mie tante vite, finalmente l'arrivo ed il messaggio di mia suocera che con sua madre e mio suocero mi aspettava: .... tutto ricomincia da capo.
Solo in questi ultimi anni, in cui ho avuto modo di leggere tanto per scrivere "L'Archiatra" ho capito; ho capito anche il messaggio di Gesù a Tommaso (Vangelo di Tommaso - non riconosciuto) quando gli dice: "... Se rimarrai vivo le morti non ti toccheranno e ... quando vorrai, se lo vorrai, potrai tornare in questo mondo ..." e Tommaso gli rispose: "... è tanto bello questo mondo che senz'altro, con il tuo aiuto, chiederò di tornare ..."
Ecco, trentadue anni nella vita di un uomo non sono nulla eppure si possono fare così tante cose!! Belle, brutte, interessanti, noiose; si possono conoscere così tante persone che a volte le situazioni ed i volti si confondono e per questo le persone che hanno un'età avanzata confondono il presente con il passato, confondono i nomi ed i ricordi si affollano.
I miei trentadue anni di matrimonio sono passati in un soffio, eppure ho lavorato, ho pianto, ho riso, ho conosciuto tante persone, ho avuto una figlia, la mia mente non ha mai smesso di pensare, di sognare, di fare progetti ed ancora sogno, faccio progetti, scrivo, conosco persone, lavoro .... ma la vita passa in un soffio e ci giriamo indietro e ... questo è importante: l'esame della propria vita. Avrò amato a sufficienza? Ho fatto soffrire? Chi mi conosce, mi conosce veramente? O ciascuna persona conosce solo un pezzettino di me? Ed io conosco realmente chi mi sta accanto? Guardo a sufficienza negli occhi chi mi guarda e chi mi parla?
Mia suocera mi ha detto: "Non avere paura, non devi avere paura. Tutto ricomincia da capo .."
Non devo avere paura di guardarmi indietro; non devo avere paura di lasciare qualcosa di incompiuto; poichè tutto ricomincia da capo, ci sarà sempre modo, se vogliamo, di rimediare a qualche errore. Avremo ancora modo di amare, se pensiamo di non avere amato a sufficienza; avremo modo di dire mi dispiace, se non lo abbiamo detto; avremo ancora modo di incontrare chi abbiamo amato. Se vorremo, torneremo. Anche se io vi posso assicurare che in quel momento, se non avessi avuto la certezza di aver avuto una figlia, non avrei voluto tornare perchè, finalmente, mi sentivo arrivata a casa. Ma in tutte le mie vite, vedevo con chiarezza di avere una figlia (non sapevo di che sesso sarebbe stato mio figlio, ma nelle mie vite vedevo una figlia), sapevo che aveva bisogno di me ed io ho deciso di tornare. Ma quell'incontro, quel luogo, tutte quelle persone che parevano lì solo per festeggiare il mio arrivo, mi davano una pace immensa.
Quella stessa pace che ho sentito crescere in me in tutti questi anni.
Non ho sempre fatto la cosa giusta, ma le mie scelte sono sempre state volte verso l'amore; a volte ho incontrato persone che non lo meritavano, ma non ha importanza: cerco sempre il meglio nelle persone che conosco ed a volte le persone lo nascondono molto bene, il loro meglio. Spesso, infatti, ho conosciuto solo il peggio; ma mi auguro che un giorno anche loro, voltandosi indietro, vedano il loro cammino e capiscano.
L'importante, è che io cerchi di capire il mio.
E così, amici carissimi, vi auguro di capire il vostro cammino.
Leggete, leggete e cercate il vostro messaggio e quando lo trovate, seguitelo.

Saturday, October 17, 2009

Carissimi amici, ieri sera presso la biblioteca di Praticello c'è stata un bellissimo incontro in occasione delle B-Days, le giornate delle biblioteche.
Oltre alla mia trilogia si parlava di poesia con un giovane poeta, Aliosha De Pari ed i giovani intervenuti sono stati molto attivi nel porre domande e nella conversazione.
La lettura di alcune inedite, con sottofondo musicale, ci hanno fatto arrivare alla fine della serata senza che ce ne accorgessimo; le domande, poi, che mi sono state poste sia da Mara, la padrona di casa, che dai giovani, sono state molto stimolanti ed hanno stimolato l'intervento di tutti.
La biblioteca non appariva più come tale, ma pareva di essere attorno ad un camino con un gruppo di amici a parlare di scrittura, poesia, arte, pittura, insomma di quello che fa la cultura che può essere un ottimo aggregante di menti e pensieri.
Grazie a tutti gli intervenuti; un grazie particolare a Mara che ha pensato a me quando ha organizzato questa serata. Grazie anche per le ottime torte.
Mi auguro ci saranno altre opportunità per vivere altre serate in amicizia e serenità.

Thursday, October 15, 2009

Domani sera, venerdì 16 ottobre, alle ore 21, presso la biblioteca di Gattatico, ci sarò in occasione della B-Days, le giornate delle biblioteche.
Se volete parlare della tetralogia de L'Archiatra (il quarto volume è in lavorazione) mi potrete trovare per gustare assieme le torte offerte dal comune.
A presto

Friday, September 04, 2009

Povera Italia, davvero! Democrazia che sta per morire, fascismo e dittatura non visibile ma persistente: ci stanno imbavagliando.
La civiltà del nostro paese si sta sfaldando: natura offesa, animali maltrattati, abbandonati e dimenticati, giovani che non hanno lavoro, adulti sfrattati (c'è da stupirsi se sfrattano anche un Nobel?), guerre che continuano, guerre dimenticate ....
Era scritto che dovevamo vivere incendi, alluvioni, terremoti, non ci sarebbe bisogno di film catastrofici che parlano di profezie. Anzi: le profezie agiscono sull'inconscio collettivo e creano un immaginario negativo che sarebbe da combattere con visioni positive per creare un egregore differente. "Aiutati che il ciel ti aiuta" è vero: se si visualizzano situazioni felici e positive, quelle si avvereranno perchè muoveremo gli eventi in tal senso; al contrario, otterremo solamente i disastri. Quindi, amici cari, approfittate della luna piena, sedetevi in un posto tranquillo, visualizzate un immagine bella, tranquilla e felice. Se saremo in tanti a farlo, accadrà.
I telegiornali non fanno che dare brutte notizie, lo so, ma non bisogna lasciarsi riempire la testa di eventi negativi. Ci vogliono tristi, sfiduciati, incattiviti; dobbiamo combattere questo atteggiamento con visualizzazioni gioiose, fiduciose e buone.
Per quanto riguarda il quarto volume, ho completato la seconda parte ed ora mi appresto ad iniziare la terza ed ultima parte. La tetralogia sarà così completata; successivamente, scriverò un quinto volume breve per chiarire le note biografiche.
Quindi, buona luna piena e ... leggete, leggete, leggete e non lasciate che il vostro bel cervello venga appiattito dall'appiattimento altrui.

Tuesday, August 11, 2009

Petula Clark, Elton John ... sentire certe canzoni mi portano ricordi: Petula era una cantante quando io ero bambina, nei primi anni sessanta e quindi riporta ricordi dell'infanzia, atmosfere vissute con occhi di bambina o di adolescente. Il campeggio, mio padre che andava in bicicletta a Porto Recanati a prendere la torta salata o le brioches per la colazione. Elton, con la canzone dedicata a Lady D. muove altre corde. Note comunque malinconiche, dolci e tristi insieme. Ci trovavamo a Londra, io in attesa di Sarah, nell'aprile dell'81 quando c'erano i preparativi delle nozze tra Carlo e Diana, ovunque tazze, piattini e souvenir con i loro visi sorridenti. Noi giovani, cinquant'anni in due, in macchina in viaggio in giro per l'Inghilterra. Non mi sento molto più vecchia di allora, ma la musica ha effetto su di me, muove corde che a volte sembrano assopite e poi, improvvisamente, si risvegliano e vibrano e muovono ricordi, memorie, impressioni, sentimenti che affiorano prepotentemente.
Sarà che per il secondo anno consecutivo mi trovo a passare il ferragosto da sola, con la compagnia della combriccola a quattro zampe ... spero solo di riuscire a concludere il quarto volume.

Sunday, August 02, 2009

Arc-en-Ciel

Carissimi amici, come vi ho detto, è nata Arc-en-Ciel, servizi alla persona intesi come: laboratori creativi per infanzia, adolescenti, giovani ed adulti. Si svilupperà con un progetto completo di attività che si creeranno, integreranno e cresceranno nel tempo, in provincia di Reggio Emilia, per il momento nel comprensorio di Gattatico ma la previsione è di potersi ampliare anche in collaborazione con altri comuni. Esiste già il sito che si può visitare all'indirizzo: http://progettoarcenciel.webs.com.
Ovviamente, essendo appena nati anche il sito è da costruire, ma entro breve inizierete a sentir parlare di noi. Nel frattempo, vi auguro una buona estate.
Non perdete d'occhio il blog e l'indirizzo che vi ho appena dato: le novità sono tante e spero vi interessino.

Sunday, July 26, 2009

Ieri sera, a Parma, nella bella piazza della Pilotta, Cristiano De André ci ha regalato una bellissima serata, mista di ricordi personali, canzoni sue e di Fabrizio. Generoso, con la sua bella voce calda e con arrangiamenti belli e forti, che ti entrano nel cuore, ha condiviso con la platea dei momenti bellissimi. Forse temeva di trovare un pubblico freddo, ma anche chi era nei posti più costosi si è dimostrato caloroso nei suoi riguardi e questo è stato bellissimo.
Grazie per la tua generosità e per aver raccolto una eredità che, come dici, è preziosa e non deve essere persa. Se non le canti tu le sue canzoni, chi altro ne avrebbe il diritto?
E gli aneddoti sono simpaticissimi; credo proprio che ti sia accanto e che ti faccia il controcanto.

Per quanto riguarda il quarto volume, sta diventando interessante l'intreccio con il personaggio principale de "Il Canto del Bisonte Bianco", ma ancora sono lontana dalla conclusione: purtroppo in questo periodo sono troppo piena di impegni, lavorativi e famigliari.
Le ultime notizie, infatti, sono queste: la famiglia si è allargata ed è arrivato Briciola, cagnolino bianco e nero, vivacissimo che scappava sempre da casa sua e vagava per il paese. Un mesetto fa, in cerca di una cagnolina che abita qui nel condominio, aveva preso l'abitudine di stazionare piangendo tutta notte e già qualcuno si era dimostrato intollerante. Conosciuta la sua proprietaria, una signora che lo adora ma anziana, con qualche acciacco e poca vitalità, abbiamo preso la decisione, con il suo accordo, di adottarlo noi per non vederlo finire in canile o maltrattato da qualcuno. Così, è entrato a far parte di questa banda bassotti; ancora qualche gatta si intimorisce, ma ormai, dopo due settimane, ognuna di loro si è riappropriata del proprio spazio e le passeggiate in coppia procedono alla perfezione. C'è stata una fuga che lo ha tenuto lontano da casa una notte la settimana scorsa per poi ritrovarlo presso la sua casa precedente, ma ora procede tutto bene, anche grazie all'aiuto di Apple: ieri, mentre Briciola si allontanava libero da me, ho chiesto ad Apple di andarlo a riprendere e lei ha eseguito; questa mattina, è bastato che lo chiamassi ed Apple è andata a recuperarlo e me lo ha riportato. Quindi, tutto bene, nonostante qualche incomprensione o incidente con le gatte.
Altra novità: è nata Arc-en-Ciel, ditta di Sara Bernini a cui io collaboro. Per il momento, sono laboratori creativi per bambini, ragazzi ed adulti; corsi di pittura ed altro. Ma quando tutto sarà al 100%, sarà anche pet-terapy, arteterapia, servizi per l'infanzia. In questo momento, Arc-en-Ciel collabora con il laboratorio di Ondamarina, dopo aver ottenuto un attestato da Aviva Gold.
Quindi, oltre ad Artès, abbiamo anche questo impegno che sarà di puro lavoro; di tempo per scrivere me ne rimane abbastanza poco, considerando che in estate ho i bambini per molto più tempo.
Per il momento, le novità sono tutte qui.
Leggete, amici, leggete. Ah, dimenticavo, altra novità: presto anche gli amici di lingua francese potranno avere il primo volume, poichè è iniziato il lavoro di traduzione grazie ad una giovane insegnante italiana che vive nel Clermont-Ferrand. Grazie Emilie!
P.S.: altra novità: si è formato il gruppo "I GATTI DI GATTATICO" - volontari per la protezione e la cura degli animali del comune di Gattatico. Obiettivi: - promuovere una cultura di cura e protezione del mondo animale coinvolgendo anche le nuove generazioni; - curare animali abbandonati, in particolare i gatti liberi riuniti in colonia felina; - incentivare l'adozione dei cani abbandonati (sostenendo la realizzazione di un canile comunale) e aiutare la ricerca di animali smarriti; - individuare maltrattamenti di animali e raccogliere segnalazioni in merito.
Se chi legge il mio blog è della zona, è pregato di informarsi presso la biblioteca situata nella sala polivalente del comune.

Thursday, June 25, 2009

La democrazia è una gran bella cosa, oltre ad essere una parola usata, sfruttata e bistrattata.
Ma se ci scandalizziamo per le foto provenienti dall'Iran, non dovremmo forse scandalizzarci per le foto di venti anni fa a Tienanmen (non so se si scrive così, perdonatemi)? Lo studente che da solo si parò davanti ad un carro armato, le proteste dei giovani che chiedevano libertà. La storia si ripete, periodicamente, anche se in angoli diversi del globo. E la domanda è sempre la stessa: le nazioni cosa fanno? Guardano. Guardano forse non indifferenti ma titubanti: ci sono gli accordi economici, che hanno sempre avuto la precedenza rispetto agli individui. C'è una pace traballante e pure questo può essere un motivo. Ci sono altre guerre (ieri in Afganistan missili americani su un funerale) non finite, mai compiute, mai nemmeno dichiarate .... e gli esseri umani, inermi, subiscono. No, proprio non va ....
Che il solstizio estivo porti nuova luce, vera luce, su tutti noi.

Tuesday, May 26, 2009

Ho condiviso su facebook un video, molto crudo, girato da non so chi in Cina. Un uomo prende da una gabbia i cani, li intontisce sbattendo loro la testa sulla strada, a bastonate, schiacciando con un piede la carotide, ma non li ammazza del tutto. Intontiti, vengono appesi a testa in giù e questo assassino li scuoia, ancora vivi.
Gli occhi più stupiti che terrorizzati, lo sguardo di chi guarda chi gli sta di fronte chiedendosi, forse, se il Grande Architetto aveva pensato per loro questo futuro e chiedendosi anche, forse, perchè nessuno fa qualcosa per liberarli da quel tormento.
Non ho resistito a vederlo tutto, poichè non so quanti minuti duri, ma ho resistito, tra lacrime e singhiozzi alti da spaventare Apple, fino a vedere quel cane scuoiato completamente, ancora vivo, alzare la testa dalla gabbia dove è stato gettato, con un occhio mezzo fuori dalle orbite, ancora a girare lo sguardo come chiedere: "Cosa ho fatto per meritarmi questo?"
Già da tempo non acquistiamo nemmeno più gli abiti dai cinesi e non andiamo nei loro ristoranti; del resto, non andiamo nemmeno più tanto nei nostri ristoranti: non amo vedere negli acquari le aragoste vive poichè so come finiranno la loro esistenza.
Mia figlia è vegetariana, noi ormai mangiamo pochissimo pesce e pochissima carne, la compriamo solo quando abbiamo qualche ospite poichè non tutti capiscono ... ma mi dico che la carne macellata da noi è di animali ammazzati con certi regolamenti ... Anche se un giorno mi è capitato di viaggiare dietro ad un camion che trasportava tacchini negli stabilimenti AIA ed ho visto tacchini messi in gabbie così strette, così in tanti, che alcuni avevano il corpo in alto e la testa piegata in basso ... io soffro di claustrofobia e capivo il loro tormento .... entro in empatia facilmente, con esseri umani e a 2 e 4 zampe e la cosa mi ha fatto tristezza per tutto il tragitto, pareva che i tacchini cercassero da me un aiuto. Non voglio costringere nessuno a provare gli stessi sentimenti che provo, non voglio convincere nessuno a diventare vegetariano, anch'io, qualche volta, mangio una fetta di salume. Ma se penso allo sgozzamento, alle sofferenze, il mio poco appetito passa del tutto.
Vorrei imparare la tecnica di sfarmarmi con il solo liquido della ghiandola pineale ... questo, almeno, eviterebbe tante sofferenze ad altri esseri che, come noi, hanno il diritto di vivere dignitosamente questa vita materiale.
Credo nella reincarnazione e l'idea che quel cane possa aver avuto in sè l'anima di un essere umano mi fa chiedere cosa abbia fatto nelle sue vite precedenti per meritarsi questo. O cosa doveva imparare, quell'anima, prima di reincarnarsi in un essere umano .... so per certo che l'inferno è qui .....

Thursday, May 21, 2009

Carissimi amici, da un mese non scrivo sul blog poichè, quando mi siedo a questo computer collegato, ho poco tempo e lo passo a condividere appelli per gli amici a quattro zampe su Facebook, dove si trova un po' di tutto, persino lo spazio del Presidente degli USA Obama.
Sto riprendendo, lentamente, le fila del quarto volume de "L'Archiatra". Aggiungo che a metà giugno ci sarà una nuova presentazione nel paese dove vivo, in un nuovo spazio, della trilogia.
Il quarto volume mi porta via molto tempo nella lettura di ciò che ho già scritto; infatti, oltre a preparare la nuova edizione del secondo volume, con note ed altro, devo rileggere un po' tutto per non sbagliare i riferimenti, le date, il percorso. Inoltre nel nuovo volume entrano due nuovi personaggi: uno si aggiungerà nell'albero genealogico della famiglia de St. Malo, l'altro aiuterà i nuovi personaggi a proseguire e, forse, avvicinarsi alla scoperta finale.
Con tutto quello che avrei da dire, è difficile arrivare a delle conclusioni ricordando e riordinando tutto il già scritto; infatti, nella trilogia qualcosa era detto velatamente, altro trascritto non completamente. Ora, nel quarto volume, desidero essere chiara ed esplicita aggiungendo aspetti nuovi ed inaspettati.
Mi auguro che questo lavoro possa interessare a chi ha già letto la trilogia e che qualcuno si aggiunga. "L'Archiatra" per me ha rappresentato e continua a rappresentare un passaggio, un percorso iniziatico sotto tanti aspetti. Mi auguro che possa essere altrettanto per chi lo ha letto o lo leggerà; che sia uno sguardo attento nel profondo dell'Universo. Guardate quello che cercano di non farvi vedere; udite ciò che cercano di non farvi sentire. Il Graal è alla vostra portata, è più vicino di quanto non crediate. Non lasciate che qualcuno ve lo nasconda ....
Leggete, cari amici, leggete e non stancatevi mai di aprire la mente ed il cuore ....

Saturday, April 18, 2009

Mi capita di ricevere dei testi che, come per magia, possono darmi spunti di studio ed informazione e così, invece di scrivere, mi ritrovo ancora a leggere.
Lo so, non finirà mai la ricerca e L'Archiatra ancora può riservare delle sorprese.
Ma dopo il quarto, anche se non metterò mai la parola fine nei miei racconti, non proseguirà per il semplice motivo che poi il filo della ricerca dovrà passare in altre mani, le vostre.
Poichè quello che si legge non sempre si riesce a passarlo in toto e, comunque, poichè vi è sempre un ritocco, una interpretazione, è giusto che ognuno trovi la propria.
Io non faccio altro che scrivere un romanzo, ma mi avvalgo di testi scritti da ricercatori che, forse, hanno passato tutta la vita a cercare su un determinato argomento.
Per questo motivo la riedizione del secondo volume porterà dei dettagli che nella prima edizione, non volutamente, sono forse passati inosservati.
Grazie ad un giovane editore, Andrea Armati, della Eleusi ed., con l'aiuto di Sarah preparerò degli indici che, oltre alla biografia, potranno essere di maggiore aiuto nella consultazione e nella ricerca dei testi e dei paragrafi.
Perchè nel romanzo, come spesso ho specificato, l'unica cosa non vera è la saga dei de St. Malo; personaggi ed opere, filosofie e ricerche scientifiche e filosofiche, ricerche bibliche od altro sono assolutamente veri e a voi sta il riscoprire il sentiero ....
Per ora vi saluto e ricordate: leggete, leggete, sempre e comunque, ogni cosa. Solo così la mente aperta condurrà alla conoscenza individuale ed universale ....

Monday, April 13, 2009

Lunedì dell'Angelo ...

Ho visto su Rainew24 (sul Tre) un reportage molto interessante.
In provincia de L'Aquila c'è un paesino che si chiama S. Stefano di Sessanio.
C'erano i vigili del fuoco con un ingegnere ed un giornalista che stavano controllando la situazione statica del borgo; ebbene: poichè le case avevano subito una ristrutturazione come Dio comanda, è crollata solo una torre che era di quindici metri, l'unica costruzione che aveva un errore strutturale. Infatti, era stato fatto un transetto di cemento armato che pesava troppo sulla struttura medievale ed ha fatto crollare la torre. Ma tutto il borgo era intatto. Il motivo era lampante ed ovvio, ha detto l'ingegnere: era stato fatto un restauro con un sistema di "catene" come le ha chiamate lui e cioè delle putrelle che legavano le case singolarmente e tra loro. Nessun calcinaccio, nessun danno, nessun ferito.
Questo significa amministrare e curare un bene pubblico come si deve!
E non ditemi che non ci sono responsabili; non ditemi che non si poteva fare nulla; non ditemi che siccome L'Aquila è una città antica non si poteva far nulla! Si doveva fare, eccome!
Ed i responsabili dovranno essere giudicati.

Thursday, April 09, 2009

E' una cosa orribile sentire gli scarica barili per ogni evento disastroso.
Ancora non sono stati fatti i funerali alle vittime del terremoto de L'Aquila e già si palleggiano le responsabilità. Addirittura approfittano per fare campagna elettorale, come il premier che parla contro il Parlamento e chiede maggiori poteri; e per quanto riguarda la ristrutturazione, parla di new town, escludendo la ricostruzione del borgo antico, pensando di fare Aquila2 e poi Aquila3 come ha fatto Milano2, Milano3 e magari anche Milano4 grazie ai suoi amici finanziatori.
E' una vergogna vedere morire persone, giovani, vecchi e bambini, morire perchè chi costruisce se ne infischia della sicurezza delle case.
Altro che sicurezza nelle strade ed istituzione delle ronde!
Questa è una vera settimana di passione, non quella che celebra il papa con i suoi paramenti e la Mitra in testa!
Sono arrabbiata. Ed inerme.

Monday, April 06, 2009

Cari amici, è veramente dura continuare a credere che l'uomo possa redimersi; se entrate in facebook, noterete che continuo a condividere post e notizie su maltrammenti di animali: cani lasciati a morire nei canili, o abbandonati ai bordi di una strada legati ed abbandonati lì fino alla morte senza che qualcuno li aiuti; cimiteri di carcasse di bufali appena nati.
Non basta: orrori anche verso gli esseri umani, ragazzine frustate, l'Africa lasciata morire di fame e poi anche a casa nostra, un governo che denuncia un sismologo che dà l'allarme terremoto (bisogna diffondere ottimismo anche in questi casi) ed il terremoto arriva, una città ed una provincia distrutta, migliaia di case inagibili o sbriciolate e migliaia di sfollati.
L'Universo ci chiama, cerca di diffondere le vibrazioni che potrebbero salvarci, solo se volessimo ascoltarle.
Oggi sono profondamente rattristata da queste notizie. Cerco sempre di trovare un lato ottimistico della situazione, ma dopo secoli di buio nella storia del mondo, ancora non riusciamo a ritrovare la luce che qualcuno, molto molto e molto tempo fa ha cercato di farci intravedere ....
Non ha importanza che fosse o un Neter o si chiamasse Gesù o Buddha o altro profeta ... non volevano insegnarci ad odiarci e ad odiare questa Terra, portavano parole di pace e di rispetto per tutto quello che ci è attorno. Ed invece, gli esseri viventi, la natura, la materia di questo mondo riceve dall'essere umano solo offese.
Vi voglio parlare della Legge di Maat che parla dell'ordine cosmico; i suoi principi erano nell'antico Egitto parte integrante della società. Maat, la cui raffigurazione la si riconosce per la piuma che porta in testa, è la giustizia, la verità, l'equilibrio. E' il Principio regolatore dell'Universo che lo mantiene in allineamento con l'unico Essere, l'Uno.
Neter: è l'Uno, lo Spirito Divino; Dio e tutti gli dèi da esso generati permeano il Cosmo, forgiano l'Universo. Gli Dèi sono presenti in ogni cosa, in ogni luogo, nell'interiorità dell'uomo stesso, nei fenomeni naturali.
Neteru: sono le manifestazioni degli Dèi. Sono i nomi di Dio, i vari aspetti dell'Uno.
Neteri: gli animali; sono rappresentazioni di divinità, sono gli esseri che maggiormente riescono a intermediare tra gli Dèi e l'uomo, poichè attraverso il rispetto e l'amore per gli animali e la vita, l'umanità può riuscire a comprendere il divino. Essi sono manifestazioni fisiche del divino.
La Legge di Maat comprende 42 consigli. Ve li trascrivo. Certamente vi ricorderanno qualcosa ...

1) Non uccidere e non permettere che nessuno lo faccia
2) Non commettere adulterio
3) Non essere collerico
4) Non causare terrore
5) Non assalire e non provocare dolore al prossimo
6) Non sfruttare il prossimo
7) Non fare danni che possano provocare dolore all'uomo o agli animali
8) Non causare spargimento di lacrime
9) Rispetta il prossimo
10) Non rubare ciò che non ti appartiene
11) Non prendere più cibo di quanto te ne spetti
12) Non danneggiare la natura
13) Non privare nessuno di ciò che ama
14) Non dire falsa testimonianza
15) Non mentire per far del male ad altri
16) Non imporre le tue idee agli altri
17) Non agire per fare del male
18) Non parlare delle cose altrui
19) Non ascoltare di nascosto
20) Non ignorare la verità e la giustizia
21) Non giudicare male gli altri senza conoscerli
22) Rispetta i luoghi sacri
23) Rispetta e aiuta chi soffre
24) Non arrabbiarti senza valide ragioni
25) Non ostacolare il flusso dell'acqua
26) Non sprecare l'acqua
27) Non inquinare la Terra
28) Non nominare Dio in vano
29) Non disprezzare le credenze altrui
30) Non approfittare della fede altrui per fare del male
31) Non pregare nè troppo nè troppo poco gli dèi
32) Non approfittare dei beni del vicino
33) Rispetta i defunti
34) Rispetta i giorni sacri anche se non credi
35) Non rubare le offerte fatte agli dèi utilizzandole per te stesso
36) Non disprezzare i riti sacri
37) Non uccidere i sacri animali senza una ragione seria
38) Non agire con insolenza
39) Non agire con arroganza
40) Non vantarti delle tue condizioni migliori difronte ad altri
41) Rispetta i tuoi doveri
42) Rispetta la legge e non abusarne

La Legge di Maat ci invita a riflettere su quello che ognuno di noi può fare ....

Thursday, April 02, 2009

Cari amici, io ho due grandi fan che sono anche i miei peggiori critici: mio marito e mia figlia.
Per questo motivo, desidero scrivere in questo post un po' come sono io, onde evitare equivoci.
Durante la presentazione della trilogia, avvenuto il 14 dicembre, mio marito mi faceva continuamente segno di tagliare e così, quando ho chiuso l'incontro mi sono resa conto che avevo parlato e dialogato (poichè avevo, ovviamente, ascoltato qualche domanda) per circa un'ora tutto compreso. Tanto lavoro preparato, tanta attesa, per parlare con gli intervenuti solo un'ora! Avevamo offerto un piccolo rinfresco e così con alcuni sono riusciti a scambiare altre quattro chiacchiere, ma tutto è finito abbastanza presto considerando che era iniziato solo alle 16,30.
A volte intervengo a conferenze o ad incontri e se, dopo aver ascoltato, ho l'opportunità di intervenire lo faccio volentieri, poichè mi piace scambiare le opinioni. Così è avvenuto anche ieri sera e mia figlia mi ha detto che posso risultare antipatica per l'atteggiamento di supponenza che, a suo dire, assumo.
Ora, mi piace chiarire alcuni punti che, spero, possano ovviare a tali inconvenienti:
- a volte nella testa ho molte cose che mi frullano e non tutte le espongo, ma quando le espongo mi succede di ripetermi poichè mi piace chiarire i concetti; a volte, però, lo riconosco, faccio dei giri di parole e non sempre vengo al dunque immediatamente. Così può sembrare che voglia fare la "saputona" ed attirare l'attenzione. Ebbene, udite, udite: è esattamente il contrario, poichè so di essere la persona più ignorante (che ignora!) dell'universo.
- mia figlia mi critica anche la postura, poichè, dice, può dare adito all'interpretazione suddetta.
Ebbene, udite, udite: ho problemi di schiena ed ho problemi di postura.
Specialmente ieri, a causa di questa umidità, ma purtroppo i problemi li ho costantemente, tanto che a volte non so nemmeno io come riesco a camminare ed a stare in piedi, visto che non riesco nemmeno a stare seduta ... Così, mi capita che se vado al cinema, o mi trovo in un teatro o in un auditorium devo continuamente cambiare posizione, mi metto di traverso (e posso sembrare Lilly Gruber!), mi giro a destra, mi giro a sinistra, metto le mani in tasca (se ho pantaloni o giacca con tasche) per obbligarmi a stare dritta, mi metto contro lo schienale per appoggiare la schiena, o metto le braccia incrociate per raddrizzarmi, o distendo le gambe (ho anche problemi alle ginocchia ed alle anche: l'età, purtroppo si fa sentire ed anche le mie numerose cadute in tutti questi anni!). Tutto questo, soprattutto per chi dà molta importanza alla postura, ai gesti ed ai segni del corpo, può dare adito ad una interpretazione errata.
Così, se vi capiterà di assistere a qualche prossima mia presentazione (stiamo cercando di organizzarle con Artès) vi prego: non analizzate la mia postura, poichè vi darebbe segnali assolutamente errati. E non fatevi spaventare dal tono della mia voce (questa è un'altra critica di Sarah): come sapete dal mio profilo, canto da quando avevo tre anni, sono abituata a stare su un palco e non ho mai avuto molto bisogno dei microfoni. In più quando mi infervoro, il tono della mia voce (che, normalmente, dal vivo o al telefono riesco a controllare) supera di gran lunga la mia volontà.
Per cui: se avremo l'opportunità di conoscerci, guardatemi con amicizia ed aiutatemi a ridere delle mie difficoltà!
Per il momento vi saluto, ma presto vi racconterò degli sviluppi del quarto volume, poichè venerdì scorso mi è stato prestato un libro veramente interessante e, guarda caso, la conferenza che ho ascoltato ieri sera su "L'Universo Vivente" verteva quasi sugli stessi argomenti ... buoni spunti per riprendere "L'Archiatra" ....

Saturday, March 28, 2009

Cari amici, è da un po' di tempo che non riesco a sedermi a scrivere qualche pagina del quarto volume de "L'Archiatra", avendo veramente poco tempo da dedicargli.
Infatti, per poter scrivere non mi possono bastare i pochi minuti che dedico al blog o a facebook, ho bisogno di avere almeno qualche ora a disposizione per poter rileggere, potermi rifiondare nell'atmosfera di Salon e riannodare i fili: Leonardo, Botticelli, Dante ... li ho in testa ma ancora non riescono a riaffiorare. Ed ancora mi arrivano per altre vie altri testi da leggere, da confrontare, da appuntare ....
Il motivo è semplice: lavoro, mestieri di casa, ospiti per casa, la nuova associazione.
Artès è appena nata ma per attivarla occorre tempo, bisogna cercare altri collegamenti con altre associazioni, posti dove poter organizzare qualche evento. Per fortuna Sarah sa ormai come fare, ma anche il poco che devo fare io mi porta via i minuti preziosi che avrei a disposizione per me.
Comunque, abbiate pazienza: presto risentirete parlare de "L'Archiatra" .....

Thursday, March 19, 2009

Cari amici, sul mio profilo facebook potrete vedere molti appelli contro gli abbandoni di animali, molti appelli di adozioni, molti appelli animalisti.
In effetti, non sopporto di vedere alcuni servizi giornalistici (principalmente RAI1) dove si continua a pesare la notizia di aggressioni, senza alcuno sforzo di capire cosa succede nei casi di animali abbandonati. RAI2 si comporta in modo leggermente diverso: almeno, interpella personalità come Mainardi che spiegano che non si tratta di animali selvatici ma inselvatichiti a causa degli abbandoni e, forse, di maltrattamenti.
Gli esseri umani non riescono proprio ad agire positivamente in questo mondo; è sempre lo stesso atteggiamento di padroni dell'universo e non di semplici custodi della Terra.
Allora, prima di tutto, occorre fare alcune considerazioni: primo) siamo in una situazione di crisi economica come non se ne vedevano dagli ultimi sessant'anni e quindi ogni notizia che serve per sviare l'attenzione ben venga; secondo) l'educazione edonistica del mondo consumista fa vedere gli altri esseri viventi come oggetti, che oggi si acquistano a fior di quattrini e poi, come un frigorifero vecchio, si possono gettare; terzo) questa pessima educazione si trasmette da genitore in figlio.
Così, succede che vedere catturare un cane (anche se mezzo addormentato) senza alcun rispetto, tenendolo quasi strozzato e come una carriola, tenendolo per una zampa senza preoccuparsi di fargli del male o meno, possa diventare un gioco per un bambino a cui non viene spiegata la scena. A parte il fatto che io sono abituata a prendere in braccio i miei famigliari a quattro zampe, a maggior ragione se sono anestetizzati o, come è successo qualche giorno fa per la Pimpi, addormentati per sempre.
Un minimo di rispetto, chiederei solo questo.
Chiedo il rispetto per l'ambiente in cui viviamo; chiedo il rispetto per gli esseri viventi; chiedo il rispetto dei fiumi, del cielo, delle piante. Chiedo il rispetto della Terra.
Mi ritrovo in un mondo barbaro, che credevo evoluto rispetto al Medioevo.
Le anime di coloro che non rispettano questo mondo materiale che conosciamo si macchiano costantemente di colpe; basterebbe che ognuno di noi, per puro egoismo, pensasse che se questo mondo, un giorno, si ribellerà a tutte le ingiustizie subite i soli che ne avranno gli svantaggi (oltre alla colpa) saremo noi, gli esseri più incoscienti ed irriconoscenti dell'Universo.

Friday, March 13, 2009

Dopo un anno dalla morte di Tea, un altro pezzettino del nostro cuore se n'è andato.
Pimpi, gattina tartarughina di 14 anni, abituata libera, adottata da vari condomini ed abbandonata senza ritegno, alla fine approdata da noi, era il boss del quartiere. I gatti maschi la temevano (era sterilizzata e non aveva paura di nessuno), le gattine più giovani soccombevano (le ultime due arrivate sono approdate in casa nostra) e lei, orgogliosa, con il suo musino chiazzato, girava per i giardini come fosse la padrona assoluta della situazione. Aveva imparato a diffidare delle auto, dei bambini troppo cruenti, dei vicini non amanti degli esseri viventi, ma sapeva che su noi poteva sempre contare. Di giorno gatta libera, all'imbrunire riconosceva le nostre macchine, i mazzi di chiavi, i passi e si faceva trovare davanti al portone, ci sgridava con la sua voce rauca se tardavamo e si lasciava accompagnare in garage dove trovava il cibo ed il suo posticino per dormire.
Due settimane fa era stata visitata, ma il veterinario aveva detto che stava bene, nonostante l'età. Se la mattina era fredda, mi guardava dalla sua cassetta dove dormiva e faceva capire che non ci pensava proprio ad uscire. Ma questa ultima settimana, con il sole sempre più caldo, aveva ripreso a godere delle sue uscite.
Oggi l'ho fatta uscire a mezzogiorno, quando sono uscita con Apple: era pimpante come sempre.
Non si era allontanata, ma è stata nel giardino del condominio, dove stava sempre a prendere il sole. L'ultima volta che mi sono affacciata dal balcone, ho visto che era coricata, vicino ad alcune mamme che chiacchieravano. Sarah è scesa per parlare con un'amica alle 16 e si è avvicinata a Pimpi: solo allora si è accorta che non dormiva. Era stesa, al sole, con gli occhi chiusi, nessun segno di sofferenza, in una posa rilassata, nemmeno acciambellata.
Per fortuna non abitiamo in città, dove anche l'addio di un amico a 4 zampe è sgradevole.
Creamy, morta tredici anni fa e Tea, morta l'anno scorsa, hanno subito lo smaltimento dell'inceneritore, nonostante siano morte dal veterinario, accompagnate dalla "dolce morte".
Per Pimpi abbiamo trovato un amico che ci ha fatto dono di un piccolo pezzo della sua terra, ha fatto la buca sotto un melo e ci ha permesso di salutarla diversamente, come merita un'amica che ha condiviso con noi questi anni.
Può sembrare ridicolo, per chi non ha amici a 4 zampe, tutto questo ricordo di Pimpi, come può essere sembrato ridicolo il ricordo che ho scritto di Tea.
Ebbene, udite, udite, non è ridicolo piangere un essere vivente; non è ridicolo capire quanto siano importanti gli altri esseri viventi. La pet terapy, ormai, è riconosciuta come valido supporto per gli anziani nei ricoveri, per i bambini negli orfanotrofi e nei reparti oncologici, per i carcerati. Ma anche se non fosse per la loro utilità, i nostri amici anima-li hanno un'anima, hanno sentimenti sinceri, donano affetto senza chiedere nulla in cambio, condividono la nostra buona o cattiva sorte e ci sono sempre vicini, senza provare odio, rancore, invidia.
Ogni volta che si perde un amico così, viene il pensiero di non voler più soffrire per altri; invece, succede sempre, quasi per miracolo, che se si ripresenta davanti alla porta un altro esserino che chiede ospitalità, come per incanto lo lasci entrare e gli apri di nuovo il tuo cuore.
Ecco il mio messaggio di questa sera:
abbiate sempre il cuore pronto ad ospitare un amico nuovo, apritegli le porte e godetevi il suo sguardo disinteressato. Solo allora potrete dire di avere vissuto.

Saturday, February 28, 2009

Cari amici, quando medito accendo un cd di musica gregoriana (arrangiamenti di cover inglesi in forma di canto gregoriano), un incenso e parto ...
Ho sempre modo di constatare quanto questo faccia bene anche ai miei numerosi amici a 4 zampe. Improvvisamente, ognuno di loro si cerca il proprio angolo e per tutto i periodo di meditazione si mettono tranquilli. Tre di loro (Luna, Milla e Apple) scelgono di stare assieme, nella stessa stanza dove sto io; Rea, Artù e Morgana, invece, preferiscono scegliere un posto loro, non troppo lontani, però.
Questo mi convince sempre più, se ce ne fosse ancora bisogno, di quanto anche loro sentano l'influsso di vibrazioni positive e di quanto siano vicini all'Universo.
Lo stesso Spirito che anima tutto l'Universo attraversa anche i nostri amici a 4 zampe, poichè pervade tutta la materia esistente; le loro Anime, in evoluzione quanto le nostre, gioiscono nelle vibrazioni che si creano in certi momenti.
Mi auguro che anche altri esseri viventi possano vivere nella stessa comunione di sensazioni.

Wednesday, February 25, 2009

Le notizie non sono mai molto rassicuranti.
Si parla di robots: robots che interagiscono, che hanno le mani mobili e sensibili come le nostre, che possono assomigliare agli umani con viso e capelli sintetici ... ma è così importante costruire delle macchine che ci sostituiscano? Su questa terra siamo arrivati ad essere ormai circa ... 6 miliardi? I numeri non sono la mia passione; comunque sia, siamo in tanti e non tutti hanno un lavoro, una casa ed una vita dignitosa. Perchè costruire, dunque, dei robots? Per sostituirci nei lavori? Di persone che possano fare anche i lavori manuali ce ne sono tante. Ma le persone hanno bisogno di percepire uno stipendio per mangiare, i robots non mangiano. Forse per badare a bambini ed anziani? Ma i bambini hanno bisogno di sentire un cuore che batte quando vengono presi in braccio e gli anziani hanno bisogno di parlare e di essere ascoltati.
Ah, già! L'unico lavoro che andrebbe perfettamente per i robots, che non hanno cuore nè sentimenti, è il mestiere di soldato: un soldato che obbedisce senza etica, nè morale; un soldato che non si fa troppi problemi a torturare ed ammazzare; un soldato che non distingue se la fonte emittente di calore che ha di fronte è un soldato, o una donna o un bambino o un vecchio.
Ecco, allora, il motivo per costruire robots: per questo sì vale la pena di spendere così tanti soldi!
Altra notizia: il capodanno Tibetano. Ancora tre tibetani si sono dati fuoco per protestare ed il mondo non sta facendo nulla. Anche la Clinton è andata in Cina per accordi senza parlare dei diritti umani. Si possono fare accordi economici senza tenere conto di quello che avviene nel Tibet? Anche la Cina ormai è in crisi economica: perchè, mi chiedo, non approfittare di questo per dettare regole più ferme? Concederemo ancora un po' di tempo ad Obama per trattare questo argomento: in fondo, si è insediato solo poco più di un mese fa e di cose ne sta già cambiando. Spero che decida di cambiare qualcosa anche in questo senso.
Veniamo a noi.
Centrali nucleari. Tutti sorridenti per gli accordi presi con Sarco per costruire 4 centrali in Italia.
Di terza generazione: nulla di diverso rispetto alle altre, stessi pericoli, stesso problema di scorie (ma tanto qualcuno le andrà a seppellire in qualche strada di Etiopia ....). I politici se ne fanno un baffo di quello che è successo a Cernobyl (e ancora succede: il sarcofago non è mai stato sufficiente, è crepato e non hanno i fondi per ristrutturarlo. Prima o poi cederà!). Io ho fatto delle ricerche su internet per completare uno dei miei racconti: suggerisco di leggere attentamente la cronologia dei fatti di ciò che succcesse.
Ma io dico: abbiamo fatto un referendum. E non dicano che non era il no al nucleare: era il no al nucleare. E non sono cambiate molto le cose dal 1987!! Il nucleare non è pulito e non è sicuro!
Con tutto il sole ed il vento che abbiamo, è mai possibile che dobbiamo ancora stare a pensare a fonti esauribili (nel 2020 di uranio ce ne sarà pochissimo!) e pericolose per l'ambiente e per il futuro dei nostri figli? Perchè non incentivare la scelta dei pannelli solari nelle abitazioni, le pale eoliche nelle regioni? Sono brutte le pale? Ma stiamo scherzando?
Ricordo uno dei miei viaggi in Provenza: ero rimasta colpita come in un tratto relativamente breve di autostrada avevo contato 7 centrali nucleari. Erano una profonda cicatrice nel bellissimo paesaggio provenzale, brutte, enormi ed incutevano, con il fumo di vapore acqueo, un grande timore. Io amo la Francia, ma non condivido assolutamente questa scelta. E la Francia, se vogliamo fare anche questa considerazione, è più larga, ha un territorio più vasto. Ma le conseguenze di un incidente sarebbero gravissime, poichè, comunque, è molto abitata.
C'è chi risponde: siamo circondati da centrali nucleari, che differenza fa?
E' come dire: ci sono tanti assassini in giro, suicidiamoci così facciamo prima.
Ma stiamo scherzando?
Senza considerare, inoltre, il grande uso di acqua delle centrali nucleari: altro modo per disertificare e sfruttare fonti esauribili.
Passiamo oltre.
La nostra costituzione assicura il diritto di sciopero dei lavoratori.
La maggioranza sta facendo passare un decreto anticostituzionale, chiamandolo: sciopero virtuale. Si può decidere di fare lo sciopero ma si lavora. Non solo. I soldi che i lavoratori perdono con la giornata di sciopero, verrebbero incamerati da un fondo. (Rainews24 ore 7). Per darlo a chi? Al governo? Agli industriali contro cui si sta facendo sciopero?
Ma siamo al Bagaglino e stiamo dicendo barzellette?
Non so se fare un paragone con il 1891, quando durante la festa del I maggio vennero uccise in Francia donne e bambini o se fare un paragone con il ventennio .... aspettate che ci penso un attimo ....
E che dire di un premier che vuole fare trasferire a casa propria per il G8 i Bronzi di Riace?
I beni culturali (come del resto le isole: leggi Sardegna) sono diventati di proprietà esclusiva di qualcuno?
Siamo ormai alla frutta e purtroppo la frutta, da sbucciare e mangiare, siamo noi.
Cari amici, ha visto la luce "Artès", associazione culturale che si prefigge lo scopo di fare gallerie e mostre d'arte, presentazioni di scritti e tante, tante altre cose.
Potete trovare statuto e notizie cliccando sul link che trovate in questo mio blog.
Se volete essere aggiornati sulle nostre attività, potrete chiedere l'iscrizione alla newletter, o contattarci attraverso la mail.
O contattarci attraverso la mia mail, se siete dentro al mio blog.
Insomma, speriamo che si possano fare delle cose interessanti, anche collaborando con altre associazioni culturali
Allora ... a presto.

Saturday, February 21, 2009

Ed eccoci ad un nuovo giorno, con a fianco Apple (mio marito nota ora che Apple ha "i calzini": le zampine, sul dorso, sono bianche anzicchè bionde come il resto del pelo).
I nostri amici anima-li attirano sempre la nostra attenzione.
Oggi mi auguro di avere un po' di tempo per riprendere il discorso del quarto volume de "L'Archiatra"; mi manca il tempo per scrivere e mi manca l'ispirazione. O meglio: sono tante le cose che ancora voglio dire in questo romanzo ma è molto difficile riprendere il filo dei personaggi e dei vangeli non riconosciuti con l'intreccio tra Leonardo, Botticelli, Raffaello e Dante ....
E' appassionante, ho un po' di idee in testa che mi sfarfallano attorno ma quando mi siedo davanti alla tastiera altri personaggi si affollano e premono per uscire a parlare ed allora ... ecco che ancora mi scompare il filone principale.
Non so ancora se sarà una trilogia anche questo volume oppure no .... e non credo che ci sarà mai la parola fine ....
Intanto, la trilogia stampata partecipa ad un concorso di Modena ed il racconto "Il canto del Bisonte Bianco" sugli Indiani d'America partecipa al concorso "InediTo" di Torino .... vedremo.
Se mi tornassero a casa un poco di spese, non sarebbe male.
La cultura, cari amici, ormai lo sapete, non paga; nonostante questo, grande è la gioia di scrivere ed altrettanto grande è la gioia di condividere le impressioni e le storie con chi le ha lette. Per il momento, le hanno lette solo gli amici; ma, chi mi conosce lo sa bene, non è la gloria che cerco, quindi va benissimo così.
Passate una buona giornata e, possibilmente, con un buon libro che vi faccia compagnia.
Leggete, amici, leggete e non vi stancate mai di aprire il vostro cuore e la vostra mente.

Friday, February 20, 2009

Cari amici,
anche oggi ci sarebbero tante notizie da commentare: Sanremo (non me ne potrebbe fregare di meno); Berlusconi (ormai non c'è più nulla da dire sulle sue "battute" che fanno ridere solo lui ed i suoi amici prezzolati); la crisi (perchè, c'è la crisi?).
Ma oggi voglio solo ricordare la mia cagnetta morta un anno fa.
Tea era un'anima dolce, affettuosa, antica, pareva che fosse nata per portare gioia e coccole.
E' vero, abbaiava ad ogni squillo di citofono e non si dava pace fino a che non aveva ricevuto le coccole dal nuovo arrivato, ma sapeva anche stare al suo posto, arzilla ed orgogliosa anche quando vestiva il cappotto. Il suo musetto, le orecchie grandi, il pelo lungo che le copriva persino le zampine, tutte queste caratteristiche la distinguevano fra mille; aveva imparato anche a sorridere e sorrideva quando guardava il paesaggio dal balcone.
Non pareva ammalata, nemmeno durante l'ultima passeggiata. Mi camminava sempre a fianco, non aveva bisogno del guinzaglio poichè stava al passo, in pari dignità.
Anima cara, non ti dimentichiamo ed è solo per l'amore che ci hai insegnato che abbiamo deciso, una settimana dopo la tua morte, di evitare il canile ad un tuo simile. Apple è una miracolata, poichè se non fosse rimasto libero il tuo posto presso di noi, il suo destino sarebbe stato di venire rinchiusa in una gabbia, magari la stessa gabbia da dove avevamo preso te.
Solo questo ti volevo dire, anche se tu, adesso, non hai bisogno di parole nè scritte nè dette perchè le leggi direttamente dal cuore.
Sappi che non ti dimenticheremo mai, poichè la tua vicinanza ci ha permesso di vivere con gioia gli ultimi quattordici anni.

Tuesday, February 10, 2009

Cari amici, se vi capita di andare su facebook, troverete anche il mio profilo per poter condividere con me gli album pubblicati da volontari che cercano amici a due zampe per animali sfortunati, maltrattati ed abbandonati.
Io ho sei gatti (un maschio e quattro femmine in casa ed un femmina in garage, perchè troppo abituata a stare all'aperto, durante il giorno) ed una cagnolina, arrivata a casa nostra un anno fa, la settimana dopo la morte di Tea. Più di così, veramente, non posso fare poichè abito in appartamento (seppure grande) senza giardino.
Ho sempre avuto animali poichè la pet terapy che fanno è notevole come grande è l'insegnamento che si riceve da questi esseri affettuosi, che non portano mai rancore e salutano ogni carezza con riconoscenza.
Cercate sempre di condividere la vostra vita con gatti o cani o altri animaletti: quello che riceverete sarà molto di più di quello che darete.

Monday, February 09, 2009

Eluana, finalmente sei libera di iniziare una nuova vita.
Lascia che parlino, lascia che discutano: nessuno conosce l'amore che ti legava a tuo padre e nessuno si è preso cura di te in questi anni, nemmeno quelli che avrebbero voluto saperti ancora legata a qualche sondino. Solo tuo padre ti è stato vicino, solo tuo padre ti conosce nel profondo del cuore e su tuo padre e sul suo amore potevi e puoi contare.
Così, hai deciso di andartene, senza aspettare che qualche estraneo, con la scusa di sedere per qualche mese in parlamento, prendesse delle decisioni al posto tuo.
Tuo padre, adesso, si troverà solo a fronteggiare le polemiche ma almeno avrà il cuore leggero sapendo di aver lottato per darti la possibilità di volare alto.
Sono madre e comprendo il suo dolore e vorrei potergli essere vicino per dargli il mio, il nostro conforto. Ma so perfettamente che da questa notte in poi tu imparerai a dialogare con lui, so che finalmente ti potrà rivedere bella come eri.
Fai un buon viaggio, Eluana. Auguri per questa tua nuova avventura.

Saturday, February 07, 2009

Cari amici, veramente ci sono sempre troppe cose da dire e poco tempo per poterle esprimere.
Innanzitutto, ho aperto anch'io uno spazio in Facebook; più per dare modo a chi mi chiedeva di ricambiare l'amicizia, che per altro. Non ho molto tempo per stare sul computer e quindi non posso molto viaggiare sul nuovo spazio, ma lì potrete trovare altre cose, altri messaggi che, il più delle volte, mi invia mia figlia dal suo.
Così, vedrete molti messaggi per animali da salvare o da adottare. Visitatelo, guardate e, se avete facebook, fate girare le fotografie. Per ogni piccolo animale fortunato, ce ne sono troppi che soffrono e dobbiamo dare loro la possibilità di avere qualche briciolo di vita dignitosa.
Se tutti ci rendessimo conto che la natura, gli animali, i vegetali ci sono stati dati solo in prestito, forse li tratteremmo con più rispetto. Non siamo i padroni del mondo su cui viviamo e non abbiamo nessun diritto di togliere la vita o maltrattare gli altri esseri viventi.
Certamente, qualcuno dirà, nemmeno la vita umana è rispettata, chissenefrega degli altri esseri!
Non è così: se non educhiamo i bambini a trattare bene gli animali e non usarli come pupazzi, se non educhiamo i bambini a non strappare i rami ed i fiori, certamente avremo degli adolescenti che non solo maltratteranno gli animali e la natura ma in un crescendo orrendo arriveranno a divertirsi contro i propri simili.
L'educazione deve partire dall'origine. Troppi "genitori" giustificano i figli trovati a violentare o a bruciare o a maltrattare (animali e persone): erano annoiati, poverini; ma non hanno fatto nulla di male, in fondo; sono bravi ragazzi.
L'educazione non è giustificare; essere educatori significa dare il giusto compenso ed il giusto rimprovero.
Ho notizie, dalla bambina più grande che tengo, di atti di bullismo di una bambina nei riguardi non solo dei suoi compagni e delle sue compagne (classe quinta elementare), ma anche nei riguardi degli insegnanti che non riescono a farsi obbedire nemmeno quando tentano di mandarla fuori dalla classe. Mi è capitato di sentire, mentre passavo vicino, la madre che con un'altra madre si lamentava perchè le sembrava che ci fosse un atteggiamento contrario alla figlia e quindi ne parlava come della vittima designata della classe.
Non sta certamente a me intervenire; ma, a quanto pare, gli insegnanti non sono in grado di fare nulla.
Ora: non sono daccordo completamente con le disposizioni della Gelmini, ma su alcuni punti mi trovo daccordo. Infatti, trovo che sia ora di rimettere il voto di condotta. "Ai miei tempi" chi aveva sette veniva bocciato. Trovo che sia ora di tornare alle bocciature: non è educativo far vedere a chi studia che anche chi non lo merita viene promosso, nemmeno alle elementari. Trovo che sia ora di ridare dignità al lavoro degli insegnanti e se un insegnante deve dare una nota o deve parlare ad un genitore, che il genitore se ne stia in silenzio ed in doveroso rispetto e ricominci a fare ciò che deve fare un genitore: educare i propri figli.
Penso che sia stato troppo il lassismo che come genitori abbiamo permesso (mi ci metto in mezzo anch'io, nonostante sia sempre stata criticata dai miei fratelli insegnanti - ne ho tre - per essere stata ferma nell'educazione a mia figlia). Non possiamo pensare di avere dei maggiorenni consapevoli se sin da bambini non è mai stato detto loro un NO.
Un sano no, un sano sculaccione quando ci vuole bisogna saperlo dire e dare.
Non è possibile arrivare ad avere dei figli di dieci, undici anni che fanno paura agli stessi genitori.
Qualche cosa bisogna fare per tornare ad avere il rispetto verso gli insegnanti, verso gli adulti, verso gli esseri umani e verso il mondo intero.
Certamente, non servono solo le regole, poichè io credo che alcuni valori siano dentro di noi e non occorrerebbero le regole se questi valori fossero il faro della nostra vita.
Occorre che i genitori siano più attenti, diano più tempo, ascoltino i loro figli e non neghino loro l'affetto quando viene richiesto. Occorre che le promesse vengano rispettate, occorre non dire bugie, occorre non minacciare a vuoto. Occorre fermezza ed affetto.
Occorre essere il faro dei propri figli.
Occorre far brillare la propria luce e, con dolcezza, illuminare con essa coloro che non hanno chiesto di nascere ma ci sono vicini.
Lo so che il lavoro ci stressa, le difficoltà economiche non aiutano e quando non ci sono difficoltà economiche si hanno sempre tante altre cose da fare; ma i figli devono avere la precedenza e occorre guardare nel fondo dei loro occhi.
Rendiamoci conto che loro dovrebbero essere il futuro del mondo.
Che futuro può esserci con una generazione che dà fuoco a tutto ciò che la circonda?

Friday, February 06, 2009

Sono iniziate le "procedure" per Eluana.
Polemiche, parole, di buon gusto e di pessimo gusto: tutti sono capaci di parlare, ma vorrei vedere ciascuno di loro ai fatti, se questo dolore capitasse a loro ....
La mia opinione l'ho già detta più volte: non è così che deve accadere, poichè anche questa "procedura" non è corretta nei confronti di Eluana. Ma non esiste la possibilità di fare diversamente. Ed anche i testamenti biologici, a quanto pare, non essendo regolati da nessuna legge non sarebbero validi.
Ma perchè la nostra vita deve essere regolata sempre da leggi scritte da qualcun altro e non dal buon senso?
E' certamente buon senso aiutare una persona a non soffrire, piuttosto che legarla ad una "procedura" di maggior sofferenza.
E' certamente buon senso seguire le volontà di una persona, scritte o orali, se lasciate a persone di cui si ha la massima fiducia e il massimo dell'amore.
E' l'amore, infine, per una persona che ci dona il buon senso al momento opportuno.
E l'amore non è certamente quello che provano persone estranee, che non ci hanno mai conosciuto, non hanno mai condiviso la gioia ed il dolore ma si travestono a seconda dei loro "valori" o delle loro scelte politiche.
E, comunque, sarebbe ora che la smettessero tutti quanti di dare addosso al povero padre che non cerca altro che di fare quello che ritiene la volontà della figlia.
Il caso di Therry Schiavo era diverso, poichè vedeva schierati su fronti opposti il marito (che aveva senz'altro interessi economici) ed i genitori. Troppo rumore è stato fatto anche in quel caso, poichè in mezzo c'era una persona che soffriva.
Chi siamo noi, per giudicare? Nessuno è Dio in terra.
E' inutile che il Vaticano continui a dire di essere l'intermediario.
Non abbiamo bisogno di alcun intermediario tra noi e Dio, poichè tutti noi abbiamo la scintilla dataci dalla Coscienza Cosmica che ci avvolge.
Ed allora: basta, facciamo silenzio, ascoltiamo il silenzio e, forse, ci giungerà il messaggio della Verità.
Accompagniamo Eluana con il nostro silenzio e doniamole il messaggio.

Monday, February 02, 2009

Il tg2 veramente non dà mai buone notizie.
I gesti violenti vengono dichiarati "atti animaleschi" come se gli animali andassero in giro a dare fuoco ai senza tetto! Spesso, invece, sono gli unici amici che i più poveri hanno poichè gli animali fanno pet terapy, dando coccole senza chiedere nulla in cambio e condividendo anche la fame.
Meno male che qualcuno del governo ha pensato di andare a promettere un lavoro al ragazzo che ha subito la violenza: effettivamente, anche solo psicologicamente, questo può incidere sulla sua capacità di guarigione. Me lo auguro. E mi auguro che la promessa venga, poi, mantenuta.
Il Vaticano, parlando di visite del Papa nelle moschee, tanto per non peggiorare la situazione con le altre chiese, dichiara, tramite i suoi cardinali, che "non tutte le religioni sono uguali" ma bisogna "dialogare", come se il dialogo non fosse una cosa naturale di confronto ma fosse solo una tappa "obbligata".
No, così non va proprio.
Amici, rizzate le antenne, ascoltate e prestate attenzione alle parole e meditate.