Carissimi amici,
se vi capita di andare alla festa dell'Unità (del PD, ma preferisco il vecchio nome ...) provinciale di Ravadese (PR), di fronte al ristorante sardo troverete lo spazio libreria; lì, potrete trovare i miei tre libri in vendita: Il re di tutti, L'Archiatra - primo volume, L'Archiatra - secondo volume.
Nello spazio dibattiti troverete, invece, alcuni quadri di Sarah Bernini, la mia grafica ...
La prossima settimana, lo potrete trovare alla festa del prosciutto, a Langhirano (PR), sempre nello spazio libreria.
Presto sarà disponibile anche il terzo volume de L'Archiatra, poichè ormai la stampa è pronta.
L'autunno che fra poco arriverà sarà pieno di nuove cose: la presentazione dei miei libri a Parma, le illustrazioni de Il Canto del Bisonte Bianco ed altro.
Quindi rimanete sintonizzati: non sempre l'autunno ci vede in letargo ....
Leggete, amici, leggete, di tutto, di più. Fate come le mie bimbe che ogni settimana si divorano come minimo nove libri ciascuna.
Leggete e a presto.
Saturday, August 30, 2008
Sunday, August 17, 2008
Carissimi amici, nulla è perduto ...
Andando a spasso con Apple, ho raggiunto un prato dove lei corre sempre felice; vi sono due grosse querce e, poichè c'è stato un temporale, ho trovato alcuni rametti spezzati ancora verdi con ghiande enormi attaccate. Ho ringraziato la quercia e nel riprendere la carraia ho trovato un penna caudale di un falco, un nibbio reale. Infatti, quando sono arrivata, un rapace se ne era volato via.
Poi, sulla stradina del ritorno, attaccate alle foglie di due alberi di noce appena nati c'erano due bellissime farfalle, a ventaglio, bianche e nere con la coda biforcuta; farfalle così ne avevo viste sulla Pietra di Bismantova, sul nostro Appennino, ma non ne avevo mai viste in pianura. La farfalla in questione è una Iphiclides Podalirius, la sua foto potete trovarla proprio in Wikipedia alla voce "Farfalla".
La natura, per fortuna, seppur offesa, rivive e respira ogni giorno su questa nostra Madre Terra.
In questi ultimi due giorni, ho avuto anche il tempo di riprendere il discorso de "L'Archiatra"; il materiale è talmente tanto che è difficile riprendere le fila, ma con questo volume sento che devo dire ciò che ancora non è stato detto, devo far conoscere quello che ancora non è stato reso noto.
Nel frattempo, amici cari, leggete, leggete, leggete e tenete la mente spalancata ad ogni alito di vento, ad ogni respiro di vita, ad ogni sussulto di libertà.
Andando a spasso con Apple, ho raggiunto un prato dove lei corre sempre felice; vi sono due grosse querce e, poichè c'è stato un temporale, ho trovato alcuni rametti spezzati ancora verdi con ghiande enormi attaccate. Ho ringraziato la quercia e nel riprendere la carraia ho trovato un penna caudale di un falco, un nibbio reale. Infatti, quando sono arrivata, un rapace se ne era volato via.
Poi, sulla stradina del ritorno, attaccate alle foglie di due alberi di noce appena nati c'erano due bellissime farfalle, a ventaglio, bianche e nere con la coda biforcuta; farfalle così ne avevo viste sulla Pietra di Bismantova, sul nostro Appennino, ma non ne avevo mai viste in pianura. La farfalla in questione è una Iphiclides Podalirius, la sua foto potete trovarla proprio in Wikipedia alla voce "Farfalla".
La natura, per fortuna, seppur offesa, rivive e respira ogni giorno su questa nostra Madre Terra.
In questi ultimi due giorni, ho avuto anche il tempo di riprendere il discorso de "L'Archiatra"; il materiale è talmente tanto che è difficile riprendere le fila, ma con questo volume sento che devo dire ciò che ancora non è stato detto, devo far conoscere quello che ancora non è stato reso noto.
Nel frattempo, amici cari, leggete, leggete, leggete e tenete la mente spalancata ad ogni alito di vento, ad ogni respiro di vita, ad ogni sussulto di libertà.
Thursday, August 14, 2008
Carissimi amici, andate su http://www.avoicomunicare.it/ e leggete il discorso di Gandhi.
E' un grande insegnamento e se ancora non conoscevate il personaggio, assieme a questo discorso, in altra sezione, ne troverete la storia.
Quando avevo dodici-tredici anni, come premio per un tema di religione ebbi in regalo dal mio professore un libro: "Morirono per un ideale". Era un libretto non tanto grande, ma che mi aprì al mondo ed al pensiero universale ed assieme ad altri personaggi parlava anche di Gandhi.
Direi che è il personaggio più carismatico del '900, più spirituale in assoluto.
La non-violenza come pratica è molto difficile, ma si può attuare, nonostante faccia molte vittime.
Anche in Tibet è praticata e, purtroppo, le persone sono vittime facili per chi contrappone loro le armi da fuoco ed i carri armati.
Ma se i discorsi viaggiano sul web, se le parole diventano come tante piccole mani che si incrociano e incatenano, forse un giorno l'augurio di Gandhi si avvererà. Perchè siamo tutti sfruttati ed a volte ci sembra di essere impotenti. Ma finchè le menti viaggeranno, anche la libertà non potrà essere tolta ed i grandi ideali voleranno sempre in alto.
Leggete, amici, leggete ....
E' un grande insegnamento e se ancora non conoscevate il personaggio, assieme a questo discorso, in altra sezione, ne troverete la storia.
Quando avevo dodici-tredici anni, come premio per un tema di religione ebbi in regalo dal mio professore un libro: "Morirono per un ideale". Era un libretto non tanto grande, ma che mi aprì al mondo ed al pensiero universale ed assieme ad altri personaggi parlava anche di Gandhi.
Direi che è il personaggio più carismatico del '900, più spirituale in assoluto.
La non-violenza come pratica è molto difficile, ma si può attuare, nonostante faccia molte vittime.
Anche in Tibet è praticata e, purtroppo, le persone sono vittime facili per chi contrappone loro le armi da fuoco ed i carri armati.
Ma se i discorsi viaggiano sul web, se le parole diventano come tante piccole mani che si incrociano e incatenano, forse un giorno l'augurio di Gandhi si avvererà. Perchè siamo tutti sfruttati ed a volte ci sembra di essere impotenti. Ma finchè le menti viaggeranno, anche la libertà non potrà essere tolta ed i grandi ideali voleranno sempre in alto.
Leggete, amici, leggete ....
Saturday, August 09, 2008
Quattordici anni fa, quando mi sono trasferita dalla città con la mia famiglia, il paese era ancora aperta campagna, presentando i pro ed i contro della situazione.
I paesi piccoli hanno difficoltà ad accettare gente che viene da "fuori", si rinchiudono nella loro mentalità e tutto quello che è "straniero" crea diffidenza.
Noi ci eravamo trasferiti ricercando la quiete che ormai in città non avevamo più: abitavamo di fronte allo stadio, a Parma e questo creava molti problemi nella vita quotidiana.
Nel '94 si giocava alla domenica ed al mercoledì, giorno in cui mia figlia aveva il rientro alle medie e per andare a prenderla occorreva litigare con i vigili che chiudevano l'accesso alla via.
Alla domenica, il problema derivava dalla squadra ospite che, sia in caso di vincita sia in caso di perdita, provocava danni alle scuole ed al giardino del nostro condominio, senza citare il fatto che dalle sette del mattino non si poteva uscire per non ricevere offese o provocazioni.
Eravamo contenti di trasferirci in campagna; il fatto di dover fare qualche chilometro per entrare in città non ci è mai parso un problema: è bello, alla mattina, guardare il verde e gli appennini ed è bello alla sera lasciarsi alle spalle la città per tornare al verde.
In estate, di sera, c'erano le lucciole che da alcuni anni non vedevamo più in città; c'erano dei pipistrelli che avevano nidificato sotto il tetto del condominio; c'erano moltissime libellule, di tutti i colori e tante dimensioni; quando camminavi, dovevi stare attento a non calpestare le rane che arrivavano fino al portone in grandi quantità.
Ma da qualche anno sono scomparse le rane: qualcuno ha messo nei fossi gamberi rossi canadesi, quei gamberi che hanno le chele e che hanno il sopravvento sui gamberi di fiume nostrani, grigi senza chele. Poichè mangiano i girini, sono scomparse le rane .... Di pipistrelli non se ne vedono più .... le lucciole sono ormai un ricordo legato più che altro all'infanzia di tanti anni fa .... le libellule sono scomparse .....
In compenso, ha fatto la sua apparizione la zanzara tigre che obbliga il comune a trattamenti periodici e noi ad una maggiore attenzione per quanto riguarda i vasi sul balcone ....
Quando ci siamo trasferiti, c'erano anche molti gatti: scomparsi, nonostante le cucciolate che ogni anno si ripetono ma che devono essere controllate ed ugualmente si riducono drasticamente.
Erano apparse anche le nutrie ma pure quelle sono state sterminate .... in compenso, girano per i giardini topi grossi come gatti, nella notte ... per fortuna c'è ancora qualche serpe, poichè anche i ricci vengono ammazzati e lasciati sul ciglio delle strade.
Le lepri si spingevano fino al nostro giardino e noi dal nostro balcone le vedevamo correre mentre si rincorrevano a gruppi .... ora non sanno più dove correre.
L'amministrazione vorrebbe raggiungere i cinquemila abitanti, così ha venduto più terreni possibili (ora che è stata tolta l'ICI si saranno pentiti?); sta facendo costruire una "tangenziale" che permetterà di tagliare fuori il paese raggiungendo in due secondi la strada che trovavi in cinque minuti .... e per fare ciò ha preso terreni che prima erano coltivati a foraggio, tagliando quello che prima era la passeggiata di anziani, cinofili, ciclisti verso l'aperta campagna ...
Per fare la nuova strada, hanno sradicato piante con alcuni decenni di vita, togliendo l'abitat alle civette ed ai falchetti che, ancora per il momento, esistono in paese ed il cui richiamo sentiamo nella notte. Non ci sono passerotti, le rondini non arrivano più .... i giardini danno riparo ancora alle cince capinere ed ai cardellini, per quanto tempo ancora non lo so ....
Sono state costruite case che hanno appartamenti vuoti (la crisi immobiliare, i giovani che non si sposano più perchè non hanno lavori sicuri, il costo della vita ...) e che presto diventeranno archeologia moderna .... i pochi negozi, che già prima dovevano vincere la concorrenza della vicina città, arrancano maggiormente poichè, tagliati fuori da quel poco traffico che passa di qui, non hanno l'opportunità di migliorare il proprio fatturato. In più, poco distante, abbiamo due grossi supermercati che fanno la loro brava concorrenza; persino il mercato settimanale, che già qualche anno fa non era fiorente, risentirà maggiormente di questa "tangenziale" essenziale .... a chi?
Questo è oggi Praticello di Gattatico, questa grande metropoli urbanizzata ....
I paesi piccoli hanno difficoltà ad accettare gente che viene da "fuori", si rinchiudono nella loro mentalità e tutto quello che è "straniero" crea diffidenza.
Noi ci eravamo trasferiti ricercando la quiete che ormai in città non avevamo più: abitavamo di fronte allo stadio, a Parma e questo creava molti problemi nella vita quotidiana.
Nel '94 si giocava alla domenica ed al mercoledì, giorno in cui mia figlia aveva il rientro alle medie e per andare a prenderla occorreva litigare con i vigili che chiudevano l'accesso alla via.
Alla domenica, il problema derivava dalla squadra ospite che, sia in caso di vincita sia in caso di perdita, provocava danni alle scuole ed al giardino del nostro condominio, senza citare il fatto che dalle sette del mattino non si poteva uscire per non ricevere offese o provocazioni.
Eravamo contenti di trasferirci in campagna; il fatto di dover fare qualche chilometro per entrare in città non ci è mai parso un problema: è bello, alla mattina, guardare il verde e gli appennini ed è bello alla sera lasciarsi alle spalle la città per tornare al verde.
In estate, di sera, c'erano le lucciole che da alcuni anni non vedevamo più in città; c'erano dei pipistrelli che avevano nidificato sotto il tetto del condominio; c'erano moltissime libellule, di tutti i colori e tante dimensioni; quando camminavi, dovevi stare attento a non calpestare le rane che arrivavano fino al portone in grandi quantità.
Ma da qualche anno sono scomparse le rane: qualcuno ha messo nei fossi gamberi rossi canadesi, quei gamberi che hanno le chele e che hanno il sopravvento sui gamberi di fiume nostrani, grigi senza chele. Poichè mangiano i girini, sono scomparse le rane .... Di pipistrelli non se ne vedono più .... le lucciole sono ormai un ricordo legato più che altro all'infanzia di tanti anni fa .... le libellule sono scomparse .....
In compenso, ha fatto la sua apparizione la zanzara tigre che obbliga il comune a trattamenti periodici e noi ad una maggiore attenzione per quanto riguarda i vasi sul balcone ....
Quando ci siamo trasferiti, c'erano anche molti gatti: scomparsi, nonostante le cucciolate che ogni anno si ripetono ma che devono essere controllate ed ugualmente si riducono drasticamente.
Erano apparse anche le nutrie ma pure quelle sono state sterminate .... in compenso, girano per i giardini topi grossi come gatti, nella notte ... per fortuna c'è ancora qualche serpe, poichè anche i ricci vengono ammazzati e lasciati sul ciglio delle strade.
Le lepri si spingevano fino al nostro giardino e noi dal nostro balcone le vedevamo correre mentre si rincorrevano a gruppi .... ora non sanno più dove correre.
L'amministrazione vorrebbe raggiungere i cinquemila abitanti, così ha venduto più terreni possibili (ora che è stata tolta l'ICI si saranno pentiti?); sta facendo costruire una "tangenziale" che permetterà di tagliare fuori il paese raggiungendo in due secondi la strada che trovavi in cinque minuti .... e per fare ciò ha preso terreni che prima erano coltivati a foraggio, tagliando quello che prima era la passeggiata di anziani, cinofili, ciclisti verso l'aperta campagna ...
Per fare la nuova strada, hanno sradicato piante con alcuni decenni di vita, togliendo l'abitat alle civette ed ai falchetti che, ancora per il momento, esistono in paese ed il cui richiamo sentiamo nella notte. Non ci sono passerotti, le rondini non arrivano più .... i giardini danno riparo ancora alle cince capinere ed ai cardellini, per quanto tempo ancora non lo so ....
Sono state costruite case che hanno appartamenti vuoti (la crisi immobiliare, i giovani che non si sposano più perchè non hanno lavori sicuri, il costo della vita ...) e che presto diventeranno archeologia moderna .... i pochi negozi, che già prima dovevano vincere la concorrenza della vicina città, arrancano maggiormente poichè, tagliati fuori da quel poco traffico che passa di qui, non hanno l'opportunità di migliorare il proprio fatturato. In più, poco distante, abbiamo due grossi supermercati che fanno la loro brava concorrenza; persino il mercato settimanale, che già qualche anno fa non era fiorente, risentirà maggiormente di questa "tangenziale" essenziale .... a chi?
Questo è oggi Praticello di Gattatico, questa grande metropoli urbanizzata ....
Saturday, July 26, 2008
Carissimi amici, ora che il terzo volume de "L'Archiatra" è in stampa, ora che "Il canto del Bisonte Bianco" attende solamente le illustrazioni per essere completato, mi sento un poco orfana dei miei personaggi.
Per questo motivo ho già maturato due idee: l'antropologa protagonista de "Il canto ...." si sta preparando per una nuova avventura e contemporaneamente "L'Archiatra" avrà un suo seguito.
Non so ancora come si svilupperanno le due storie; mi piacerebbe che l'antropologa diventasse un personaggio con una sua serie di avventure, sviluppate con illustrazioni (non so ancora se Sarah Bernini vedrà il racconto come fumetto o altro).
Per quanto riguarda il quarto volume de "L'Archiatra", è un volume dovuto, poichè ancora le ricerche devono dare un risvolto almeno contemporaneo; ma questa volta avrà anche un risvolto "giallesco": CHI HA UCCISO L'ABATE SAUNIERE?
Cercando il colpevole, ripercorreremo le varie tappe della storia e forse ci saranno sviluppi interessanti ....
Nel frattempo: leggete, amici, leggete a più non posso.
Leggete anche poesie, che allietano sempre la nostra vita: andate sul sito http://www.ilmiolibro.it/ e cercate il libro del mio Prof. GianPiero Rubiconi.
Abbiate sempre il cuore e l'anima pronti a viaggiare ....
Per questo motivo ho già maturato due idee: l'antropologa protagonista de "Il canto ...." si sta preparando per una nuova avventura e contemporaneamente "L'Archiatra" avrà un suo seguito.
Non so ancora come si svilupperanno le due storie; mi piacerebbe che l'antropologa diventasse un personaggio con una sua serie di avventure, sviluppate con illustrazioni (non so ancora se Sarah Bernini vedrà il racconto come fumetto o altro).
Per quanto riguarda il quarto volume de "L'Archiatra", è un volume dovuto, poichè ancora le ricerche devono dare un risvolto almeno contemporaneo; ma questa volta avrà anche un risvolto "giallesco": CHI HA UCCISO L'ABATE SAUNIERE?
Cercando il colpevole, ripercorreremo le varie tappe della storia e forse ci saranno sviluppi interessanti ....
Nel frattempo: leggete, amici, leggete a più non posso.
Leggete anche poesie, che allietano sempre la nostra vita: andate sul sito http://www.ilmiolibro.it/ e cercate il libro del mio Prof. GianPiero Rubiconi.
Abbiate sempre il cuore e l'anima pronti a viaggiare ....
Friday, July 18, 2008
Lunedì scorso, alle 8,50 di mattino, mentre accompagnavo una delle bimbe a prendere il pulman per la piscina, mi è stato fatto notare un gatto incidentato poco distante, all'angolo di una strada.
La povera bestiola respirava non avendo nemmeno la forza di miagolare o rantolare.
L'ho spostata sull'erba di un prato vicino, sapendo che lo avrei fatto soffrire poichè le zampe posteriori erano paralizzate, ma l'alternativa era lasciarlo in un posto dove avrebbe potuto essere investito di nuovo.
Sono andata in comune per chiedere l'assistenza del veterinario della asl e mi è stato detto che quelli della asl sarebbero venuti a prendere il gatto.
Sotto un temporale, io ed un signore con la moglie, "gattari" come me, abbiamo cercato di riparare il gatto con ombrelli e cartoni e siamo rimasti in attesa di qualcuno fino alle 10,30!
Solo allora, il signore che era con me, un medico, è andato a ritelefonare alla asl.
Risposta: o lo si portava o non se ne sarebbe fatto nulla!
Così il signore lo ha preso in consegna per portarlo dal veterinario.
Questa mattina sono andata in comune a protestare, dopo aver già mandato una mail all'ENPA di Reggio Emilia: se mi fosse stato detto che dovevo pensarci io, piuttosto che tenere il gatto sofferente sotto la pioggia un'ora e mezza, lo avrei portato al mio veterinario a Parma.
Tra l'altro, una persona del paese, passando di lì, ha riferito che il gatto era già incidentato alla una della notte precedente e quelli che abitavano all'incrocio hanno anche avuto da lamentarsi perchè il gatto "miagolava in modo straziante": nessuno ha fatto nulla.
In un paese civile queste cose non dovrebbero accadere.
Anche gli esseri umani vengono abbandonati nei cassonetti, vengono investiti e lasciati sul ciglio della strada dai pirati, ma questo non ci esime dall'essere civili nei confronti di essere viventi che non hanno la parola per difendersi.
La civiltà di un paese si misura anche in questi gesti: protestare perchè ci sono le carte nelle strade, protestare perchè i cestini dei parchi non vengono svuotati regolarmente, protestare perchè non esistono più gli operatori ecologici che c'erano una volta e che pulivano regolarmente le strade; protestare perchè i gatti e i cani vengono investiti e lasciati a marcire ai margini delle strade; protestare contro le decisioni dell'Umbria di cacciare le volpi e delle regioni che decidono di sparare alle nutrie.
La salute pubblica dipende anche da queste decisioni e non si può pretendere che il cittadino sia civile se le lezioni di civiltà sono le alzate di spalle ed il menefreghismo delle amministrazioni.
L'ecologia, la salute pubblica, l'attenzione all'ambiente che ci circonda non sono manifestazioni di persone maniache ma, anzi, di chi si preoccupa di lasciare un pianeta pulito e civile alle prossime generazioni. L'arroganza di essere padroni di qualcosa che non ci appartiene individualmente è imperdonabile; questo mondo ha bisogno di tutti meno che dell'uomo che fa solo continuamente danni.
L'uomo non può vivere senza la Terra pulita, ma la Terra vivrebbe magnificamente senza l'uomo!
Se solo ognitanto ce lo ricordassimo .....
La povera bestiola respirava non avendo nemmeno la forza di miagolare o rantolare.
L'ho spostata sull'erba di un prato vicino, sapendo che lo avrei fatto soffrire poichè le zampe posteriori erano paralizzate, ma l'alternativa era lasciarlo in un posto dove avrebbe potuto essere investito di nuovo.
Sono andata in comune per chiedere l'assistenza del veterinario della asl e mi è stato detto che quelli della asl sarebbero venuti a prendere il gatto.
Sotto un temporale, io ed un signore con la moglie, "gattari" come me, abbiamo cercato di riparare il gatto con ombrelli e cartoni e siamo rimasti in attesa di qualcuno fino alle 10,30!
Solo allora, il signore che era con me, un medico, è andato a ritelefonare alla asl.
Risposta: o lo si portava o non se ne sarebbe fatto nulla!
Così il signore lo ha preso in consegna per portarlo dal veterinario.
Questa mattina sono andata in comune a protestare, dopo aver già mandato una mail all'ENPA di Reggio Emilia: se mi fosse stato detto che dovevo pensarci io, piuttosto che tenere il gatto sofferente sotto la pioggia un'ora e mezza, lo avrei portato al mio veterinario a Parma.
Tra l'altro, una persona del paese, passando di lì, ha riferito che il gatto era già incidentato alla una della notte precedente e quelli che abitavano all'incrocio hanno anche avuto da lamentarsi perchè il gatto "miagolava in modo straziante": nessuno ha fatto nulla.
In un paese civile queste cose non dovrebbero accadere.
Anche gli esseri umani vengono abbandonati nei cassonetti, vengono investiti e lasciati sul ciglio della strada dai pirati, ma questo non ci esime dall'essere civili nei confronti di essere viventi che non hanno la parola per difendersi.
La civiltà di un paese si misura anche in questi gesti: protestare perchè ci sono le carte nelle strade, protestare perchè i cestini dei parchi non vengono svuotati regolarmente, protestare perchè non esistono più gli operatori ecologici che c'erano una volta e che pulivano regolarmente le strade; protestare perchè i gatti e i cani vengono investiti e lasciati a marcire ai margini delle strade; protestare contro le decisioni dell'Umbria di cacciare le volpi e delle regioni che decidono di sparare alle nutrie.
La salute pubblica dipende anche da queste decisioni e non si può pretendere che il cittadino sia civile se le lezioni di civiltà sono le alzate di spalle ed il menefreghismo delle amministrazioni.
L'ecologia, la salute pubblica, l'attenzione all'ambiente che ci circonda non sono manifestazioni di persone maniache ma, anzi, di chi si preoccupa di lasciare un pianeta pulito e civile alle prossime generazioni. L'arroganza di essere padroni di qualcosa che non ci appartiene individualmente è imperdonabile; questo mondo ha bisogno di tutti meno che dell'uomo che fa solo continuamente danni.
L'uomo non può vivere senza la Terra pulita, ma la Terra vivrebbe magnificamente senza l'uomo!
Se solo ognitanto ce lo ricordassimo .....
Wednesday, July 09, 2008
I miei bambini sono magici!
Sono rientrati dalle vacanze e ieri ci siamo rivisti. Il piccolino ha cambiato espressione, si è snellito e .... grande novità, non porta il pannolone di giorno. Ha aumentato le parole e cerca di ripeterle correttamente, in tutti i modi è comprensibile e cerca di dire frasi complete. Ha due anni e mezzo, ma non fa capricci ed è un vero angioletto, con quei capelli lunghi, biondi e ricci.
La maggiore è ormai quasi alta come me (ha dieci anni) e la bimba di mezzo (che ha sette anni) ha l'espressione del viso più matura.
Ieri pomeriggio siamo andati nel parco vicino a casa loro, è più ombreggiato ed è piacevole stare sotto quei grandi alberi; il parco è grande, ha un campo per il calcio ed ha giochi per i più piccoli (scivolo, altalene, dondoli, quadro svedese). Verso le diciannove è arrivata una farfalla, una Vanessa, che ha iniziato a volare tra noi. Nel parco non c'era nessuno oltre a noi quattro.
Questa farfalla ha iniziato a volare, prima la vedevo passare davanti agli occhi, poi mi si è appoggiata su una spalla; poi ha iniziato una sua danza. Era molto attratta dai bambini.
Si è appoggiata sulla schiena della bimba di sette anni, sulla sua spalla e ha sfiorato i suoi capelli; poi ha volato attorno alla grande, poi ha preso di mira il piccolo: sui capelli, sul braccio, sulla mano, sulla palla che teneva in mano, attorno. Ogni tanto il suo compagno, una Vanessa leggermente più piccola, la veniva a chiamare ed insieme facevano una specie di girotondo in alto, verso le cime degli alberi, poi tornava giù e cercava ancora i bimbi.
Il piccolino era estasiato da questa danza inusuale e teneva la palla protesa in avanti e chiamava la farfalla: "eni .... falla", vieni, farfalla, le diceva e questa tornava.
La danza non è stata casuale, si è ripetuta per una buona mezz'ora: la farfalla volava sui capelli, sulle braccia, sulla spalle, sulla palla poi prendeva il volo con il compagno e quindi tornava.
Ad un certo punto si sono aggiunte a questo girotondo altre due Vanesse ed una Cavolaia.
I bambini non volevano venire più via dal prato.
Mi è spiaciuto dover interrompere questo spettacolo alle 19,30; dovevo portarli a casa e farli cenare, poichè la mamma rientra alle venti.
Ma il piccolo era stupefatto, felice di questo incontro un po' magico e fantastico.
Ne rimarrà traccia su un quaderno che abbiamo iniziato l'inverno scorso dove trascriviamo, le sue sorelline ed io, i suoi progressi e dove ieri ho raccontato, a grandi linee, l'accaduto.
A me sono venuti i brividi, poichè credo nella reincarnazione e nella trasmigrazione delle anime negli animali e mi è venuto da pensare subito alla loro tata precedente.
La farfalla è un bellissimo simbolo.
Io ho la casa piena di farfalle: un mio carissimo amico, mancato tre anni fa, mi regalò tanto tempo fa un quadro con una raccolta di farfalle che ho attaccato in camera mia dove ho anche stampe di farfalle; io alla caviglia porto una cavigliera con una farfalla d'argento; ho farfalle attaccate alle tende dove ho foglietti con i nomi delle persone che non sono più.
La simbologia della farfalla, dicevo, è molto bella: capacità di cambiare e bellezza; la trasformazione da bruco a farfalla ci fa riflettere sulla nostra capacità di cambiare. Sulle tombe spesso ci sono rappresentazioni di farfalle; in greco, leggo dal libro sui Simboli, farfalla è psychè, animale spirituale. Inoltre ricorda un po' elfi e immagini oniriche. Le fatine, le ondine vengono sempre raffigurate con ali di farfalla, leggere ed impalpabili. Il dio del sonno, Hypnos, viene raffigurato con ali di farfalla e nella iconografia del paradiso, l'anima di Adamo ha le ali di farfalla.
In Giappone, la farfalla simboleggia la verginità, mentre due farfalle simboleggiano un matrimonio felice.
Auguro a tutti voi di poter vedere nella vostra vita, su un prato, un giorno che sembrava come un altro, un girotondo di farfalle.
Sono rientrati dalle vacanze e ieri ci siamo rivisti. Il piccolino ha cambiato espressione, si è snellito e .... grande novità, non porta il pannolone di giorno. Ha aumentato le parole e cerca di ripeterle correttamente, in tutti i modi è comprensibile e cerca di dire frasi complete. Ha due anni e mezzo, ma non fa capricci ed è un vero angioletto, con quei capelli lunghi, biondi e ricci.
La maggiore è ormai quasi alta come me (ha dieci anni) e la bimba di mezzo (che ha sette anni) ha l'espressione del viso più matura.
Ieri pomeriggio siamo andati nel parco vicino a casa loro, è più ombreggiato ed è piacevole stare sotto quei grandi alberi; il parco è grande, ha un campo per il calcio ed ha giochi per i più piccoli (scivolo, altalene, dondoli, quadro svedese). Verso le diciannove è arrivata una farfalla, una Vanessa, che ha iniziato a volare tra noi. Nel parco non c'era nessuno oltre a noi quattro.
Questa farfalla ha iniziato a volare, prima la vedevo passare davanti agli occhi, poi mi si è appoggiata su una spalla; poi ha iniziato una sua danza. Era molto attratta dai bambini.
Si è appoggiata sulla schiena della bimba di sette anni, sulla sua spalla e ha sfiorato i suoi capelli; poi ha volato attorno alla grande, poi ha preso di mira il piccolo: sui capelli, sul braccio, sulla mano, sulla palla che teneva in mano, attorno. Ogni tanto il suo compagno, una Vanessa leggermente più piccola, la veniva a chiamare ed insieme facevano una specie di girotondo in alto, verso le cime degli alberi, poi tornava giù e cercava ancora i bimbi.
Il piccolino era estasiato da questa danza inusuale e teneva la palla protesa in avanti e chiamava la farfalla: "eni .... falla", vieni, farfalla, le diceva e questa tornava.
La danza non è stata casuale, si è ripetuta per una buona mezz'ora: la farfalla volava sui capelli, sulle braccia, sulla spalle, sulla palla poi prendeva il volo con il compagno e quindi tornava.
Ad un certo punto si sono aggiunte a questo girotondo altre due Vanesse ed una Cavolaia.
I bambini non volevano venire più via dal prato.
Mi è spiaciuto dover interrompere questo spettacolo alle 19,30; dovevo portarli a casa e farli cenare, poichè la mamma rientra alle venti.
Ma il piccolo era stupefatto, felice di questo incontro un po' magico e fantastico.
Ne rimarrà traccia su un quaderno che abbiamo iniziato l'inverno scorso dove trascriviamo, le sue sorelline ed io, i suoi progressi e dove ieri ho raccontato, a grandi linee, l'accaduto.
A me sono venuti i brividi, poichè credo nella reincarnazione e nella trasmigrazione delle anime negli animali e mi è venuto da pensare subito alla loro tata precedente.
La farfalla è un bellissimo simbolo.
Io ho la casa piena di farfalle: un mio carissimo amico, mancato tre anni fa, mi regalò tanto tempo fa un quadro con una raccolta di farfalle che ho attaccato in camera mia dove ho anche stampe di farfalle; io alla caviglia porto una cavigliera con una farfalla d'argento; ho farfalle attaccate alle tende dove ho foglietti con i nomi delle persone che non sono più.
La simbologia della farfalla, dicevo, è molto bella: capacità di cambiare e bellezza; la trasformazione da bruco a farfalla ci fa riflettere sulla nostra capacità di cambiare. Sulle tombe spesso ci sono rappresentazioni di farfalle; in greco, leggo dal libro sui Simboli, farfalla è psychè, animale spirituale. Inoltre ricorda un po' elfi e immagini oniriche. Le fatine, le ondine vengono sempre raffigurate con ali di farfalla, leggere ed impalpabili. Il dio del sonno, Hypnos, viene raffigurato con ali di farfalla e nella iconografia del paradiso, l'anima di Adamo ha le ali di farfalla.
In Giappone, la farfalla simboleggia la verginità, mentre due farfalle simboleggiano un matrimonio felice.
Auguro a tutti voi di poter vedere nella vostra vita, su un prato, un giorno che sembrava come un altro, un girotondo di farfalle.
Wednesday, July 02, 2008
Cari amici, mi è arrivata or ora la copia di prova di stampa del terzo volume de L'Archiatra ....
Ne sono molto soddisfatta ed al più presto avrete l'opportunità di trovarlo in vendita.
Nel frattempo, come vi dicevo, ho finito "Il Canto del Bisonte Bianco - The White Buffalo's Song" e quindi penso che riprenderò il romanzo da dove lo avevo lasciato .... ma i bambini rientreranno la prossima settimana e, nel frattempo, sono sorte delle problematiche di salute .... per forza di cose la scrittura subirà uno stop e tutto tornerà a vivere al rallentatore (la scrittura, non certo la vita che tornerà, al contrario, ad essere frenetica).
Ma la vita è questo, un continuo susseguirsi di opportunità, di arresti e di rincorse ...
Continuate a leggere, non obbligatoriamente i miei racconti, ma tutto ciò che vi incuriosisce, vuoi che la curiosità sia dettata dalla copertina o dal retro o dall'autore ... ma ogni tanto leggete anche autori sconosciuti, come me ....
A presto.
Ne sono molto soddisfatta ed al più presto avrete l'opportunità di trovarlo in vendita.
Nel frattempo, come vi dicevo, ho finito "Il Canto del Bisonte Bianco - The White Buffalo's Song" e quindi penso che riprenderò il romanzo da dove lo avevo lasciato .... ma i bambini rientreranno la prossima settimana e, nel frattempo, sono sorte delle problematiche di salute .... per forza di cose la scrittura subirà uno stop e tutto tornerà a vivere al rallentatore (la scrittura, non certo la vita che tornerà, al contrario, ad essere frenetica).
Ma la vita è questo, un continuo susseguirsi di opportunità, di arresti e di rincorse ...
Continuate a leggere, non obbligatoriamente i miei racconti, ma tutto ciò che vi incuriosisce, vuoi che la curiosità sia dettata dalla copertina o dal retro o dall'autore ... ma ogni tanto leggete anche autori sconosciuti, come me ....
A presto.
Sunday, June 29, 2008
Vi ho raccontato che ho visto quel bellissimo balletto del Dreamcatcher.
Ebbene: non riuscivo ad ultimare il racconto "Il canto del Bisonte Bianco", da un mese e mezzo non riuscivo a trovare il modo per completarlo e non sapevo come collegare le varie notizie con i sogni della protagonista. Forse il balletto mi ha trovolto e mi ha aperto il cuore; fatto sta che ieri pomeriggio, improvvisamente, la fine del racconto è arrivata da sola, nel rileggere le fonti citate nella bibliografia; i nomi dei personaggi hanno avuto la loro motivazione, l'intreccio è diventato improvvisamente chiaro ed anche la conclusione.
Ora sto leggendo la bozza ultimata: ad un certo punto, c'è una frase: "La danza ti dirà i loro nomi, la danza ti parlerà della loro vita passata e della loro nuova vita ...."
Così è avvenuto ....
Leggete, gente, leggete.
Ebbene: non riuscivo ad ultimare il racconto "Il canto del Bisonte Bianco", da un mese e mezzo non riuscivo a trovare il modo per completarlo e non sapevo come collegare le varie notizie con i sogni della protagonista. Forse il balletto mi ha trovolto e mi ha aperto il cuore; fatto sta che ieri pomeriggio, improvvisamente, la fine del racconto è arrivata da sola, nel rileggere le fonti citate nella bibliografia; i nomi dei personaggi hanno avuto la loro motivazione, l'intreccio è diventato improvvisamente chiaro ed anche la conclusione.
Ora sto leggendo la bozza ultimata: ad un certo punto, c'è una frase: "La danza ti dirà i loro nomi, la danza ti parlerà della loro vita passata e della loro nuova vita ...."
Così è avvenuto ....
Leggete, gente, leggete.
Saturday, June 28, 2008
Carissimi amici, se mi leggete, avete ancora il tempo di prenotare un biglietto per andare al Teatro Regio a vedere il balletto del Dreamcatcher di un coreografo del Cirque du Soleil.
E' bellissimo, tecnologico e acrobatico ma da brivido se si guarda con il cuore.
Anche la musica di intrattenimento prima dello spettacolo, se gli altri spettatori ve la lascia ascoltare, fa entrare nell'atmosfera del balletto pur non avendo niente a che fare con le coreografie che vedrete; infatti, ha a che fare con la "leggenda" del dreamcatcher, l'acchiappasogni, amuleto che gli indiani d'America appendono sulle culle dei bambini per scacciare gli incubi e catturare i sogni buoni.
Questo spettacolo mi aveva attirato già nel programma, appena l'ho saputo, per il fatto che il coreografo fosse del Cirque du Soleil: ho visto altri balletti di questo splendido gruppo (non dal vivo, però) nato come circo di soli acrobati ballerini, senza animali ma diventato molto di più. La plasticità degli artisti, la fisicità e le acrobazie effettuate senza alcuno sforzo apparente, si unisce alla tecnologia della scenografia e, nonostante io non ami per niente i balletti, non ho potuto esimermi dal vederlo (come alcuni anni fa vidi il balletto di Bolle: certe cose non bisogna perdersele!).
Il Teatro Regio, come tutti i teatri, mi dà ansia ed ammetto che se non fosse stata la mia folle curiosità per questo spettacolo, nulla al mondo mi avrebbe fatto entrare là. Ho sempre paura che le poltrone siano scomode, che il mio collo e la mia schiena debbano fare troppi sforzi per guardare la scena, che ci sia troppo caldo e mi assalga un attacco di panico.
Invece, sorpresa nelle sorprese, il Teatro Regio è ben rinfrescato, le poltrone in platea (ho provato varie volte il palco ma se sei con persone poco generose te ne stai in piedi tutta la serata e sei pure di traverso) sono comode e puoi distendere comodamente le gambe senza rischiare di rimanere anchilosato.
Insomma, una serie di fortunate situazioni, mi ha lasciato godere appieno di questo spettacolo che suggerisco di vedere a tutti: le implicazioni delle sensazioni sono assolutamente personali ed ognuno può trarre gli insegnamenti che vuole. Anche solo vedere dei bei ballerini non guasta!
E la musica di intrattenimento prima dell'apertura del "sipario" è la stessa musica degli indiani d'America che io ascolto per avere la concentrazione per il mio racconto "Il Canto del Bisonte Bianco - The White Buffalo's Song".
Nel frattempo, leggete, amici, leggete poichè la lettura apre talmente tanto la mente da ottenere la capacità di vedere ed udire ciò che altri occhi ed orecchi non vedono e non odono.
E' bellissimo, tecnologico e acrobatico ma da brivido se si guarda con il cuore.
Anche la musica di intrattenimento prima dello spettacolo, se gli altri spettatori ve la lascia ascoltare, fa entrare nell'atmosfera del balletto pur non avendo niente a che fare con le coreografie che vedrete; infatti, ha a che fare con la "leggenda" del dreamcatcher, l'acchiappasogni, amuleto che gli indiani d'America appendono sulle culle dei bambini per scacciare gli incubi e catturare i sogni buoni.
Questo spettacolo mi aveva attirato già nel programma, appena l'ho saputo, per il fatto che il coreografo fosse del Cirque du Soleil: ho visto altri balletti di questo splendido gruppo (non dal vivo, però) nato come circo di soli acrobati ballerini, senza animali ma diventato molto di più. La plasticità degli artisti, la fisicità e le acrobazie effettuate senza alcuno sforzo apparente, si unisce alla tecnologia della scenografia e, nonostante io non ami per niente i balletti, non ho potuto esimermi dal vederlo (come alcuni anni fa vidi il balletto di Bolle: certe cose non bisogna perdersele!).
Il Teatro Regio, come tutti i teatri, mi dà ansia ed ammetto che se non fosse stata la mia folle curiosità per questo spettacolo, nulla al mondo mi avrebbe fatto entrare là. Ho sempre paura che le poltrone siano scomode, che il mio collo e la mia schiena debbano fare troppi sforzi per guardare la scena, che ci sia troppo caldo e mi assalga un attacco di panico.
Invece, sorpresa nelle sorprese, il Teatro Regio è ben rinfrescato, le poltrone in platea (ho provato varie volte il palco ma se sei con persone poco generose te ne stai in piedi tutta la serata e sei pure di traverso) sono comode e puoi distendere comodamente le gambe senza rischiare di rimanere anchilosato.
Insomma, una serie di fortunate situazioni, mi ha lasciato godere appieno di questo spettacolo che suggerisco di vedere a tutti: le implicazioni delle sensazioni sono assolutamente personali ed ognuno può trarre gli insegnamenti che vuole. Anche solo vedere dei bei ballerini non guasta!
E la musica di intrattenimento prima dell'apertura del "sipario" è la stessa musica degli indiani d'America che io ascolto per avere la concentrazione per il mio racconto "Il Canto del Bisonte Bianco - The White Buffalo's Song".
Nel frattempo, leggete, amici, leggete poichè la lettura apre talmente tanto la mente da ottenere la capacità di vedere ed udire ciò che altri occhi ed orecchi non vedono e non odono.
Sunday, June 22, 2008
E' da un po' di tempo che non riesco ad avere il tempo e la concentrazione per proseguire "Il canto del Bisonte Bianco".
In realtà, poichè non voglio sbagliare nella descrizione dei fatti e dei luoghi, possibilmente, dal momento che non ho mai visitato gli stati indiani, mi occorre del tempo anche per documentarmi e leggere. Ho trovato dei testi interessanti che mi sono già serviti ma non trovo molto sulla Ghost Dance e di Cavallo Pazzo non esistono fotografie per cui devo immaginare sulla base di quello che trovo scritto (per fortuna c'è un libro bellissimo che mi aiuta tantissimo. Lo troverete nella bibliografia).
Il mio pensiero, nello scrivere, infatti è questo: nonostante io scriva dei racconti che non vogliono essere (non possono esserlo) dei saggi e delle cronache (per questo esistono gli storici), non voglio usare termini inappropriati e descrizioni fuori dal contesto storico del momento. Non trovo giusto inventare e storpiare ciò che è realmente accaduto e per questo motivo mi occorrono delle fonti di informazione ..... Già, le fonti.
Sono proprio le fonti quelle che permettono, in un racconto, di elaborare una trama che potrebbe essere reale ....
Ad esempio: L'Archiatra mi ha richiesto molte letture. Come avete trovato nel primo volume, anche nel secondo troverete un'ampia bibliografia e così nel terzo. Le fonti sono essenziali per non mistificare, non modificare ciò che altri hanno scoperto.
L'errore di Dan Brown così come dell'autrice del Vangelo della Maddalena (se errore si può definire) è di non riconoscere l'altrui fatica, oltre a voler far sembrare vero ciò che non è.
Dan Brown finisce il film (il libro non l'ho letto) con una improbabile erede di Gesù che scherza sul miracolo della camminata sulle acque; l'autrice del Vangelo della Maddalena arriva a dire addirittura di essere una pronipote della Maddalena stessa (come altri abitanti della Louisiana).
E, cosa essenziale, nonostante dica di essere una storica, non cita alcuna fonte, non vi è nessuna bibliografia, portando come scusante il fatto che le fonti devono rimanere anonime.
Poichè le teorie del suo libro non sono nuove ma anzi sono trite e ritrite ormai, non si capisce perchè debba nascondere le fonti. Ormai conosciamo tutti il Priorato di Sion (non si sa se esiste o meno, però!), conosciamo i dipinti di Poussin, i dipinti di Leonardo che tutti ormai sanno che era un giovannita. Nessuna delle sue "notizie" è nuova di zecca, anzi. Inoltre, è proprio strano che avvalori l'eredità di Pietro come erede del messaggio e che faccia dire a Maddalena quello che dice su di lui .....
Io, comunque, rimango del parere che ognuno di noi deve farsi una propria opinione leggendo questi testi: leggere i romanzi o racconti o thriller va benissimo, specialmente quando questi vogliono aprire le menti con esercizi di memoria e comprensione. Ma è altrettanto essenziale, per chi voglia approfondire gli argomenti, conoscere le fonti da cui sono state tratte alcune supposizioni in modo che si possano confrontare fra loro più testi.
Per questo vi rinnovo sempre l'invito: leggete, amici, leggete. Non vi stancate e non limitate le vostre letture alle recensioni sui giornali poichè da leggere c'è molto di più.
A presto.
In realtà, poichè non voglio sbagliare nella descrizione dei fatti e dei luoghi, possibilmente, dal momento che non ho mai visitato gli stati indiani, mi occorre del tempo anche per documentarmi e leggere. Ho trovato dei testi interessanti che mi sono già serviti ma non trovo molto sulla Ghost Dance e di Cavallo Pazzo non esistono fotografie per cui devo immaginare sulla base di quello che trovo scritto (per fortuna c'è un libro bellissimo che mi aiuta tantissimo. Lo troverete nella bibliografia).
Il mio pensiero, nello scrivere, infatti è questo: nonostante io scriva dei racconti che non vogliono essere (non possono esserlo) dei saggi e delle cronache (per questo esistono gli storici), non voglio usare termini inappropriati e descrizioni fuori dal contesto storico del momento. Non trovo giusto inventare e storpiare ciò che è realmente accaduto e per questo motivo mi occorrono delle fonti di informazione ..... Già, le fonti.
Sono proprio le fonti quelle che permettono, in un racconto, di elaborare una trama che potrebbe essere reale ....
Ad esempio: L'Archiatra mi ha richiesto molte letture. Come avete trovato nel primo volume, anche nel secondo troverete un'ampia bibliografia e così nel terzo. Le fonti sono essenziali per non mistificare, non modificare ciò che altri hanno scoperto.
L'errore di Dan Brown così come dell'autrice del Vangelo della Maddalena (se errore si può definire) è di non riconoscere l'altrui fatica, oltre a voler far sembrare vero ciò che non è.
Dan Brown finisce il film (il libro non l'ho letto) con una improbabile erede di Gesù che scherza sul miracolo della camminata sulle acque; l'autrice del Vangelo della Maddalena arriva a dire addirittura di essere una pronipote della Maddalena stessa (come altri abitanti della Louisiana).
E, cosa essenziale, nonostante dica di essere una storica, non cita alcuna fonte, non vi è nessuna bibliografia, portando come scusante il fatto che le fonti devono rimanere anonime.
Poichè le teorie del suo libro non sono nuove ma anzi sono trite e ritrite ormai, non si capisce perchè debba nascondere le fonti. Ormai conosciamo tutti il Priorato di Sion (non si sa se esiste o meno, però!), conosciamo i dipinti di Poussin, i dipinti di Leonardo che tutti ormai sanno che era un giovannita. Nessuna delle sue "notizie" è nuova di zecca, anzi. Inoltre, è proprio strano che avvalori l'eredità di Pietro come erede del messaggio e che faccia dire a Maddalena quello che dice su di lui .....
Io, comunque, rimango del parere che ognuno di noi deve farsi una propria opinione leggendo questi testi: leggere i romanzi o racconti o thriller va benissimo, specialmente quando questi vogliono aprire le menti con esercizi di memoria e comprensione. Ma è altrettanto essenziale, per chi voglia approfondire gli argomenti, conoscere le fonti da cui sono state tratte alcune supposizioni in modo che si possano confrontare fra loro più testi.
Per questo vi rinnovo sempre l'invito: leggete, amici, leggete. Non vi stancate e non limitate le vostre letture alle recensioni sui giornali poichè da leggere c'è molto di più.
A presto.
Sunday, June 15, 2008
Amanti del thriller con qualcosa di più, vi consiglio di leggere Il vangelo di Maria Maddalena di Kathleen McGowan.
L'ho letto, tempo permettendo, in una settimana ma si può leggere molto più velocemente.
E' interessante; è un thriller, quindi ha un po' di "giallesco" e la protagonista, a mio parere, a volte cade in alcune ingenuità mentre tutto ruota attorno a lei in modo abbastanza comprensibile.
Ha come base le notizie riportate da Il sacro Graal, che è servito molto anche a me nella stesura de L'Archiatra (specialmemente nei volumi II e III presto disponibile!).
Ha di positivo senza dubbio la visione di Maddalena e di Giuda; non condivido la difesa di Pietro che appare, comunque, come l'erede del messaggio, cosa che io non penso assolutamente. Non vi è nei vangeli originali la frase che, invece, la protagonista riporta come certa (Pietro come base della cristianità e quindi del messaggio ...).
Inoltre, è molto chiara la posizione della scrittrice come vaticanista: c'è una descrizione dei gesuiti come ordine religioso di studiosi; dimentica di dire che è l'unico ordine che giura obbedienza al Papa. Inoltre, l'ultimo personaggio che incontra, un alto prelato, formula una frase che chiaramente vuole mettere in luce positiva la gerarchia vaticana.
La descrizione che fa del luogo dove si trovava il sepolcro dipinto da Poussin non corrisponde alla verità; comunque, io non lo ricordo così. Infatti, il sepolcro si trovava ai lati di una stretta stradina (che porta a Rennes-le-Chateau) e non era addossato ad alcuna parete rocciosa. Le rocce che si vedono, infatti, nei dipinti di Poussin e paiono dietro al sepolcro, sono, in realtà, in lontananza poichè fanno parte del panorama che ha permesso, comunque, di riconoscere il luogo.
Leggere, in tutti i modi, questo libro è un bel passatempo, nonostante, volendo approfondire gli argomenti toccati, si noti un po' di mistificazione e questo non fa bene a chi voglia studiare le varie ipotesi seriamente. Per questo motivo, alla fine del terzo volume de L'Archiatra troverete un capitolo che si intitola: Bando alle mistificazioni. In questo capitolo, troverete tutto quello che è realtà, personaggi e scritti e tutto quello che invece ho inventato nel racconto.
A presto e .... leggete, amici, leggete.
L'ho letto, tempo permettendo, in una settimana ma si può leggere molto più velocemente.
E' interessante; è un thriller, quindi ha un po' di "giallesco" e la protagonista, a mio parere, a volte cade in alcune ingenuità mentre tutto ruota attorno a lei in modo abbastanza comprensibile.
Ha come base le notizie riportate da Il sacro Graal, che è servito molto anche a me nella stesura de L'Archiatra (specialmemente nei volumi II e III presto disponibile!).
Ha di positivo senza dubbio la visione di Maddalena e di Giuda; non condivido la difesa di Pietro che appare, comunque, come l'erede del messaggio, cosa che io non penso assolutamente. Non vi è nei vangeli originali la frase che, invece, la protagonista riporta come certa (Pietro come base della cristianità e quindi del messaggio ...).
Inoltre, è molto chiara la posizione della scrittrice come vaticanista: c'è una descrizione dei gesuiti come ordine religioso di studiosi; dimentica di dire che è l'unico ordine che giura obbedienza al Papa. Inoltre, l'ultimo personaggio che incontra, un alto prelato, formula una frase che chiaramente vuole mettere in luce positiva la gerarchia vaticana.
La descrizione che fa del luogo dove si trovava il sepolcro dipinto da Poussin non corrisponde alla verità; comunque, io non lo ricordo così. Infatti, il sepolcro si trovava ai lati di una stretta stradina (che porta a Rennes-le-Chateau) e non era addossato ad alcuna parete rocciosa. Le rocce che si vedono, infatti, nei dipinti di Poussin e paiono dietro al sepolcro, sono, in realtà, in lontananza poichè fanno parte del panorama che ha permesso, comunque, di riconoscere il luogo.
Leggere, in tutti i modi, questo libro è un bel passatempo, nonostante, volendo approfondire gli argomenti toccati, si noti un po' di mistificazione e questo non fa bene a chi voglia studiare le varie ipotesi seriamente. Per questo motivo, alla fine del terzo volume de L'Archiatra troverete un capitolo che si intitola: Bando alle mistificazioni. In questo capitolo, troverete tutto quello che è realtà, personaggi e scritti e tutto quello che invece ho inventato nel racconto.
A presto e .... leggete, amici, leggete.
Saturday, June 07, 2008
Carissimi amici,
sbocconcellate un dolcetto mentre leggete L'Archiatra, secondo volume: infatti, siccome spesso i protagonisti si ritrovano davanti ad un tavolo imbandito, mi è stato detto che la lettura di questa parte del romanzo fa venire fame.
Raccontatemi le vostre emozioni e le vostre sensazioni e lasciatevi prendere dalla fame della lettura.
Oggi mi devo accontentare di scrivervi solo queste poche righe.
A presto e .... leggete, amici, leggete.
sbocconcellate un dolcetto mentre leggete L'Archiatra, secondo volume: infatti, siccome spesso i protagonisti si ritrovano davanti ad un tavolo imbandito, mi è stato detto che la lettura di questa parte del romanzo fa venire fame.
Raccontatemi le vostre emozioni e le vostre sensazioni e lasciatevi prendere dalla fame della lettura.
Oggi mi devo accontentare di scrivervi solo queste poche righe.
A presto e .... leggete, amici, leggete.
Thursday, May 29, 2008
Carissimi amici,
finalmente riesco a scrivere qualche riga. In questo ultimo periodo sono successe alcune cose.
Innanzitutto, non ho preso la varicella e questa è una bella notizia poichè, come tutti sanno, prendere una malattia esantematica in una età non più verde può essere un tantino pericoloso.
Io sto benissimo (a parte il mal di schiena, il male al collo, i dolori reumatici alle ginocchia ..... eh, da buona vecchietta quale sono, ho anch'io i miei acciacchi!).
Altra notizia molto bella: è arrivato il secondo volume de "L'Archiatra" e, tempo due/tre mesi, darò alla stampa anche il terzo: avete un po' di tempo per leggere il secondo!
Non ho potuto scrivere il blog per qualche tempo, nè mandare mail poichè cercando di avere una tariffa migliore, è successo, invece, che mi sono ritrovata per due settimane senza linea telefonica.
Ora, pare, grazie ad un tecnico Telecom (mai lasciare la strada vecchia per una nuova!), tutto ha ripreso a funzionare; vedremo per quanto!
Un notizia un po' così è la prossima: i condomìni, si sa, sono, a volte, un covo di serpi. Il condominio dove viviamo noi sarebbe quasi perfetto: è suddiviso in quattro scale e nonostante ci siano stati dei cambiamenti devo dire che i rapporti sono con alcuni veramente amichevoli e solidali, con altri di scambio e di conoscenza.
Ma basta una mela con il bruco per guastare il sapore delle altre.
Purtroppo questa mela sta proprio nel piano terra della mia scala e non si accontenta di avvelenare il sapore del cesto, ma va ben oltre con aggressioni verbali e offese.
Alla fine sono stata costretta a prendere dei provvedimenti, assolutamente legali ed educati ma pur sempre spiacevoli.
Così, se prima mia figlia ed io stavamo solo pensando di cambiare casa per dare maggior spazio alla sua vita ed alle sue attività, adesso la goccia che ha fatto traboccare il vaso ha causato un bisogno impellente di cambiare la nostra sistemazione.
La mia filosofia di vita, dopo un primo momento di sconcerto e sconforto, mi ha ridato il sorriso per poter risollevare il morale a mia madre che incontra ben altri ostacoli nella sua vita (a causa di una malattia degenerativa sta diventando cieca: questi sono i veri problemi, non la goccia che cade dal balcone di sopra o il cane che abbaia o il gatto che gioca con i bulbi dei giardini. Anche perchè il gatto evita che si intrufoli nel giardino, come è successo qualche notte fa, un topo grande come un coniglio!); sono dell'idea che non bisogna permettere a nessuno di offendere la nostra dignità, ma non bisogna nemmeno permettergli di rovinare il gusto della vita.
Ho amici e conoscenti che mi conoscono bene e non può certo uno sconosciuto, una persona che non mi conosce e con cui ho rapporti solo di saluto, rovinare tutto quello che è il mio modo di essere e di comportarmi. Perciò ho ripreso la mia tranquillità.
Inoltre (questa è l'ultima notizia), poichè oggi è il mio compleanno, i bimbi mi hanno fatto dei regali bellissimi: una collana ed un fermaglio per i capelli (che non stanno mai al loro posto!), accompagnati da dei bellissimi bigliettini.
Questa notizia è la giusta cornice per ultimare questa pagina.
Vi saluto e vi rammento il motto: leggete, amici, leggete. Leggere fa bene all'anima, alla mente, al cuore e .... se leggete "L'Archiatra" mi fate felice!
finalmente riesco a scrivere qualche riga. In questo ultimo periodo sono successe alcune cose.
Innanzitutto, non ho preso la varicella e questa è una bella notizia poichè, come tutti sanno, prendere una malattia esantematica in una età non più verde può essere un tantino pericoloso.
Io sto benissimo (a parte il mal di schiena, il male al collo, i dolori reumatici alle ginocchia ..... eh, da buona vecchietta quale sono, ho anch'io i miei acciacchi!).
Altra notizia molto bella: è arrivato il secondo volume de "L'Archiatra" e, tempo due/tre mesi, darò alla stampa anche il terzo: avete un po' di tempo per leggere il secondo!
Non ho potuto scrivere il blog per qualche tempo, nè mandare mail poichè cercando di avere una tariffa migliore, è successo, invece, che mi sono ritrovata per due settimane senza linea telefonica.
Ora, pare, grazie ad un tecnico Telecom (mai lasciare la strada vecchia per una nuova!), tutto ha ripreso a funzionare; vedremo per quanto!
Un notizia un po' così è la prossima: i condomìni, si sa, sono, a volte, un covo di serpi. Il condominio dove viviamo noi sarebbe quasi perfetto: è suddiviso in quattro scale e nonostante ci siano stati dei cambiamenti devo dire che i rapporti sono con alcuni veramente amichevoli e solidali, con altri di scambio e di conoscenza.
Ma basta una mela con il bruco per guastare il sapore delle altre.
Purtroppo questa mela sta proprio nel piano terra della mia scala e non si accontenta di avvelenare il sapore del cesto, ma va ben oltre con aggressioni verbali e offese.
Alla fine sono stata costretta a prendere dei provvedimenti, assolutamente legali ed educati ma pur sempre spiacevoli.
Così, se prima mia figlia ed io stavamo solo pensando di cambiare casa per dare maggior spazio alla sua vita ed alle sue attività, adesso la goccia che ha fatto traboccare il vaso ha causato un bisogno impellente di cambiare la nostra sistemazione.
La mia filosofia di vita, dopo un primo momento di sconcerto e sconforto, mi ha ridato il sorriso per poter risollevare il morale a mia madre che incontra ben altri ostacoli nella sua vita (a causa di una malattia degenerativa sta diventando cieca: questi sono i veri problemi, non la goccia che cade dal balcone di sopra o il cane che abbaia o il gatto che gioca con i bulbi dei giardini. Anche perchè il gatto evita che si intrufoli nel giardino, come è successo qualche notte fa, un topo grande come un coniglio!); sono dell'idea che non bisogna permettere a nessuno di offendere la nostra dignità, ma non bisogna nemmeno permettergli di rovinare il gusto della vita.
Ho amici e conoscenti che mi conoscono bene e non può certo uno sconosciuto, una persona che non mi conosce e con cui ho rapporti solo di saluto, rovinare tutto quello che è il mio modo di essere e di comportarmi. Perciò ho ripreso la mia tranquillità.
Inoltre (questa è l'ultima notizia), poichè oggi è il mio compleanno, i bimbi mi hanno fatto dei regali bellissimi: una collana ed un fermaglio per i capelli (che non stanno mai al loro posto!), accompagnati da dei bellissimi bigliettini.
Questa notizia è la giusta cornice per ultimare questa pagina.
Vi saluto e vi rammento il motto: leggete, amici, leggete. Leggere fa bene all'anima, alla mente, al cuore e .... se leggete "L'Archiatra" mi fate felice!
Thursday, May 08, 2008
Il bimbo piccolo a cui faccio da tata ha preso la varicella: si è riempito oggi di bolle caratteristiche ed ecco che perderà l'occasione per poter fare la sua prima gita scolastica, programmata per domani.
Ed in più corre il rischio di non essere presente domenica prossima alla prima comunione della più grande.
Ma, questo sarà il dilemma dei prossimi giorni (quindici di incubazione) vedremo se anch'io prenderò la varicella alla bella età di cinquantadue anni.
In realtà credo, anche se mia madre non se ne ricorda, di averla avuta ad un anno: a quell'epoca, le fotografie della prima comunione di uno dei miei fratelli mostra la mia sorellina di cinque anni gonfia e piena di piccole vescicole. Se ce l'aveva lei, la varicella, parrebbe strano che io non l'avessi presa dal momento che le dimensioni dell'appartamento dove vivevamo (cinqua metri quadri in nove) non permettevano un'isolamento sicuro.
Inoltre, nella mia vita, non ho preso la varicella quando mio fratello più piccolo aveva dieci anni ed io diciotto; quando il mio futuro marito l'ha presa un anno dopo nella colonia gestita dal nostro collettivo; ancora, quando la varicella è stata presa da mia figlia.
O ho anticorpi grossi come bambini o l'ho fatta nell'infanzia.
Ma se dovessi prenderla ..... mi auguro che mi lasci l'opportunità, almeno, di scrivere un po'.
Da più di un mese non riesco ad andare avanti con "Il canto del bisonte bianco"; sto leggendo ancora le storie dei massacri subìti dagli indiani ma non mi viene l'ispirazione per arrivare al dunque nel racconto; so solo che non voglio che sia una cronaca, non voglio dilungarmi troppo poichè non è un saggio e nella mia mente ha immagini come di fumetti, dei fermi immagine.
Voglio dire la storia ma voglio che nella mente rimanga l'immagine della protagonista .....
Non so, vedrò ....
Intanto: leggete, gente, leggete. Di tutto, sotto ogni forma, ma leggete: prevedo tempi oscuri ....
Ed in più corre il rischio di non essere presente domenica prossima alla prima comunione della più grande.
Ma, questo sarà il dilemma dei prossimi giorni (quindici di incubazione) vedremo se anch'io prenderò la varicella alla bella età di cinquantadue anni.
In realtà credo, anche se mia madre non se ne ricorda, di averla avuta ad un anno: a quell'epoca, le fotografie della prima comunione di uno dei miei fratelli mostra la mia sorellina di cinque anni gonfia e piena di piccole vescicole. Se ce l'aveva lei, la varicella, parrebbe strano che io non l'avessi presa dal momento che le dimensioni dell'appartamento dove vivevamo (cinqua metri quadri in nove) non permettevano un'isolamento sicuro.
Inoltre, nella mia vita, non ho preso la varicella quando mio fratello più piccolo aveva dieci anni ed io diciotto; quando il mio futuro marito l'ha presa un anno dopo nella colonia gestita dal nostro collettivo; ancora, quando la varicella è stata presa da mia figlia.
O ho anticorpi grossi come bambini o l'ho fatta nell'infanzia.
Ma se dovessi prenderla ..... mi auguro che mi lasci l'opportunità, almeno, di scrivere un po'.
Da più di un mese non riesco ad andare avanti con "Il canto del bisonte bianco"; sto leggendo ancora le storie dei massacri subìti dagli indiani ma non mi viene l'ispirazione per arrivare al dunque nel racconto; so solo che non voglio che sia una cronaca, non voglio dilungarmi troppo poichè non è un saggio e nella mia mente ha immagini come di fumetti, dei fermi immagine.
Voglio dire la storia ma voglio che nella mente rimanga l'immagine della protagonista .....
Non so, vedrò ....
Intanto: leggete, gente, leggete. Di tutto, sotto ogni forma, ma leggete: prevedo tempi oscuri ....
Wednesday, April 30, 2008
La foglia più cara
Carissimo, oggi avresti compiuto sessantotto anni.
Manchi da due anni e mezzo ma la nostra conversazione non è terminata: ti ho visto con gli abiti sgualciti che piano piano si sono sistemati e sono ritornati ordinati, come ti ho conosciuto.
Poi hai smesso di incontrarmi, dicendomi che altrimenti non avresti potuto "evolverti" ed io ho accettato la tua nuova realtà; ma questo non mi impedisce di pensarti, specialmente oggi in cui cade il tuo compleanno.
Ti piaceva leggere i miei racconti ed alcuni ti piacevano più di altri; quello delle "Foglie" ti piaceva più di tutti perchè rispecchiava il tuo animo un po' malinconico. Non hai avuto la soddisfazione di vedere il mio primo libro e non hai letto quello che è divenuto una saga in tre volumi, anche se sono certa che ti sarebbe piaciuto: principalmente certe immagini avrebbero risvegliato il tuo interesse di fotografo. Del mio primo libro, sono certa, avresti criticato la scelta di copertina, l'avresti guardato certamente con occhi di pubblicitario quale eri.
Sapessi quante volte mi accade di guardare le cose cercando di capire quale sarebbe stato il tuo taglio preferito, non solo delle immagini ma anche dei pensieri ....
Manchi eppure ci sei, sempre ..... Continua il tuo viaggio in altre dimensioni, non fermarti anche se ti capita di sentire il richiamo di questo mondo .... Non lasciare che i pensieri umani arrestino il tuo divenire .... forse, chissà, prima o poi ci ritroveremo.
Manchi da due anni e mezzo ma la nostra conversazione non è terminata: ti ho visto con gli abiti sgualciti che piano piano si sono sistemati e sono ritornati ordinati, come ti ho conosciuto.
Poi hai smesso di incontrarmi, dicendomi che altrimenti non avresti potuto "evolverti" ed io ho accettato la tua nuova realtà; ma questo non mi impedisce di pensarti, specialmente oggi in cui cade il tuo compleanno.
Ti piaceva leggere i miei racconti ed alcuni ti piacevano più di altri; quello delle "Foglie" ti piaceva più di tutti perchè rispecchiava il tuo animo un po' malinconico. Non hai avuto la soddisfazione di vedere il mio primo libro e non hai letto quello che è divenuto una saga in tre volumi, anche se sono certa che ti sarebbe piaciuto: principalmente certe immagini avrebbero risvegliato il tuo interesse di fotografo. Del mio primo libro, sono certa, avresti criticato la scelta di copertina, l'avresti guardato certamente con occhi di pubblicitario quale eri.
Sapessi quante volte mi accade di guardare le cose cercando di capire quale sarebbe stato il tuo taglio preferito, non solo delle immagini ma anche dei pensieri ....
Manchi eppure ci sei, sempre ..... Continua il tuo viaggio in altre dimensioni, non fermarti anche se ti capita di sentire il richiamo di questo mondo .... Non lasciare che i pensieri umani arrestino il tuo divenire .... forse, chissà, prima o poi ci ritroveremo.
Monday, April 28, 2008
Ricordo per un'amica
Pensavo alle coincidenze ed ai bambini che tengo; oggi non li ho poichè la mamma ha preso una giornata di ferie ma li ho visti ieri verso sera al parco mentre festeggiavano il compleanno della più grandina.
Ripensavo a quello che ho scritto a marzo, parlando del piccolo che la sera prima aveva esclamato: "Occhi!" e sono andata a rivedere la data esatta dell'avvenimento. Ho avuto una sorpresa: erano due mesi che era venuta a mancare la tata precedente che li ha cresciuti in questi anni.
Non mi sorprende la coincidenza, che non è tale; non mi sorprende pensare che possano essere stati i suoi occhi, quella sera, a sorridere al piccolino.
Occhi vigili, di protezione; occhi sorridenti, ottimisti; occhi che lasciavano vedere le gioie della natura; occhi attenti ed affettuosi; occhi comunque sempre sereni, anche nei giorni bui.
Cosetta mi ha passato il testimone ma vigila sempre e si fa ricordare .....
Cara amica, abbiamo avuto poco tempo per parlare ma quelle poche volte che ci siamo incontrate ti ho raccontato di alcune mie esperienze; si cercava sempre di non parlare di nostra sorella Morte, ma ti ho parlato di sogni e "coincidenze" e "segni". Ti dissi che nei sogni le persone che non sono più in questa dimensione si riappropriano del loro aspetto sano, vitale; ti parlai della mia esperienza quando ebbi l'arresto cardiaco durante la nascita di mia figlia ..... Tu ascoltavi, sorridendo ed una volta mi ringraziasti come se ti avessi fatto chissà quale dono ....
Voglio pensare che i tuoi occhi preannuncino una nuova crescita e che tu stia ritrovando il tuo aspetto migliore.
E non temere: i doni che hai fatto ai bimbi non andranno perduti e resterai nei loro pensieri e nel profondo del loro cuore.
L'albero che porta il tuo nome, ogni primavera, ci ricorderà che è possibile rinascere ....
Ripensavo a quello che ho scritto a marzo, parlando del piccolo che la sera prima aveva esclamato: "Occhi!" e sono andata a rivedere la data esatta dell'avvenimento. Ho avuto una sorpresa: erano due mesi che era venuta a mancare la tata precedente che li ha cresciuti in questi anni.
Non mi sorprende la coincidenza, che non è tale; non mi sorprende pensare che possano essere stati i suoi occhi, quella sera, a sorridere al piccolino.
Occhi vigili, di protezione; occhi sorridenti, ottimisti; occhi che lasciavano vedere le gioie della natura; occhi attenti ed affettuosi; occhi comunque sempre sereni, anche nei giorni bui.
Cosetta mi ha passato il testimone ma vigila sempre e si fa ricordare .....
Cara amica, abbiamo avuto poco tempo per parlare ma quelle poche volte che ci siamo incontrate ti ho raccontato di alcune mie esperienze; si cercava sempre di non parlare di nostra sorella Morte, ma ti ho parlato di sogni e "coincidenze" e "segni". Ti dissi che nei sogni le persone che non sono più in questa dimensione si riappropriano del loro aspetto sano, vitale; ti parlai della mia esperienza quando ebbi l'arresto cardiaco durante la nascita di mia figlia ..... Tu ascoltavi, sorridendo ed una volta mi ringraziasti come se ti avessi fatto chissà quale dono ....
Voglio pensare che i tuoi occhi preannuncino una nuova crescita e che tu stia ritrovando il tuo aspetto migliore.
E non temere: i doni che hai fatto ai bimbi non andranno perduti e resterai nei loro pensieri e nel profondo del loro cuore.
L'albero che porta il tuo nome, ogni primavera, ci ricorderà che è possibile rinascere ....
Sunday, April 27, 2008
E' una spendida giornata, peccato che non lo sia più per l'orso JJ3 che è stato ammazzato dagli svizzeri.
Ce la prendiamo tanto con i cinesi che ammazzano i gatti ed i cani per sembrare più civili e poi i civilissimi svizzeri la combinano ancora più grossa.
Certo, forse è meglio ammazzarli, gli orsi, come fanno gli svizzeri piuttosto che tenerli in vita, come fanno i cinesi, togliendo la bile tutti i giorni ai poveri orsi terrorizzati, tenuti in catene in piccole gabbie.
Per cui, approvo la proposta lanciata dal Consiglio Comunale di Parma al CIO: i giochi olimpici devono effettuarsi in paesi dove non si applica la pena di morte. Aggiungerei: dove non si applichi la pena di morte di nessun essere vivente, umano o animale che sia.
Viene segnalata anche la improvvisa scomparsa di api e pipistrelli, altro danno gravissimo: le api non impollinano più e non rientrano più agli alveari, quindi le api regine con le larve muoiono e scompaiono i prodotti delle api: cera, propoli (disinfettante naturale), miele, pappa reale. I pipistrelli, invece, sono importanti perchè insettivori: se spariscono i pipistrelli come sono già scomparse le rane dai nostri fossi, le zanzare (e non solo le zanzare-tigre) hanno vita facile come altri insetti. Per esempio, periodicamente, da cinque anni a questa parte, c'è infestazione di zecche degli uccelli, una specie di aracnide che con i pesticidi non si può ammazzare in grande quantità poichè il pesticida ucciderebbe altre specie di ragni. La scomparsa di api e pipistrelli potrebbe avere la medesima causa, dal momento che entrambi utilizzano il sonar per volare e ritrovare la via di casa: troppe onde elettromagnetiche emesse dai cellulari .....
L'uomo non è soddisfatto dei danni già causati, non è mai contento: ventidue anni fa succedeva la tragedia di Chernobyl. Lo ricordo perfettamente, quel giorno; anzi, per essere sinceri, ricordo il primo maggio successivo: eravamo all'aperto, una giornata splendida, in un maneggio appena fuori Parma. Nel pomeriggio, improvviso, un caldo anomalo: mia figlia, che allora aveva quattro anni e mezzo, improvvisamente iniziò a perdere sangue dal naso. Ha sempre sofferto di epistassi ma quel giorno è stato terribile: nulla le dava sollievo ed il sangue usciva raggrumato ed abbondante. Solo alcuni giorni dopo l'URSS annunciò il disastro e fu mobilitazione nelle scuole materne ed elementari dove funzionavano le mense: incontri con i dietologi ed i pediatri per capire cosa poter dare da mangiare ai bambini. Il latte fresco fu bandito, l'insalata ed i frutti (quell'anno già maturi per la temperatura estiva) assolutamente vietati; vietate le passeggiate nei prati fino a nuovo ordine, aspettando che la radioattività calasse un poco per permettere ai giardinieri comunali di tagliare l'erba. Si raccomandava di camminare sull'asfalto, non entrare nei prati e cercare di stare lontani il più possibile dai parchi. Noi abitavamo in un quartiere residenziale di Parma, quartiere ricco di parchi ed il nostro condominio confinava con uno di quelli. Il dramma del nucleare, nonostante quella centrale fosse così distante da noi, ci toccò profondamente. Seguimmo gli eroi che si dedicarono allo spegnimento dell'incendio ed alla copertura della centrale con quel sarcofago di cemento armato che in questi giorni, quasi dimenticata, continua a creparsi ...... tanti sono morti, erano russi, erano operai, erano tecnici, erano elicotteristi, erano pompieri, erano uomini, esseri umani, della stessa specie di quelli che fecero l'errore di spegnere tutti i meccanismi di raffreddamento per un'esercitazione .... Se cercate su internet, troverete tutte le informazioni dettagliate su quella giornata del 26 aprile 1986, quelle stesse informazioni che io usai qualche anno fa per un racconto della raccolta "Prisma". L'esperienza di una delle donne è la mia esperienza anche se quella del racconto finisce drammaticamente.
Noi siamo ancora vivi, ma non sappiamo se quella giornata del 1° maggio 1986 ci ha causato qualche danno; forse non lo sapremo mai, forse, se ci va bene .....
Ebbene, sarebbe ora di dire basta con questa arroganza umana di credersi padroni della Terra.
La Terra senza noi vivrebbe benissimo ma noi, senza la Terra sana e salva non avremmo nemmeno un minuto di più di vita.
Nonostante questo, amici miei, la vita è bella: il messaggio che Benigni ci ha dato con il suo bellissimo film è sempre da tenere a mente. La vita è bella, merita di essere vissuta fino in fondo, in ogni attimo di respiro, dando tutto l'amore che riusciamo a pescare in noi stessi.
Il futuro deve essere luminoso per chi verrà dopo: alla fine di ogni tunnel c'è la luce.
Quella luce sarà splendente se ognuno di noi l'alimenterà con la propria piccola fiammella.
Ce la prendiamo tanto con i cinesi che ammazzano i gatti ed i cani per sembrare più civili e poi i civilissimi svizzeri la combinano ancora più grossa.
Certo, forse è meglio ammazzarli, gli orsi, come fanno gli svizzeri piuttosto che tenerli in vita, come fanno i cinesi, togliendo la bile tutti i giorni ai poveri orsi terrorizzati, tenuti in catene in piccole gabbie.
Per cui, approvo la proposta lanciata dal Consiglio Comunale di Parma al CIO: i giochi olimpici devono effettuarsi in paesi dove non si applica la pena di morte. Aggiungerei: dove non si applichi la pena di morte di nessun essere vivente, umano o animale che sia.
Viene segnalata anche la improvvisa scomparsa di api e pipistrelli, altro danno gravissimo: le api non impollinano più e non rientrano più agli alveari, quindi le api regine con le larve muoiono e scompaiono i prodotti delle api: cera, propoli (disinfettante naturale), miele, pappa reale. I pipistrelli, invece, sono importanti perchè insettivori: se spariscono i pipistrelli come sono già scomparse le rane dai nostri fossi, le zanzare (e non solo le zanzare-tigre) hanno vita facile come altri insetti. Per esempio, periodicamente, da cinque anni a questa parte, c'è infestazione di zecche degli uccelli, una specie di aracnide che con i pesticidi non si può ammazzare in grande quantità poichè il pesticida ucciderebbe altre specie di ragni. La scomparsa di api e pipistrelli potrebbe avere la medesima causa, dal momento che entrambi utilizzano il sonar per volare e ritrovare la via di casa: troppe onde elettromagnetiche emesse dai cellulari .....
L'uomo non è soddisfatto dei danni già causati, non è mai contento: ventidue anni fa succedeva la tragedia di Chernobyl. Lo ricordo perfettamente, quel giorno; anzi, per essere sinceri, ricordo il primo maggio successivo: eravamo all'aperto, una giornata splendida, in un maneggio appena fuori Parma. Nel pomeriggio, improvviso, un caldo anomalo: mia figlia, che allora aveva quattro anni e mezzo, improvvisamente iniziò a perdere sangue dal naso. Ha sempre sofferto di epistassi ma quel giorno è stato terribile: nulla le dava sollievo ed il sangue usciva raggrumato ed abbondante. Solo alcuni giorni dopo l'URSS annunciò il disastro e fu mobilitazione nelle scuole materne ed elementari dove funzionavano le mense: incontri con i dietologi ed i pediatri per capire cosa poter dare da mangiare ai bambini. Il latte fresco fu bandito, l'insalata ed i frutti (quell'anno già maturi per la temperatura estiva) assolutamente vietati; vietate le passeggiate nei prati fino a nuovo ordine, aspettando che la radioattività calasse un poco per permettere ai giardinieri comunali di tagliare l'erba. Si raccomandava di camminare sull'asfalto, non entrare nei prati e cercare di stare lontani il più possibile dai parchi. Noi abitavamo in un quartiere residenziale di Parma, quartiere ricco di parchi ed il nostro condominio confinava con uno di quelli. Il dramma del nucleare, nonostante quella centrale fosse così distante da noi, ci toccò profondamente. Seguimmo gli eroi che si dedicarono allo spegnimento dell'incendio ed alla copertura della centrale con quel sarcofago di cemento armato che in questi giorni, quasi dimenticata, continua a creparsi ...... tanti sono morti, erano russi, erano operai, erano tecnici, erano elicotteristi, erano pompieri, erano uomini, esseri umani, della stessa specie di quelli che fecero l'errore di spegnere tutti i meccanismi di raffreddamento per un'esercitazione .... Se cercate su internet, troverete tutte le informazioni dettagliate su quella giornata del 26 aprile 1986, quelle stesse informazioni che io usai qualche anno fa per un racconto della raccolta "Prisma". L'esperienza di una delle donne è la mia esperienza anche se quella del racconto finisce drammaticamente.
Noi siamo ancora vivi, ma non sappiamo se quella giornata del 1° maggio 1986 ci ha causato qualche danno; forse non lo sapremo mai, forse, se ci va bene .....
Ebbene, sarebbe ora di dire basta con questa arroganza umana di credersi padroni della Terra.
La Terra senza noi vivrebbe benissimo ma noi, senza la Terra sana e salva non avremmo nemmeno un minuto di più di vita.
Nonostante questo, amici miei, la vita è bella: il messaggio che Benigni ci ha dato con il suo bellissimo film è sempre da tenere a mente. La vita è bella, merita di essere vissuta fino in fondo, in ogni attimo di respiro, dando tutto l'amore che riusciamo a pescare in noi stessi.
Il futuro deve essere luminoso per chi verrà dopo: alla fine di ogni tunnel c'è la luce.
Quella luce sarà splendente se ognuno di noi l'alimenterà con la propria piccola fiammella.
Sunday, April 20, 2008
Visitare Youtube è molto interessante, si vedono cose che nelle tv (private e stataliste, non sono molto differenti tra loro, salvo qualche eccezione) non passano.
Così è molto interessante sentire Grillo, ma è interessante rivedere e risentire altri discorsi molto "educativi": canzoni sul bruciare il Tricolore, discorsi su immigrati, offese rivolte al presidente della Repubblica ed altro ancora.
E' interessante notare come in quindici anni i danni sulla morale e sull'etica siano stati tali da rendere incolmabile ormai la crepa tra i cittadini ed alcuni "rappresentanti" dell'elettorato.
Quello che passa costantemente è il sopravvento che hanno le offese ed i toni, i modi violenti ed aggressivi che, ahimè, ricordano altri volti ed altri personaggi.
E' vero, purtroppo, che ci sono i ricorsi nella storia: non tutti usano la memoria storica ed a volte il gap generazionale è un salto troppo violento per riuscire ad avere nuove generazioni pronte a riconoscere certe voci ....
Forse gli insegnanti dovrebbero essere più coraggiosi e far vedere, oggi che si può anche con il pc, certi programmi di divulgazione .... vedere i volti di chi fu dittatore, udire le parole ed ascoltare i toni della voce permette di individuare chi lo imita o vorrebbe imitarlo.
Ieri ho sentito un intervento interessante su La7 che faceva notare quanto il vocabolario dei "nuovi" personaggi sia diventato sessuale anche parlando di problemi politici o programmatici.
La magia sessuale ebbe molto spazio nella dittatura hitleriana ed utilizzava colori ed immagini molto forti, un'architettura costruita apposta, slogan e musiche studiate per coinvolgere emotivamente .... nonostante l'individuo non avesse molte attrattive personali ....
E' un vero peccato che non esista una materia scolastica che si chiami: "mantieni la tua mente sveglia ed attenta". Potrebbe servire in ogni attimo della nostra vita e permetterebbe agli individui di non farsi anestetizzare con false promesse nè farsi intimorire da minacce urlate.
Leggete, gente, leggete e non ha importanza se invece del libro utilizzate il pc: aprite gli occhi e la mente e navigate nel mondo LiberaMente.
Così è molto interessante sentire Grillo, ma è interessante rivedere e risentire altri discorsi molto "educativi": canzoni sul bruciare il Tricolore, discorsi su immigrati, offese rivolte al presidente della Repubblica ed altro ancora.
E' interessante notare come in quindici anni i danni sulla morale e sull'etica siano stati tali da rendere incolmabile ormai la crepa tra i cittadini ed alcuni "rappresentanti" dell'elettorato.
Quello che passa costantemente è il sopravvento che hanno le offese ed i toni, i modi violenti ed aggressivi che, ahimè, ricordano altri volti ed altri personaggi.
E' vero, purtroppo, che ci sono i ricorsi nella storia: non tutti usano la memoria storica ed a volte il gap generazionale è un salto troppo violento per riuscire ad avere nuove generazioni pronte a riconoscere certe voci ....
Forse gli insegnanti dovrebbero essere più coraggiosi e far vedere, oggi che si può anche con il pc, certi programmi di divulgazione .... vedere i volti di chi fu dittatore, udire le parole ed ascoltare i toni della voce permette di individuare chi lo imita o vorrebbe imitarlo.
Ieri ho sentito un intervento interessante su La7 che faceva notare quanto il vocabolario dei "nuovi" personaggi sia diventato sessuale anche parlando di problemi politici o programmatici.
La magia sessuale ebbe molto spazio nella dittatura hitleriana ed utilizzava colori ed immagini molto forti, un'architettura costruita apposta, slogan e musiche studiate per coinvolgere emotivamente .... nonostante l'individuo non avesse molte attrattive personali ....
E' un vero peccato che non esista una materia scolastica che si chiami: "mantieni la tua mente sveglia ed attenta". Potrebbe servire in ogni attimo della nostra vita e permetterebbe agli individui di non farsi anestetizzare con false promesse nè farsi intimorire da minacce urlate.
Leggete, gente, leggete e non ha importanza se invece del libro utilizzate il pc: aprite gli occhi e la mente e navigate nel mondo LiberaMente.
Thursday, April 17, 2008
Stanno succedendo varie cose: il governo diverso, la scomparsa (come ha riconosciuto il nuovo presidente del consiglio) delle ideologie, il papa che va a benedire la guerra in Iraq (quello che ha detto al presidente è questo ..), i cinesi che picchiano e bruciano e nascondono i monaci non violenti tibetani e cercano, catturano ed uccidono gatti e cani per sembrare più puliti (firmate la petizione sul sito www.firmiamo.it/sterminiogatticinesixolimpiadi).
Tutti questi fatti mi fanno pensare che quello che conta, come sempre, è l'apparenza: le mani lavate con varachina tenute dietro la schiena per nascondere le tracce del sangue che, invece, gronda nelle coscienze. Sangue umano ed animale ma sempre sangue di esseri viventi .... anche le piante sanguinano mentre vengono tagliate per facilitare la via ai coloni cinesi verso la Mongolia ... e nessuno ne parla e forse proprio questo è il fatto più triste.
Troppe cose stanno succedendo, troppi cavalieri neri, anche come abbigliamento ..... solo ieri era il pensiero del nuovo presidente del consiglio: mi sono inventato uno spot: amo l'Italia e volo Alitalia. Ma oggi ci sono incontri con l'amico russo per vendere le ali tricolori ....
Tutto è in vendita: anime e ideali. Tutto è in vendita e tutto si può acquistare. Tutto diventa spot, tutto diventa battuta e, purtroppo, troppi sono pronti ad applaudire per poter salire sul "carroccio" del vincente ....
Un meteorite, ho letto, incontrerà la Terra nel 2036 ..... La Terra si vendicherà molto prima, temo: la natura ha sempre trovato il modo per annientare i microbi.
Ma nell'Universo non c'è nessuno che possa venirci ad aiutare?
Tutti questi fatti mi fanno pensare che quello che conta, come sempre, è l'apparenza: le mani lavate con varachina tenute dietro la schiena per nascondere le tracce del sangue che, invece, gronda nelle coscienze. Sangue umano ed animale ma sempre sangue di esseri viventi .... anche le piante sanguinano mentre vengono tagliate per facilitare la via ai coloni cinesi verso la Mongolia ... e nessuno ne parla e forse proprio questo è il fatto più triste.
Troppe cose stanno succedendo, troppi cavalieri neri, anche come abbigliamento ..... solo ieri era il pensiero del nuovo presidente del consiglio: mi sono inventato uno spot: amo l'Italia e volo Alitalia. Ma oggi ci sono incontri con l'amico russo per vendere le ali tricolori ....
Tutto è in vendita: anime e ideali. Tutto è in vendita e tutto si può acquistare. Tutto diventa spot, tutto diventa battuta e, purtroppo, troppi sono pronti ad applaudire per poter salire sul "carroccio" del vincente ....
Un meteorite, ho letto, incontrerà la Terra nel 2036 ..... La Terra si vendicherà molto prima, temo: la natura ha sempre trovato il modo per annientare i microbi.
Ma nell'Universo non c'è nessuno che possa venirci ad aiutare?
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