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Saturday, March 13, 2010

Cari amici, prossimamente verrà liberato anche "Il Canto del Bisonte Bianco" e chissà quali avventure intraprenderà. Autobus, tram, treno o chissà cosa altro!! Mi auguro solo che incontri persone che vogliano viaggiare con la mente e con il cuore, oltre che con il corpo ... Per quanto riguarda me, sto scrivendo "La Legge di Maat", dove Costanza inizia una nuova avventura. Sogno o realtà? Chissà! Questo mese da casalinga mi sta permettendo di fare ciò che non riuscivo a fare: visite, cucina, lavori di casa che si erano accumulati, passeggiate, come al solito, con Apple e Briciola, in mezzo alla neve, in mezzo al fango, nell'acqua, sotto l'acqua e sotto la neve, con il sole, con le nuvole ... ma i bambini mi mancano, non c'è che dire ... sono senz'altro più divertenti e stimolanti di mia madre che ha sempre qualcosa da ridire ...
In tutti i modi, continuate a leggere e, se viaggerete, chissà, forse incontrerete uno dei miei libri abbandonati su un sedile o su una panchina. Se vi dovesse accadere, prendetelo, leggetelo e poi abbandonatelo. Ma scrivetemi le vostre impressioni, se vi ha divertito, o commosso o solleticato l'appetito. Sarò felice di leggere ciò che vi ha suscitato e vi risponderò, se vorrete corrispondere con me.
Per il momento vi saluto e vi auguro buon viaggio.

Saturday, March 06, 2010

Carissimi amici, innanzitutto vi informo che "Il Canto del Bisonte Bianco" è arrivato ed è disponibile. Chi fosse interessato ad averne una copia può riferirsi o a Boopen o ad Artès direttamente.
In questi giorni sto facendo fatica a riprendere il filo della "Legge di Maat", il nuovo racconto con protagonista Costanza, l'antropologa che conosciamo ne "Il Canto del Bisonte Bianco".
Sono, in realtà, un po' distratta dalle troppe cose che mi succedono attorno.
Ho fermato per il mese di marzo, o così credevo che fosse, il lavoro da baby-sitter per darmi un po' di tempo per seguire un po' mia madre, per rimettere in sesto un po' la casa, prendere qualche appuntamento per visite mie e per la comportamentista di Briciola. Non mi sono mai fermata per così tanto tempo, negli ultimi due anni e mezzo, prendendo sempre e solo le "ferie" (ovviamente non pagate) nei periodi in cui i genitori dei bambini avevano le loro. Capisco che un mese di fermo mio possa significare qualche intoppo per chi ha bisogno della baby-sitter; contavo anche di far rientrare in questo mese il tirocinio che devo fare di 60 ore per il corso per l'albo delle baby-sitter che ho seguito. Ma il tirocinio mi è stato affidato per tre settimane di aprile ed io, intanto, ho perso i tre bambini che seguivo. Questo mi dà una tristezza che non riesco a far sparire facendo le altre mie cose. Tra l'altro, pare quasi che tutti, in questo momento, abbiano deciso di fare le baby-sitter: mamme con bambini piccoli che non hanno mai fatto altri lavori, donne in mobilità, donne che vogliono "arrotondare" la pensione, giovani donne che non trovano lavoro. Così, subito il primo giorno in cui ero a casa, una ragazza è stata presa al posto mio, come se il lavoro svolto per due anni e mezzo non valesse nulla o come se una baby-sitter valesse un'altra. Purtroppo questo "lavoro" dà molte soddisfazioni ma anche delusioni cocenti, specialmente per chi, come me, non lo vive come un lavoro ma come qualcosa di più. E' da una settimana che non vedo i bambini e nemmeno la mamma dei bambini, nè l'ho sentita per telefono od altro e, sinceramente, questo mi rattrista.
In tutti i modi cercherò di rendere questo mese un mese proficuo.
Aver ripreso "La legge di Maat" è già qualcosa; domani avrò mia madre da me tutto il giorno e devo assolutamente riuscire ad averla qui anche durante la settimana per farla stare un po' in compagnia, anche se sarà dura per lei lasciare la pace del suo appartamento e dura per noi cercare di non arrabbiarci con lei. Infatti, nonostante abbia ottantasei anni, ha un caratterino che non si è smussato negli anni ed anzi si può dire sia peggiorato e questo non aiuta lei e non aiuta noi ad aiutarla. Comunque, prevedo che questo mese sarà una bella avventura!
Devo combattere anche con la tristezza che mi provoca la meschinità che continuo ad incontrare in questo paese; la meschinità di chi pretende di conoscere, di sapere, di chi pretende di fare da giudice e di chi pensa di poter fare da giudice.
Sono felice di abitare fuori dalle città, mi fa felice appena sveglia vedere dai campi se è primavera o inverno, vedere gli Appennini innevati, le corse delle lepri; ma contemporaneamente, per chi è sempre vissuto in città come noi, è difficile accettare, al giorno d'oggi, l'ottusità che impera nei piccoli agglomerati di provincia.
Pensavamo di essere riuscite a penetrare nei cuori e nelle menti ed invece continuiamo a combattere contro i mulini a vento.
Ma, come si dice, chi la dura la vince!
Intanto il nostro prossimo incontro è per il 28 marzo, presso Materia off per la presentazione dei miei libri.
Leggete, amici, leggete e chissà che durante i vostri viaggi non incontriate i miei libri liberati!
Se dovesse accadere, fatemelo sapere e potremo parlare di questa forma di incontro che non ho inventato certamente io ma che sto utilizzando per incontrare qualche mente nuova.
Quindi, a presto.

Monday, March 01, 2010

Cari amici, nulla di fatto nel mese di febbraio poichè sto aspettando ancora la stampa de "Il Canto del Bisonte Bianco". La prossima presentazione, quindi, sarà quella del 28 marzo presso Materiaoff di Parma in cui parlerò ancora della trilogia e del nuovo racconto per spiegare il cross-over tra i due che avverrà nel quarto volume de "L'Archiatra".
Mi auguro di vedervi per poterne parlare un po' approfonditamente.
La presentazione a Modena ancora non ha potuto essere effettuata; vedremo nel prossimo futuro.
Per quanto riguarda nuovi racconti, la protagonista del Canto si prepara ad una nuova avventura nel mondo degli antichi Egizi ... chi vivrà, vedrà!
Per il momento è tutto.
A presto.

Monday, February 08, 2010

Carissimi amici, lo so non scrivo molto nel blog e di questo mi scuso. Facebook assorbe il mio tempo libero, mi preme condividere più appelli che posso per adozioni di gatti e cani e quindi non entro nel mio blog spesso.
Ma oggi vorrei condividere con voi alcune considerazioni su Avatar che ho visto sabato.
La storia è abbastanza complessa, se vogliamo, ma poi non così lontana da noi.
I soliti affaristi che, non contenti di aver sfruttato e distrutto la Terra, la nostra Grande Madre, si appropriano dei pianeti altrui e pretendono di sfruttare i minerali che vi sono nel sottosuolo. Peccato che il punto preciso di maggior giacimento coincida con il punto in cui il suolo è più sacro per i Na'vi (Na(ti)vi!!!). Quindi, occorre infiltrare qualcuno che possa carpire la loro fiducia e possa convincerli ad andare a stabilirsi "un po' più in là".
Ovviamente il nostro eroe alla fine preferirà trascorrere la sua vita con i Na'vi, ma non è questo che mi interessa.
L'analogia con la storia dell'uomo è ovvia: quello che fecero i conquistadores in Africa ed in America Latina, quello che fecero i francesi e gli inglesi nell'America del Nord, quello che fecero gli inglesi in India ed in Australia. La storia non ha fantasia perchè si basa su una logica che non ha etica e non ha rispetto per le altrui culture e vite.
La religiosità dei Na'vi è la stessa degli antichi popoli: i Nativi Americani, gli Aborigeni Australiani, i Maya, gli Actechi. La terra è la Grande Madre, o meglio, la Natura è la Grande Madre che tutti ci protegge ma non costringe nessuno a difenderla poichè lascia la scelta a ognuno di noi. Il libero arbitrio, la dualità tra ciò che è bene e ciò che è male, spetta ad ognuno di noi e raramente la Grande Madre ci aiuta in questa scelta. A meno che non senta di essere in sintonia totale. Ma il più delle volte, la sua ribellione significa la fine della vita umana. Non è così in Avatar, in cui la Grande Madre manda in aiuto i suoi figli "minori".
Il Vaticano, come sempre, sbaglia bersaglio nelle sue considerazioni: ha decretato che Avatar è un film che fa l'occhiolino al paganesimo ed allora sarebbe da evitare. Errore! Ed io direi: errare è umano, ma perseverare è diabolico.
Non sono ancora contenti delle bugie che fino ad oggi ci hanno raccontato; non sono ancora contenti di essere andati a braccetto con i più criminali dei dittatori; non sono ancora contenti di suscitare avversione verso la Natura. Il Vaticano, non tanto tempo fa, disse che la Natura non è da adorare, non è da deificare. Non sanno ancora che ormai molti possono leggere il Vangelo di Tommaso e di Giuda? Non hanno ancora capito che possiamo conoscere altre parole di Gesù, parole che loro ci hanno tenute nascoste? Gesù parla di una Madre, che tutto soffre perchè non può difendersi. Il pontefice Giovanni Paolo I nel suo primo discorso parlò di "Madre", poichè Dio è padre ma soprattutto Madre. E sappiamo che fine ha fatto Giovanni Paolo I.
Anche Giovanni Paolo II parlava spesso di Madre e probabilmente non si aspettavano che l'attentato non avesse il fine positivo che ebbe; ottennero il risultato opposto e cioè che la sua personalità diventasse carismatica per il popolo cristiano. In effetti, credo che sia stato un Papa che abbia avvicinato a sè molte persone che con questo papa si sono, invece, allontanate definitivamente.
Ma non voglio dire che i cristiani debbano per forza allontanarsi dalla Chiesa di Roma.
Quello che voglio dire è che dobbiamo aprire la mente a molte porte, non dobbiamo parlare o pensare a stereotipi: tu segui lo sciamanesimo e quindi sei mio nemico; tu sei induista e quindi mio nemico; tu sei pagano e quindi eretico e quindi mio nemico.
In origine le religioni si assomigliavano tutte: in tutte le antiche culture si incontrano gli stessi dei, con diversi nomi ma uguali caratteristiche. Che abbiano avuto origine dagli Anunnaki o dagli Assiri o dagli Egizi o dai Maya non ha importanza. In giro per il mondo le testimonianze antiche ci parlano di uno stesso culto, il culto per il Sole, per gli Astri, per la Natura ...
Le religioni monoteiste sono nate successivamente, una dall'altra, trasfigurando, volendo o meno, i messaggi; gli animali sono diventati sacrificabili (anche in modo cruento), le donne sono diventate la nullità, la natura è diventata schiava degli uomini.
Allora, io mi domando: chi sono gli eretici? chi è puro? chi nel giusto?
E' giusto chi schiavizza la propria moglie e le proprie figlie? E' nel giusto chi sacrifica un animale sull'altare di un dio? E' nel giusto chi scava nella profondità della Terra causando ferite insanabili per arricchirsi? E' nel giusto chi schiavizza bambini innocenti per raccogliere dalla terra qualche pagliuzza d'oro? E' nel giusto chi costruisce ordigni che incendiano foreste intere? E' nel giusto chi costruisce centrali nucleari causando tumori, malformazioni e danni genetici per intere generazioni?
O nel giusto è chi cerca di lavorare onestamente per il proprio popolo, cercando di utilizzare, con rispetto, le risorse naturali per il benessere di tutti?
Gli Indiani d' America cacciavano i bisonti solo per il fabbisogno della loro tribù; i guerrieri più valorosi avevano il compito di cacciare per le vedove, gli orfani e gli omosessuali che erano ritenuti i veggenti del popolo e tenuti in gran rispetto. Solo dopo aver soddisfatto i bisogni di queste tre categorie, potevano cacciare per loro stessi e la propria famiglia e ritenevano che tutto questo facesse loro onore. I bisonti c'erano in grande quantità fino a che l'uomo bianco non è arrivato a costruire le ferrovie e dai vagoni non cominciò a cacciare sparando sugli animali senza fare nemmeno la distinzione tra animali vecchi o cuccioli.
Poiché gli Indiani erano vestiti di pelli, o non portavano nemmeno quelle come Cavallo Pazzo che vestiva solo con un perizoma, vennero ritenuti "selvaggi" e quindi sacrificabili e deportabili. Anzi, Custer li definì "animali", non appartenenti al genere umano.
Avevano invece una cultura avanzata: non conoscevano la proprietà privata poiché non si può vendere la Terra su cui l'Uomo cammina; rispettavano gli anziani che erano coloro che "sapevano" e "tutto conoscevano", erano la saggezza del popolo, la sua storia; rispettavano i bambini che potevano scorazzare da una tenda all'altra e sedere attorno al fuoco che più preferivano; rispettavano gli omosessuali, che ritenevano detenessero un segno divino; rispettavano le donne che scuoiavano i bisonti, sapevano come trattare la pelle, ammorbidirla e cucirla per fare abiti, coperte e coperture delle tende, cucinavano e preparavano la pelle essiccata mescolata con mirtilli ed altri frutti.
Probabilmente le antiche culture riconoscevano i punti in cui la Terra aveva maggior energia o magnetismo e là costruivano i loro templi, i loro cimiteri o i loro totem.
Pensiamo a quello che abbiamo perso ed a quello che potremmo riacquisire.
Ci sono film o libri che ci fanno rivivere tutto questo e ci aprono nuovi orizzonti.
Non permettiamo a nessuno di proibirli.

Monday, January 25, 2010

Carissimi amici,
probabilmente il 20 febbraio a Parma ci sarà la presentazione del cross-over tra la trilogia de "L'Archiatra" ed "Il Canto del Bisonte Bianco" che è in fase di stampa. Questo appuntamento è essenziale per chi volesse, poi, inoltrarsi nella lettura del quarto volume e volesse conoscere il nuovo personaggio di Costanza che avrà in seguito una serie tutta sua, dedicata alle antiche civiltà.
Il cammino verso la conoscenza, cammino da me intrapreso da alcuni anni, avanza ed ogni giorno devo affrontare nuovi autori, nuovi saggisti ed intanto la scala di iniziazione avanza; chissà se i miei studi mi porteranno un giorno a vedere qualche lampo di luce.
Parlando di iniziazione e di cammino, mi viene in mente qualcosa che ho letto di recente in un blog di una "arteterapeuta" che abita nel mio paese.
E' una persona con cui pensavamo di poter collaborare ma da cui ci siamo staccate, io e Sarah, per la mancanza di etica e di originalità.
Inizialmente credevamo in lei, l'abbiamo accettata in Artès pensando di poterla inserire fra artisti esoterici, ma ci siamo accorte ben presto che di esoterico, di misterico e di iniziatico non ha nulla. La sua attività di atelierista nel paese ha fatto sì, essendo in un paese abbastanza piccolo, che la sua fama fosse incoerente con le nostre aspettative. Inoltre, si è appropriata di idee non sue, definizioni non sue utilizzando nel suo blog termini come: luogo sacro, dipingere con la Dea, iniziazione ...
Al di là del significato profondo che per noi assumono questi termini e proprio per questo non accettandone un uso improprio, sono termini non suoi, utilizzati da quando conosce noi.
Definire un atelier creativo "un luogo sacro" è a dir poco mistificante; "Dipingere con la Dea" - titolo che ha dato ad una sua attività - ancor peggio in quanto è utilizzato per non incorrere in un furto di marchio (Dipingere con la Sorgente, marchio di Aviva Gold); per quanto riguarda il termine iniziazione .... be', a meno che uno non si definisca "Messia" in Terra, starei molto attenta a dire di essere in grado di dare una qualsivoglia iniziazione. E poi è un termine che ho utilizzato io, parlando del mio percorso di scrittura, quando ho fatto le mie presentazioni ...
Scrivo queste cose perchè, al di là di qualsiasi interesse, eticamente non mi sembra corretto utilizzare delle parole chiave che possano trarre in inganno le persone che leggono un blog.
Infatti, dalle parole utilizzate, pare quasi che questa persona dica: "venite a me, che vi trainerò verso nuove conoscenze e vi cambierò la vita".
Ebbene, non è così.
Prima di tutto a mio parere i servizi alla persona, sia essa un adulto, un bambino od un anziano, dovrebbero essere svolti con umiltà, senza chiedere gratificazioni o riconoscimenti per il proprio ego (e in quel blog c'è un ego a caratteri cubitali!); inoltre, queste attività, non bisogna nasconderlo, sono svolte per un guadagno. Anche Arc-en-Ciel è stata fatta per avere un introito, così come tutti gli asili e scuole materne, siano esse private o pubbliche, al di là del servizio richiedono un pagamento.
Per cui, eticamente, un'attività che comporta guadagno non deve essere spacciata per qualcosa di "sacro", "divinatorio" o "iniziatico".
Non c'è nulla di iniziatico nel fare arteterapia, se si è in grado di svolgere questo metodo: è semplicemente un metodo per far uscire, con i colori, con la musica o quant'altro, determinati disagi, siano essi infantili, di distacco, di lutto o altro.
Non c'è nulla di sacro in un atelier, sporco di colori, con luci al neon, con le voci alte dei bambini, dove c'è passaggio a tutte le ore di bambini e adulti senza distinzione di luogo o di orari.
Non c'è nulla di divino nel tenere dei bambini mentre svolgono i loro compiti, dal momento poi che non vengono aiutati nello svolgimento ma vengono semplicemente tenuti in custodia.
Non c'è nulla di ieratico nell'atteggiamento isterico e volto al controllo.
Non c'è nulla di etico in atteggiamenti poco professionali verso quelle persone che, con fiducia, si affidano a chi della propria professionalità dovrebbe fare il pane quotidiano.
Alla mia età, potete credermi, ho svolto parecchie attività, lavorative e di volontariato. Ho lavorato anche per il Comune di Parma e per una ditta privata come assistente domiciliare e ospedaliero per persone anziane; ho insegnato chitarra per il Comune di Parma nelle scuole elementari; ho fatto volontariato con i bambini per anni ed ancora quei bambini, diventati ormai degli adulti (c'erano solo dieci anni di differenza fra noi!) ancora vengono da soli o con le loro compagne e i loro figli a casa nostra.
Per questo motivo, avendo svolto per molti anni volontariato, ho ben precisa l'etica che deve reggere le attività rivolte ai servizi per la persona.
Etica morale, etica psicologica, etica, perchè no?, fiscale ...
Avendo ben chiaro che non si vive senza guadagnare, ma anche che non si vive di solo pane ...

Chiudo questo blog giornaliero con alcuni "consigli":
3) - non è un errore e dopo ve lo spiego :) - Non essere collerico
6) Non sfruttare il prossimo
10) Non rubare ciò che non ti appartiene
15) Non mentire per fare del male ad altri
22) Rispetta i luoghi sacri
23) Rispetta e aiuta chi soffre

E questo serve a me!
24) Non arrabbiarti senza valide ragioni

Questi ed altri sono "comandamenti" tratti dalla Legge di Maat composta di ben 42 consigli (i numeri rispecchiano l'ordine con cui sono elencati), della tradizione egizia.
Maat, la Dea della giustizia con la piuma di struzzo in testa, giudicava l'animo del defunto con una bilancia: su un piatto il cuore del defunto e sull'altro piatto la sua piuma ...
Alcuni comandamenti sono gli stessi, guarda un po', dei Dieci che tutti conosciamo che Mosè diede agli ebrei ... ma questa è un'altra storia che se mi seguirete presto comprenderete ...
A questo punto vi saluto.
Leggete, amici, leggete ed attenti a quello che leggete ...

Tuesday, December 22, 2009

Cari amici, siamo ormai vicini alla festa della Luce, la festa più importante dell'anno, comunemente chiamata Natale.
Da domani avrò qualche giorno di riposo, per cui mi auguro di poter prendere le redini del quarto volume. Intanto il 9 gennaio sarò a Modena per la presentazione della trilogia; inoltre mi auguro di avere presto la stampa de "Il Canto del Bisonte Bianco" in modo da poterlo presentare al più presto.
Da alcuni anni, i giorni che precedono il Natale non sono né riposanti né rilassanti, anche per motivi di salute in famiglia.
Comunque mi auguro che vada tutto bene e che il 2010 porti solo buone nuove; augurio che rivolgo per tutti voi che leggete questo blog.
I mali personali non sono nulla rispetto ai mali che affliggono la nostra amata Terra, ai mali che le sono stati inflitti nel passato ed i mali che purtroppo uomini poco etici infliggeranno ancora. Le profezie, ricordatelo sempre, si avverano solo se le si coltivano. Non sono d'accordo con i film catastrofici che portano solo paure e rendono più forte l'egregore della negatività.
Quindi vi invito a pensare solo cose buone per voi e per tutti perchè ricordate: noi siamo quello che pensiamo, che desideriamo e che vogliamo. La forza del nostro pensiero è la forza più potente che esista. Quindi, ancora una volta vi invito a fare uno sforzo; nonostante le difficoltà, nonostante la tavola poco imbandita, nonostante le bollette da pagare e l'affitto o il mutuo da sborsare, nonostante continuino a dirci bugie, nonostante tutte le avversità, facciamo tutti uno sforzo per pensare solo a quanto è bella la Luce del Sole ed a quanto ci riscalda il cuore e le membra. Se saremo in tanti a volere la Luce allora quella Luce brillerà su tutti noi.
Auguri di cuore a tutti quanti, a questo mondo, ai bambini, alle anime doloranti, alle anime a 4 zampe ed a tutti noi. Che la Luce ci illumini.

Sunday, November 15, 2009

A proposito di Jackie: ormai è ospite fissa nel mio garage. All'arrivo del buio, la vado a cercare nelle vicinanze e lei corre, aspetta che apra il garage ed entra. L'amico nero, invece, è stato dentro solo una notte. In effetti, sta diventando un problema mantenere tutti questi amici a 4 zampe. Il mio stipendio da baby-sitter non arriva regolarmente, l'attività di Sarah non ha ancora spiccato il volo, nonostante io stia facendo un po' di passa parola. In realtà, la situazione delle famiglie si sta dimostrando disastrosa ... speriamo che si possa ricominciare ad essere tutti più sereni.
A proposito, invece, dei miei libri: ho dato alla stampa "Il Canto del Bisonte Bianco", poichè mi servirà da ponte con il quarto volume de "L'Archiatra". Infatti, vi ho già detto più volte che la protagonista de "Il Canto" è soggetto integrante della seconda parte del quarto volume.
Abbiamo preso accordi, come Artès, con una nuoava libreria di Modena per la presentazione del Canto per i primi di gennaio. Poi vedremo come si espanderà tale accordo.
Non riesco ad avere molto tempo per scrivere e non sto riuscendo a completare la parte finale del quarto volume. Sarà l'interpretazione della Divina Commedia a essere particolarmente difficile, o forse proprio la mancanza di tempo per concentrarmi sull'argomento in modo completo (poichè alcune cose sono state già scritte ...). Devo anche studiare per avere i titoli per lavorare in Arc-en-Ciel con Sarah e tutto l'insieme mi assorbe talmente tanto che, a volte, non riesco proprio a trovare almeno due ore di tempo per poter scrivere.
Comunque, la vita scorre ...
Amici cari, leggete e non fatevi succhiare la mente da troppa tv. Leggete, espandete il vostro pensiero e siate liberi e leggeri: questo il mio augurio.

Tuesday, November 03, 2009

Aggiornamento della famiglia: forse sono riuscita a far capire a Jacky, gattina bianca e nera con occhio sinistro nero, che dentro al garage si può stare più comodi. Già da un paio di mesi (non ricordo esattamente) le dò da mangiare fuori, nascosta sotto i biancospini. Ma la pioggia di ieri mi ha fatto provare a chiamarla sotto la bascula del garage. E' venuta ed ha mangiato ma poi si è allontanata. Questa mattina ancora ha mangiato, con più calma, sotto la bascula (anche se c'è stato un sole quasi primaverile); prima del crepuscolo, sono andata giù, ho aperto la bascula ed è arrivata con un amico nero, con pelo lungo. Io avevo messo solo del cibo per uno; quindi ho lasciato la bascula aperta, sono tornata in casa, ho preso dei croccantini e dell'acqua e sono tornata giù. Ho visto che Jacky era dentro, non so se anche il nero è dentro. Ho chiuso la bascula e l'ho lasciata dentro, dove avevo già preparato la sabbia e due cucce. Domani mattina vedrò come si sente. Se capisce che è più riparata dentro, la terrò come facevo con Pimpi: di notte al riparo e di giorno libera. Ancora non si fa avvicinare, però. Quando riuscirò ad accarezzarla, potrò anche portarla dal veterinario per la sterilizzazione. Che avventure!!!

Thursday, October 29, 2009

Carissimi amici, oggi è il mio anniversario di matrimonio e mi ritrovo a fare alcune considerazioni. Sono 32 anni che sono sposata, con crisi, dolori e gioie, ma non è di questo che vi voglio parlare.
Ho già scritto del mio passaggio al di là avvenuto quando ho avuto mia figlia ed ho già parlato del "sogno", se vogliamo chiamarlo così; era così reale, la mia vita ripetuta tante volte, sempre più veloce ma sempre uguale. Alla fine delle mie tante vite, finalmente l'arrivo ed il messaggio di mia suocera che con sua madre e mio suocero mi aspettava: .... tutto ricomincia da capo.
Solo in questi ultimi anni, in cui ho avuto modo di leggere tanto per scrivere "L'Archiatra" ho capito; ho capito anche il messaggio di Gesù a Tommaso (Vangelo di Tommaso - non riconosciuto) quando gli dice: "... Se rimarrai vivo le morti non ti toccheranno e ... quando vorrai, se lo vorrai, potrai tornare in questo mondo ..." e Tommaso gli rispose: "... è tanto bello questo mondo che senz'altro, con il tuo aiuto, chiederò di tornare ..."
Ecco, trentadue anni nella vita di un uomo non sono nulla eppure si possono fare così tante cose!! Belle, brutte, interessanti, noiose; si possono conoscere così tante persone che a volte le situazioni ed i volti si confondono e per questo le persone che hanno un'età avanzata confondono il presente con il passato, confondono i nomi ed i ricordi si affollano.
I miei trentadue anni di matrimonio sono passati in un soffio, eppure ho lavorato, ho pianto, ho riso, ho conosciuto tante persone, ho avuto una figlia, la mia mente non ha mai smesso di pensare, di sognare, di fare progetti ed ancora sogno, faccio progetti, scrivo, conosco persone, lavoro .... ma la vita passa in un soffio e ci giriamo indietro e ... questo è importante: l'esame della propria vita. Avrò amato a sufficienza? Ho fatto soffrire? Chi mi conosce, mi conosce veramente? O ciascuna persona conosce solo un pezzettino di me? Ed io conosco realmente chi mi sta accanto? Guardo a sufficienza negli occhi chi mi guarda e chi mi parla?
Mia suocera mi ha detto: "Non avere paura, non devi avere paura. Tutto ricomincia da capo .."
Non devo avere paura di guardarmi indietro; non devo avere paura di lasciare qualcosa di incompiuto; poichè tutto ricomincia da capo, ci sarà sempre modo, se vogliamo, di rimediare a qualche errore. Avremo ancora modo di amare, se pensiamo di non avere amato a sufficienza; avremo modo di dire mi dispiace, se non lo abbiamo detto; avremo ancora modo di incontrare chi abbiamo amato. Se vorremo, torneremo. Anche se io vi posso assicurare che in quel momento, se non avessi avuto la certezza di aver avuto una figlia, non avrei voluto tornare perchè, finalmente, mi sentivo arrivata a casa. Ma in tutte le mie vite, vedevo con chiarezza di avere una figlia (non sapevo di che sesso sarebbe stato mio figlio, ma nelle mie vite vedevo una figlia), sapevo che aveva bisogno di me ed io ho deciso di tornare. Ma quell'incontro, quel luogo, tutte quelle persone che parevano lì solo per festeggiare il mio arrivo, mi davano una pace immensa.
Quella stessa pace che ho sentito crescere in me in tutti questi anni.
Non ho sempre fatto la cosa giusta, ma le mie scelte sono sempre state volte verso l'amore; a volte ho incontrato persone che non lo meritavano, ma non ha importanza: cerco sempre il meglio nelle persone che conosco ed a volte le persone lo nascondono molto bene, il loro meglio. Spesso, infatti, ho conosciuto solo il peggio; ma mi auguro che un giorno anche loro, voltandosi indietro, vedano il loro cammino e capiscano.
L'importante, è che io cerchi di capire il mio.
E così, amici carissimi, vi auguro di capire il vostro cammino.
Leggete, leggete e cercate il vostro messaggio e quando lo trovate, seguitelo.

Saturday, October 17, 2009

Carissimi amici, ieri sera presso la biblioteca di Praticello c'è stata un bellissimo incontro in occasione delle B-Days, le giornate delle biblioteche.
Oltre alla mia trilogia si parlava di poesia con un giovane poeta, Aliosha De Pari ed i giovani intervenuti sono stati molto attivi nel porre domande e nella conversazione.
La lettura di alcune inedite, con sottofondo musicale, ci hanno fatto arrivare alla fine della serata senza che ce ne accorgessimo; le domande, poi, che mi sono state poste sia da Mara, la padrona di casa, che dai giovani, sono state molto stimolanti ed hanno stimolato l'intervento di tutti.
La biblioteca non appariva più come tale, ma pareva di essere attorno ad un camino con un gruppo di amici a parlare di scrittura, poesia, arte, pittura, insomma di quello che fa la cultura che può essere un ottimo aggregante di menti e pensieri.
Grazie a tutti gli intervenuti; un grazie particolare a Mara che ha pensato a me quando ha organizzato questa serata. Grazie anche per le ottime torte.
Mi auguro ci saranno altre opportunità per vivere altre serate in amicizia e serenità.

Thursday, October 15, 2009

Domani sera, venerdì 16 ottobre, alle ore 21, presso la biblioteca di Gattatico, ci sarò in occasione della B-Days, le giornate delle biblioteche.
Se volete parlare della tetralogia de L'Archiatra (il quarto volume è in lavorazione) mi potrete trovare per gustare assieme le torte offerte dal comune.
A presto

Friday, September 04, 2009

Povera Italia, davvero! Democrazia che sta per morire, fascismo e dittatura non visibile ma persistente: ci stanno imbavagliando.
La civiltà del nostro paese si sta sfaldando: natura offesa, animali maltrattati, abbandonati e dimenticati, giovani che non hanno lavoro, adulti sfrattati (c'è da stupirsi se sfrattano anche un Nobel?), guerre che continuano, guerre dimenticate ....
Era scritto che dovevamo vivere incendi, alluvioni, terremoti, non ci sarebbe bisogno di film catastrofici che parlano di profezie. Anzi: le profezie agiscono sull'inconscio collettivo e creano un immaginario negativo che sarebbe da combattere con visioni positive per creare un egregore differente. "Aiutati che il ciel ti aiuta" è vero: se si visualizzano situazioni felici e positive, quelle si avvereranno perchè muoveremo gli eventi in tal senso; al contrario, otterremo solamente i disastri. Quindi, amici cari, approfittate della luna piena, sedetevi in un posto tranquillo, visualizzate un immagine bella, tranquilla e felice. Se saremo in tanti a farlo, accadrà.
I telegiornali non fanno che dare brutte notizie, lo so, ma non bisogna lasciarsi riempire la testa di eventi negativi. Ci vogliono tristi, sfiduciati, incattiviti; dobbiamo combattere questo atteggiamento con visualizzazioni gioiose, fiduciose e buone.
Per quanto riguarda il quarto volume, ho completato la seconda parte ed ora mi appresto ad iniziare la terza ed ultima parte. La tetralogia sarà così completata; successivamente, scriverò un quinto volume breve per chiarire le note biografiche.
Quindi, buona luna piena e ... leggete, leggete, leggete e non lasciate che il vostro bel cervello venga appiattito dall'appiattimento altrui.

Tuesday, August 11, 2009

Petula Clark, Elton John ... sentire certe canzoni mi portano ricordi: Petula era una cantante quando io ero bambina, nei primi anni sessanta e quindi riporta ricordi dell'infanzia, atmosfere vissute con occhi di bambina o di adolescente. Il campeggio, mio padre che andava in bicicletta a Porto Recanati a prendere la torta salata o le brioches per la colazione. Elton, con la canzone dedicata a Lady D. muove altre corde. Note comunque malinconiche, dolci e tristi insieme. Ci trovavamo a Londra, io in attesa di Sarah, nell'aprile dell'81 quando c'erano i preparativi delle nozze tra Carlo e Diana, ovunque tazze, piattini e souvenir con i loro visi sorridenti. Noi giovani, cinquant'anni in due, in macchina in viaggio in giro per l'Inghilterra. Non mi sento molto più vecchia di allora, ma la musica ha effetto su di me, muove corde che a volte sembrano assopite e poi, improvvisamente, si risvegliano e vibrano e muovono ricordi, memorie, impressioni, sentimenti che affiorano prepotentemente.
Sarà che per il secondo anno consecutivo mi trovo a passare il ferragosto da sola, con la compagnia della combriccola a quattro zampe ... spero solo di riuscire a concludere il quarto volume.

Sunday, August 02, 2009

Arc-en-Ciel

Carissimi amici, come vi ho detto, è nata Arc-en-Ciel, servizi alla persona intesi come: laboratori creativi per infanzia, adolescenti, giovani ed adulti. Si svilupperà con un progetto completo di attività che si creeranno, integreranno e cresceranno nel tempo, in provincia di Reggio Emilia, per il momento nel comprensorio di Gattatico ma la previsione è di potersi ampliare anche in collaborazione con altri comuni. Esiste già il sito che si può visitare all'indirizzo: http://progettoarcenciel.webs.com.
Ovviamente, essendo appena nati anche il sito è da costruire, ma entro breve inizierete a sentir parlare di noi. Nel frattempo, vi auguro una buona estate.
Non perdete d'occhio il blog e l'indirizzo che vi ho appena dato: le novità sono tante e spero vi interessino.

Sunday, July 26, 2009

Ieri sera, a Parma, nella bella piazza della Pilotta, Cristiano De André ci ha regalato una bellissima serata, mista di ricordi personali, canzoni sue e di Fabrizio. Generoso, con la sua bella voce calda e con arrangiamenti belli e forti, che ti entrano nel cuore, ha condiviso con la platea dei momenti bellissimi. Forse temeva di trovare un pubblico freddo, ma anche chi era nei posti più costosi si è dimostrato caloroso nei suoi riguardi e questo è stato bellissimo.
Grazie per la tua generosità e per aver raccolto una eredità che, come dici, è preziosa e non deve essere persa. Se non le canti tu le sue canzoni, chi altro ne avrebbe il diritto?
E gli aneddoti sono simpaticissimi; credo proprio che ti sia accanto e che ti faccia il controcanto.

Per quanto riguarda il quarto volume, sta diventando interessante l'intreccio con il personaggio principale de "Il Canto del Bisonte Bianco", ma ancora sono lontana dalla conclusione: purtroppo in questo periodo sono troppo piena di impegni, lavorativi e famigliari.
Le ultime notizie, infatti, sono queste: la famiglia si è allargata ed è arrivato Briciola, cagnolino bianco e nero, vivacissimo che scappava sempre da casa sua e vagava per il paese. Un mesetto fa, in cerca di una cagnolina che abita qui nel condominio, aveva preso l'abitudine di stazionare piangendo tutta notte e già qualcuno si era dimostrato intollerante. Conosciuta la sua proprietaria, una signora che lo adora ma anziana, con qualche acciacco e poca vitalità, abbiamo preso la decisione, con il suo accordo, di adottarlo noi per non vederlo finire in canile o maltrattato da qualcuno. Così, è entrato a far parte di questa banda bassotti; ancora qualche gatta si intimorisce, ma ormai, dopo due settimane, ognuna di loro si è riappropriata del proprio spazio e le passeggiate in coppia procedono alla perfezione. C'è stata una fuga che lo ha tenuto lontano da casa una notte la settimana scorsa per poi ritrovarlo presso la sua casa precedente, ma ora procede tutto bene, anche grazie all'aiuto di Apple: ieri, mentre Briciola si allontanava libero da me, ho chiesto ad Apple di andarlo a riprendere e lei ha eseguito; questa mattina, è bastato che lo chiamassi ed Apple è andata a recuperarlo e me lo ha riportato. Quindi, tutto bene, nonostante qualche incomprensione o incidente con le gatte.
Altra novità: è nata Arc-en-Ciel, ditta di Sara Bernini a cui io collaboro. Per il momento, sono laboratori creativi per bambini, ragazzi ed adulti; corsi di pittura ed altro. Ma quando tutto sarà al 100%, sarà anche pet-terapy, arteterapia, servizi per l'infanzia. In questo momento, Arc-en-Ciel collabora con il laboratorio di Ondamarina, dopo aver ottenuto un attestato da Aviva Gold.
Quindi, oltre ad Artès, abbiamo anche questo impegno che sarà di puro lavoro; di tempo per scrivere me ne rimane abbastanza poco, considerando che in estate ho i bambini per molto più tempo.
Per il momento, le novità sono tutte qui.
Leggete, amici, leggete. Ah, dimenticavo, altra novità: presto anche gli amici di lingua francese potranno avere il primo volume, poichè è iniziato il lavoro di traduzione grazie ad una giovane insegnante italiana che vive nel Clermont-Ferrand. Grazie Emilie!
P.S.: altra novità: si è formato il gruppo "I GATTI DI GATTATICO" - volontari per la protezione e la cura degli animali del comune di Gattatico. Obiettivi: - promuovere una cultura di cura e protezione del mondo animale coinvolgendo anche le nuove generazioni; - curare animali abbandonati, in particolare i gatti liberi riuniti in colonia felina; - incentivare l'adozione dei cani abbandonati (sostenendo la realizzazione di un canile comunale) e aiutare la ricerca di animali smarriti; - individuare maltrattamenti di animali e raccogliere segnalazioni in merito.
Se chi legge il mio blog è della zona, è pregato di informarsi presso la biblioteca situata nella sala polivalente del comune.

Thursday, June 25, 2009

La democrazia è una gran bella cosa, oltre ad essere una parola usata, sfruttata e bistrattata.
Ma se ci scandalizziamo per le foto provenienti dall'Iran, non dovremmo forse scandalizzarci per le foto di venti anni fa a Tienanmen (non so se si scrive così, perdonatemi)? Lo studente che da solo si parò davanti ad un carro armato, le proteste dei giovani che chiedevano libertà. La storia si ripete, periodicamente, anche se in angoli diversi del globo. E la domanda è sempre la stessa: le nazioni cosa fanno? Guardano. Guardano forse non indifferenti ma titubanti: ci sono gli accordi economici, che hanno sempre avuto la precedenza rispetto agli individui. C'è una pace traballante e pure questo può essere un motivo. Ci sono altre guerre (ieri in Afganistan missili americani su un funerale) non finite, mai compiute, mai nemmeno dichiarate .... e gli esseri umani, inermi, subiscono. No, proprio non va ....
Che il solstizio estivo porti nuova luce, vera luce, su tutti noi.

Tuesday, May 26, 2009

Ho condiviso su facebook un video, molto crudo, girato da non so chi in Cina. Un uomo prende da una gabbia i cani, li intontisce sbattendo loro la testa sulla strada, a bastonate, schiacciando con un piede la carotide, ma non li ammazza del tutto. Intontiti, vengono appesi a testa in giù e questo assassino li scuoia, ancora vivi.
Gli occhi più stupiti che terrorizzati, lo sguardo di chi guarda chi gli sta di fronte chiedendosi, forse, se il Grande Architetto aveva pensato per loro questo futuro e chiedendosi anche, forse, perchè nessuno fa qualcosa per liberarli da quel tormento.
Non ho resistito a vederlo tutto, poichè non so quanti minuti duri, ma ho resistito, tra lacrime e singhiozzi alti da spaventare Apple, fino a vedere quel cane scuoiato completamente, ancora vivo, alzare la testa dalla gabbia dove è stato gettato, con un occhio mezzo fuori dalle orbite, ancora a girare lo sguardo come chiedere: "Cosa ho fatto per meritarmi questo?"
Già da tempo non acquistiamo nemmeno più gli abiti dai cinesi e non andiamo nei loro ristoranti; del resto, non andiamo nemmeno più tanto nei nostri ristoranti: non amo vedere negli acquari le aragoste vive poichè so come finiranno la loro esistenza.
Mia figlia è vegetariana, noi ormai mangiamo pochissimo pesce e pochissima carne, la compriamo solo quando abbiamo qualche ospite poichè non tutti capiscono ... ma mi dico che la carne macellata da noi è di animali ammazzati con certi regolamenti ... Anche se un giorno mi è capitato di viaggiare dietro ad un camion che trasportava tacchini negli stabilimenti AIA ed ho visto tacchini messi in gabbie così strette, così in tanti, che alcuni avevano il corpo in alto e la testa piegata in basso ... io soffro di claustrofobia e capivo il loro tormento .... entro in empatia facilmente, con esseri umani e a 2 e 4 zampe e la cosa mi ha fatto tristezza per tutto il tragitto, pareva che i tacchini cercassero da me un aiuto. Non voglio costringere nessuno a provare gli stessi sentimenti che provo, non voglio convincere nessuno a diventare vegetariano, anch'io, qualche volta, mangio una fetta di salume. Ma se penso allo sgozzamento, alle sofferenze, il mio poco appetito passa del tutto.
Vorrei imparare la tecnica di sfarmarmi con il solo liquido della ghiandola pineale ... questo, almeno, eviterebbe tante sofferenze ad altri esseri che, come noi, hanno il diritto di vivere dignitosamente questa vita materiale.
Credo nella reincarnazione e l'idea che quel cane possa aver avuto in sè l'anima di un essere umano mi fa chiedere cosa abbia fatto nelle sue vite precedenti per meritarsi questo. O cosa doveva imparare, quell'anima, prima di reincarnarsi in un essere umano .... so per certo che l'inferno è qui .....

Thursday, May 21, 2009

Carissimi amici, da un mese non scrivo sul blog poichè, quando mi siedo a questo computer collegato, ho poco tempo e lo passo a condividere appelli per gli amici a quattro zampe su Facebook, dove si trova un po' di tutto, persino lo spazio del Presidente degli USA Obama.
Sto riprendendo, lentamente, le fila del quarto volume de "L'Archiatra". Aggiungo che a metà giugno ci sarà una nuova presentazione nel paese dove vivo, in un nuovo spazio, della trilogia.
Il quarto volume mi porta via molto tempo nella lettura di ciò che ho già scritto; infatti, oltre a preparare la nuova edizione del secondo volume, con note ed altro, devo rileggere un po' tutto per non sbagliare i riferimenti, le date, il percorso. Inoltre nel nuovo volume entrano due nuovi personaggi: uno si aggiungerà nell'albero genealogico della famiglia de St. Malo, l'altro aiuterà i nuovi personaggi a proseguire e, forse, avvicinarsi alla scoperta finale.
Con tutto quello che avrei da dire, è difficile arrivare a delle conclusioni ricordando e riordinando tutto il già scritto; infatti, nella trilogia qualcosa era detto velatamente, altro trascritto non completamente. Ora, nel quarto volume, desidero essere chiara ed esplicita aggiungendo aspetti nuovi ed inaspettati.
Mi auguro che questo lavoro possa interessare a chi ha già letto la trilogia e che qualcuno si aggiunga. "L'Archiatra" per me ha rappresentato e continua a rappresentare un passaggio, un percorso iniziatico sotto tanti aspetti. Mi auguro che possa essere altrettanto per chi lo ha letto o lo leggerà; che sia uno sguardo attento nel profondo dell'Universo. Guardate quello che cercano di non farvi vedere; udite ciò che cercano di non farvi sentire. Il Graal è alla vostra portata, è più vicino di quanto non crediate. Non lasciate che qualcuno ve lo nasconda ....
Leggete, cari amici, leggete e non stancatevi mai di aprire la mente ed il cuore ....

Saturday, April 18, 2009

Mi capita di ricevere dei testi che, come per magia, possono darmi spunti di studio ed informazione e così, invece di scrivere, mi ritrovo ancora a leggere.
Lo so, non finirà mai la ricerca e L'Archiatra ancora può riservare delle sorprese.
Ma dopo il quarto, anche se non metterò mai la parola fine nei miei racconti, non proseguirà per il semplice motivo che poi il filo della ricerca dovrà passare in altre mani, le vostre.
Poichè quello che si legge non sempre si riesce a passarlo in toto e, comunque, poichè vi è sempre un ritocco, una interpretazione, è giusto che ognuno trovi la propria.
Io non faccio altro che scrivere un romanzo, ma mi avvalgo di testi scritti da ricercatori che, forse, hanno passato tutta la vita a cercare su un determinato argomento.
Per questo motivo la riedizione del secondo volume porterà dei dettagli che nella prima edizione, non volutamente, sono forse passati inosservati.
Grazie ad un giovane editore, Andrea Armati, della Eleusi ed., con l'aiuto di Sarah preparerò degli indici che, oltre alla biografia, potranno essere di maggiore aiuto nella consultazione e nella ricerca dei testi e dei paragrafi.
Perchè nel romanzo, come spesso ho specificato, l'unica cosa non vera è la saga dei de St. Malo; personaggi ed opere, filosofie e ricerche scientifiche e filosofiche, ricerche bibliche od altro sono assolutamente veri e a voi sta il riscoprire il sentiero ....
Per ora vi saluto e ricordate: leggete, leggete, sempre e comunque, ogni cosa. Solo così la mente aperta condurrà alla conoscenza individuale ed universale ....

Monday, April 13, 2009

Lunedì dell'Angelo ...

Ho visto su Rainew24 (sul Tre) un reportage molto interessante.
In provincia de L'Aquila c'è un paesino che si chiama S. Stefano di Sessanio.
C'erano i vigili del fuoco con un ingegnere ed un giornalista che stavano controllando la situazione statica del borgo; ebbene: poichè le case avevano subito una ristrutturazione come Dio comanda, è crollata solo una torre che era di quindici metri, l'unica costruzione che aveva un errore strutturale. Infatti, era stato fatto un transetto di cemento armato che pesava troppo sulla struttura medievale ed ha fatto crollare la torre. Ma tutto il borgo era intatto. Il motivo era lampante ed ovvio, ha detto l'ingegnere: era stato fatto un restauro con un sistema di "catene" come le ha chiamate lui e cioè delle putrelle che legavano le case singolarmente e tra loro. Nessun calcinaccio, nessun danno, nessun ferito.
Questo significa amministrare e curare un bene pubblico come si deve!
E non ditemi che non ci sono responsabili; non ditemi che non si poteva fare nulla; non ditemi che siccome L'Aquila è una città antica non si poteva far nulla! Si doveva fare, eccome!
Ed i responsabili dovranno essere giudicati.