Cari amici, invece di acquistare fuochi d'artificio che non portano altro che soldi spesi mali e rumore, cercate di fermarvi e dedicare un minuto di silenzio e di preghiera per chi sta morendo sotto i bombardamenti; siano palestinesi, siano israeliani, siano iracheni, siano afgani, siano africani, asiatici, europei o americani .... sono nostri fratelli, sono anime che avevano deciso di venire a vivere su questa Terra per portare il loro messaggio di vita, mentre hanno ricevuto solo morte.
Gioite, se questa notte vi farà gioire ma non dimenticate mai chi soffre e chi non ha nemmeno una briciola di pane, chi ha perso il tetto e chi ha perso la pace ...
Siamo venuti su questa Terra per portare saggezza e pace, chi riconosce in sè la scintilla la faccia brillare e faccia splendere la Luce su tutti.
Questo il mio augurio per una buona fine ed un miglior principio: che la Luce brilli su tutti noi.
Wednesday, December 31, 2008
Wednesday, December 24, 2008
Cari amici, è arrivata la Vigilia di Natale.
Da domani le giornate torneranno ad allungarsi per portarci un po' di luce.
Auguro che la luce penetri in voi e faccia fuoriuscire la luce che è in voi.
Non permettete a nessuno di spegnere la scintilla che avete da quando ancora vivevate negli spazi siderali poichè sarà quella la scintilla che vi permetterà di tornare nelle galassie e, forse, potrete ritornare ancora più risvegliati ed attenti ad una nuova vita, se lo vorrete.
Amate e stringete chi vi è accanto in questi giorni, guardate negli occhi le persone che vi parlano e sorridono, catturate ogni attimo e respirate l'armonia che vi è attorno.
Le difficoltà della vita sono presenti ed ogni giorno quasi ci proibiscono di guardarci e sorriderci, ma non dimenticate mai che siete padroni della vostra vita, se solo lo volete.
Non criticate, se non volete essere criticati; non odiate se non volete essere odiati; non invidiate se non volete essere invidiati; non siate gelosi se non volete che la gelosia altrui vi imbruttisca.
Siate premurosi anche con chi non vi chiede aiuto; guardate nel profondo degli occhi coloro che incontrate, poichè negli occhi risiede l'anima di ognuno di noi.
E lasciate che la vostra scintilla di luce illumini chi l'ha persa o chi crede di averla spenta: la vostra luce si irradierà e permetterà a chi vi guarda di vivere un pochino meglio.
Non abbiamo bisogno di chi ci tiene nell'oscurità, abbiamo bisogno di luce, come le piante ed ogni essere vivente; levate alte le braccia e chiedete la luce: la luce arriverà per riscaldare i vostri cuori.
Questo il mio augurio: che i vostri cuori e le vostre menti siano svegli e pronti ad accogliere.
Auguri a tutti e a presto!
Da domani le giornate torneranno ad allungarsi per portarci un po' di luce.
Auguro che la luce penetri in voi e faccia fuoriuscire la luce che è in voi.
Non permettete a nessuno di spegnere la scintilla che avete da quando ancora vivevate negli spazi siderali poichè sarà quella la scintilla che vi permetterà di tornare nelle galassie e, forse, potrete ritornare ancora più risvegliati ed attenti ad una nuova vita, se lo vorrete.
Amate e stringete chi vi è accanto in questi giorni, guardate negli occhi le persone che vi parlano e sorridono, catturate ogni attimo e respirate l'armonia che vi è attorno.
Le difficoltà della vita sono presenti ed ogni giorno quasi ci proibiscono di guardarci e sorriderci, ma non dimenticate mai che siete padroni della vostra vita, se solo lo volete.
Non criticate, se non volete essere criticati; non odiate se non volete essere odiati; non invidiate se non volete essere invidiati; non siate gelosi se non volete che la gelosia altrui vi imbruttisca.
Siate premurosi anche con chi non vi chiede aiuto; guardate nel profondo degli occhi coloro che incontrate, poichè negli occhi risiede l'anima di ognuno di noi.
E lasciate che la vostra scintilla di luce illumini chi l'ha persa o chi crede di averla spenta: la vostra luce si irradierà e permetterà a chi vi guarda di vivere un pochino meglio.
Non abbiamo bisogno di chi ci tiene nell'oscurità, abbiamo bisogno di luce, come le piante ed ogni essere vivente; levate alte le braccia e chiedete la luce: la luce arriverà per riscaldare i vostri cuori.
Questo il mio augurio: che i vostri cuori e le vostre menti siano svegli e pronti ad accogliere.
Auguri a tutti e a presto!
Monday, December 22, 2008
Cari amici, nell'ultimo fine settimana abbiamo partecipato al mercatino di Natale organizzato nella sede della nostra associazione, l'associazione 360° di Parma.
Abbiamo avuto modo di conoscere due giovani artisti, diversi fra loro ma con molti aspetti in comune: Marco Montepietra, scultore ed insegnante alla Scuola di Scultura di Canossa e Ivan Bonvini. Marco scolpisce la pietra (come se nel suo cognome ci fosse un destino segnato) ed ama il marmo come i sassi di fiume, con la passione degli antichi "mastri scalpellini" che con il loro lavoro tracciavano nelle colonne delle cattedrali la storia della Maddalena e del Cristo. Inoltre disegna con maestria e rappresenta sogni e visioni che ti racconta, se hai la pazienza e la sapienza di ascoltare.
Ivan Bonvini, se lo conosci la prima volta, si presenta come "giardiniere"; solo a conoscenza avvenuta capisci che è un giardiniere profeta. Le sue sculture sono realizzate con materiali di recupero: vecchi coppi (tegole di terracotta), tondini di ferro per il cemento armato, antichi chiodi da maniscalco, grandi e piccoli; produce miele, candele di vera cera d'api, vino lambrusco (ottimo per un buon vin brulè con cui Ivan sa riscaldare i cuori).
Anche Ivan disegna visioni e si stupisce se scopre di aver rappresentato anche i tuoi sogni ....
Entrambi gli artisti non si definiscono tali e vivono la loro arte in silenzio, lasciando che i loro pensieri percorrano la mente di chi li guarda negli occhi.
Ecco, anche "solo" per questi due incontri, le giornate trascorse sono state preziose e ci lasciano, oggi, con la tristezza di ritrovarci da soli, non più avvolti dalla loro arte ....
Ringrazio vivamente Fabio e Ivan per l'organizzazione di questo mercatino che, mi auguro, si ripeterà l'anno prossimo. Le cose si possono organizzare senz'altro meglio, se tutti si impegnano, ma in definitiva è il risultato quello che conta e non parlo di un risultato economico.
Alla fine del week-end ci siamo scambiati regali con i partecipanti, quasi rinnovando l'arte del baratto ed io personalmente ne sono felice ed orgogliosa poichè questo mi permette di avere sempre con me un pezzettino di ognuno.
Grazie.
Abbiamo avuto modo di conoscere due giovani artisti, diversi fra loro ma con molti aspetti in comune: Marco Montepietra, scultore ed insegnante alla Scuola di Scultura di Canossa e Ivan Bonvini. Marco scolpisce la pietra (come se nel suo cognome ci fosse un destino segnato) ed ama il marmo come i sassi di fiume, con la passione degli antichi "mastri scalpellini" che con il loro lavoro tracciavano nelle colonne delle cattedrali la storia della Maddalena e del Cristo. Inoltre disegna con maestria e rappresenta sogni e visioni che ti racconta, se hai la pazienza e la sapienza di ascoltare.
Ivan Bonvini, se lo conosci la prima volta, si presenta come "giardiniere"; solo a conoscenza avvenuta capisci che è un giardiniere profeta. Le sue sculture sono realizzate con materiali di recupero: vecchi coppi (tegole di terracotta), tondini di ferro per il cemento armato, antichi chiodi da maniscalco, grandi e piccoli; produce miele, candele di vera cera d'api, vino lambrusco (ottimo per un buon vin brulè con cui Ivan sa riscaldare i cuori).
Anche Ivan disegna visioni e si stupisce se scopre di aver rappresentato anche i tuoi sogni ....
Entrambi gli artisti non si definiscono tali e vivono la loro arte in silenzio, lasciando che i loro pensieri percorrano la mente di chi li guarda negli occhi.
Ecco, anche "solo" per questi due incontri, le giornate trascorse sono state preziose e ci lasciano, oggi, con la tristezza di ritrovarci da soli, non più avvolti dalla loro arte ....
Ringrazio vivamente Fabio e Ivan per l'organizzazione di questo mercatino che, mi auguro, si ripeterà l'anno prossimo. Le cose si possono organizzare senz'altro meglio, se tutti si impegnano, ma in definitiva è il risultato quello che conta e non parlo di un risultato economico.
Alla fine del week-end ci siamo scambiati regali con i partecipanti, quasi rinnovando l'arte del baratto ed io personalmente ne sono felice ed orgogliosa poichè questo mi permette di avere sempre con me un pezzettino di ognuno.
Grazie.
Wednesday, December 17, 2008
Mi è capitato, ieri pomeriggio, di andare sul canale de LA7 (guardo sempre con interesse Atlantide che, tra l'altro, parlava dei Templari) e sono inorridita nel vedere che il loro telegiornale propone il televoto per determinati argomenti (non so se della giornata o meno).
Così mi è capitato di vedere in "sovraimpressione" il numero da fare per votare se gli assassini condannati della strage di Erba è giusto che vengano divisi o meno.
Ora, a mio parere, quando c'è una sentenza per un fatto così grave (l'assassinio di quattro persone, in modo barbaro e disumano), una sentenza passata in giudicato (come si dice in gergo), è inutile discuterne da profani; inoltre, per un fatto così grave, in cui sono andate perse delle vite umane, sarebbe ora che si smettesse di dare tanta importanza all'assassino e che si parlasse con più umanità delle vittime; terzo: la nostra giurisprudenza non prevede la condanna a morte, con cui personalmente sono ovviamente contraria. Ma se c'è l'ergastolo, che ergastolo sia, che la pena sia di quelle senza amnistia o indulto e che la chiave, per così dire, venga buttata nel pozzo più profondo. Non credo, infatti, che da un fatto del genere, chi lo ha effettuato possa redimersi, non credo alle redenzioni che avvengono in carcere, non credo che avere tempo per lo sport, la televisione e la pittura possa redimere chi ha toccato così il fondo; purtroppo gli psicopatici sanno anche prendere bene per i fondelli gli psicologi e gli psichiatri perchè ancora nessuno è in grado di sondare a fondo la psiche umana. Quindi: hanno già la biblioteca, la televisione, i libri, se desiderano possono pure diventare laureati (a nostre spese, mentre l'università ai nostri giovani costa carissima!) e magari c'è pure qualche screanzato che dà loro la parola per raccontare "la loro vita". Che stiano pure in galera, divisi e che questa sia la loro peggiore prigione: la solitudine. Perchè nella solitudine, forse, potranno ripensare a quei momenti passati a scannare quattro persone indifese e, forse, piangeranno altre lacrime.
E che non se ne parli più, che la società li dimentichi: questo sarà il secondo girone del loro inferno.
Così mi è capitato di vedere in "sovraimpressione" il numero da fare per votare se gli assassini condannati della strage di Erba è giusto che vengano divisi o meno.
Ora, a mio parere, quando c'è una sentenza per un fatto così grave (l'assassinio di quattro persone, in modo barbaro e disumano), una sentenza passata in giudicato (come si dice in gergo), è inutile discuterne da profani; inoltre, per un fatto così grave, in cui sono andate perse delle vite umane, sarebbe ora che si smettesse di dare tanta importanza all'assassino e che si parlasse con più umanità delle vittime; terzo: la nostra giurisprudenza non prevede la condanna a morte, con cui personalmente sono ovviamente contraria. Ma se c'è l'ergastolo, che ergastolo sia, che la pena sia di quelle senza amnistia o indulto e che la chiave, per così dire, venga buttata nel pozzo più profondo. Non credo, infatti, che da un fatto del genere, chi lo ha effettuato possa redimersi, non credo alle redenzioni che avvengono in carcere, non credo che avere tempo per lo sport, la televisione e la pittura possa redimere chi ha toccato così il fondo; purtroppo gli psicopatici sanno anche prendere bene per i fondelli gli psicologi e gli psichiatri perchè ancora nessuno è in grado di sondare a fondo la psiche umana. Quindi: hanno già la biblioteca, la televisione, i libri, se desiderano possono pure diventare laureati (a nostre spese, mentre l'università ai nostri giovani costa carissima!) e magari c'è pure qualche screanzato che dà loro la parola per raccontare "la loro vita". Che stiano pure in galera, divisi e che questa sia la loro peggiore prigione: la solitudine. Perchè nella solitudine, forse, potranno ripensare a quei momenti passati a scannare quattro persone indifese e, forse, piangeranno altre lacrime.
E che non se ne parli più, che la società li dimentichi: questo sarà il secondo girone del loro inferno.
Sunday, December 14, 2008
Cari amici,
ieri pomeriggio presso l'associazione 360° di Parma c'è stata la presentazione della mia trilogia, di cui al più presto potrete vedere il video su you-tube.
Voglio ringraziare pubblicamente tutti gli intervenuti.
E' stato uno splendido pomeriggio passato insieme, in un incontro confidenziale con amici di vecchia data che non mancano mai di essere presenti alle iniziative mie, di Gianluca e Sarah.
A voi cari amici un ringraziamento sincero e con tutto l'affetto che sapete noi riserviamo a voi. A volte il corso della vita, il lavoro e lo stress giornaliero pare voglia farci perdere di vista, poi, improvvisamente, in queste piccole nostre manifestazioni vi ritroviamo tutti, con lo stesso entusiasmo che vi distingue da sempre.
Grazie ancora, grazie per essere rimasti con noi durante il piccolo rinfresco perchè ci avete dato modo di augurarvi buone feste ....
Ai nuovi amici che erano presenti, alcuni dei quali sono rimasti sulla soglia della porta, in piedi quasi come per non disturbare ..... grazie anche a voi per essere stati così attenti durante il nostro incontro. Grazie a Fabio, a Lollo ed ai soci presenti: l'associazione ci fa questo grande regalo di offrirci il suo grande spazio per le esposizioni e le presentazioni, chiedendoci solo di essere presenti alle esposizioni e presentazioni altrui per sostenere tutte le correnti culturali. Quindi, grazie per esserci stati.
A chi non è potuto essere presente, dico che mi auguro di avere presto altre occasioni per poter dialogare con voi: è bello potersi confrontare, poter parlare anche di altre letture, poichè la bibliografia indicata nei miei tre volumi dà spunto per larghe vedute. Mi auguro che alla prossima occasione possiate esserci anche voi.
Infine, il mio solito saluto: leggete, amici, leggete poichè solo la lettura apre la nostra mente ed il nostro cuore a nuove prospettive.
ieri pomeriggio presso l'associazione 360° di Parma c'è stata la presentazione della mia trilogia, di cui al più presto potrete vedere il video su you-tube.
Voglio ringraziare pubblicamente tutti gli intervenuti.
E' stato uno splendido pomeriggio passato insieme, in un incontro confidenziale con amici di vecchia data che non mancano mai di essere presenti alle iniziative mie, di Gianluca e Sarah.
A voi cari amici un ringraziamento sincero e con tutto l'affetto che sapete noi riserviamo a voi. A volte il corso della vita, il lavoro e lo stress giornaliero pare voglia farci perdere di vista, poi, improvvisamente, in queste piccole nostre manifestazioni vi ritroviamo tutti, con lo stesso entusiasmo che vi distingue da sempre.
Grazie ancora, grazie per essere rimasti con noi durante il piccolo rinfresco perchè ci avete dato modo di augurarvi buone feste ....
Ai nuovi amici che erano presenti, alcuni dei quali sono rimasti sulla soglia della porta, in piedi quasi come per non disturbare ..... grazie anche a voi per essere stati così attenti durante il nostro incontro. Grazie a Fabio, a Lollo ed ai soci presenti: l'associazione ci fa questo grande regalo di offrirci il suo grande spazio per le esposizioni e le presentazioni, chiedendoci solo di essere presenti alle esposizioni e presentazioni altrui per sostenere tutte le correnti culturali. Quindi, grazie per esserci stati.
A chi non è potuto essere presente, dico che mi auguro di avere presto altre occasioni per poter dialogare con voi: è bello potersi confrontare, poter parlare anche di altre letture, poichè la bibliografia indicata nei miei tre volumi dà spunto per larghe vedute. Mi auguro che alla prossima occasione possiate esserci anche voi.
Infine, il mio solito saluto: leggete, amici, leggete poichè solo la lettura apre la nostra mente ed il nostro cuore a nuove prospettive.
Sunday, December 07, 2008
Cari amici, ieri c'è stata l'inaugurazione della mostra "Il volo della civetta" di Sarah e Gianluca Bernini. Poichè Sarah ha curato la pubblicazione del secondo e terzo volume de "L'Archiatra", di cui ha curato anche la grafica di copertina (la foto in copertina del secondo volume ed il quadro in copertina del terzo volume sono sue opere), la mostra continuerà e sarà in loco anche durante la presentazione della mia trilogia.
Venite numerosi, quindi, domenica 14 e prenderete con una fava due piccioni: la mostra e la presentazione e potrete conoscere, così, anche Sarah e Gianluca.
E nel frattempo, leggete, amici, approfittate della giornata di domani per prendere un buon libro e leggerlo. Io sto completando la lettura de "Il codice da Vinci" per poter confrontare, insieme a voi, ciò che c'è di vero e ciò che è stato falsato.
A presto, dunque e .... leggete, amici, leggete.
Venite numerosi, quindi, domenica 14 e prenderete con una fava due piccioni: la mostra e la presentazione e potrete conoscere, così, anche Sarah e Gianluca.
E nel frattempo, leggete, amici, approfittate della giornata di domani per prendere un buon libro e leggerlo. Io sto completando la lettura de "Il codice da Vinci" per poter confrontare, insieme a voi, ciò che c'è di vero e ciò che è stato falsato.
A presto, dunque e .... leggete, amici, leggete.
Friday, December 05, 2008
Cari amici, digitando il mio nome e cognome ho scoperto di essere presente, con alcuni miei libri, su librerie on-line.
Ve le riporto per maggiore reperibilità:
http://www.misteria.org/
http://www.ibs.it/
http://www.boopen.it/
http://www.antigravity.it/31072008.htlm
libreriauniversitaria.it
Se, invece, volete leggere il mio blog vi basta entrare direttamente in errando-per-antichi-sentieri.
Le librerie on-line credo che rappresentino il modo più veloce per avere i primi due volumi de "L'Archiatra", se non avete l'opportunità di incontrarmi domenica 14 a Parma per la presentazione della trilogia.
Cercate di essere presenti: mi piacerebbe molto discorrere con voi, che abbiate letto i miei libri o meno. E' sempre molto importante confrontarsi, anche per discutere.
Se solo un libro della bibliografia presente nei miei racconti vi ha invogliato ad essere letto, allora la cultura se ne gioverà, qualunque pensiero voi abbiate in proposito.
Perciò: leggete, amici, leggete ...
Ve le riporto per maggiore reperibilità:
http://www.misteria.org/
http://www.ibs.it/
http://www.boopen.it/
http://www.antigravity.it/31072008.htlm
libreriauniversitaria.it
Se, invece, volete leggere il mio blog vi basta entrare direttamente in errando-per-antichi-sentieri.
Le librerie on-line credo che rappresentino il modo più veloce per avere i primi due volumi de "L'Archiatra", se non avete l'opportunità di incontrarmi domenica 14 a Parma per la presentazione della trilogia.
Cercate di essere presenti: mi piacerebbe molto discorrere con voi, che abbiate letto i miei libri o meno. E' sempre molto importante confrontarsi, anche per discutere.
Se solo un libro della bibliografia presente nei miei racconti vi ha invogliato ad essere letto, allora la cultura se ne gioverà, qualunque pensiero voi abbiate in proposito.
Perciò: leggete, amici, leggete ...
Wednesday, December 03, 2008
Cari amici, è iniziato dicembre e come presumibilmente succede tutti gli anni questo è il mese in cui si fanno le analisi di ciò che abbiamo fatto, di ciò che avremmo potuto fare e di ciò che vorremmo poter fare da gennaio. E' anche il mese in cui, chissà perchè, ci vengono in mente tutte le profezie negative sull'inizio di un nuovo anno e sentiamo avvicinarsi a noi ed alla Terra tutte le meteoriti che vagano nell'universo (metaforiche e fisiche).
Chissà perchè proprio in questo mese fanno uscire film che più catastrofici di così non potrebbero essere.
Ora: è vero che esistono profezie in quasi tutte le lingue; è vero che ogni anno che finisce, comunque, è un po' come se portasse via ciò che è stato e non si sa cosa avverrà dopo.
Ma se vivessimo con lo stesso animo con cui nell'anno mille si viveva l'avvento del nuovo millennio, non avremmo nemmeno più la forza di respirare per il terrore.
Per ognuno di noi, questo è certo, avverrà la fine del mondo, inteso come il mondo materiale che conosciamo, quando sarà il momento di passare oltre; è vero che nell'universo vagano meteoriti, stelle, pianeti che potrebbero caderci addosso da un momento all'altro.
Ma non è forse meglio vivere ogni momento in cui siamo su questa splendida Terra?
Mi ha stupito vedere il provino del nuovo film "Ultimatum alla Terra" che uscirà il 12 perchè il protagonista dice una frase che ho scritto non tanto tempo fa sul mio blog; dice: "Se muore la Terra, muori anche tu. Ma se tu muori, la Terra sopravvive". In effetti, se pensiamo a come la stiamo trattando, questo è il pensiero che ci viene in mente. Mentre la Terra soffoca, c'è chi dice no ai protocolli di Kyoto, c'è chi dice no ai trattati contro le bombe a grappolo (chiamate anche ad ananas); mentre soffochiamo e mentre la povertà avanza, ci viene detto di essere ottimisti mentre non abbiamo una gran voglia di andare per le strade a fare gli ottimisti.
Ma è anche vero un'altra cosa: se il pensiero positivo (non quello di andare a spendere più soldi possibile ... sto parlando del vero pensiero positivo), se pensiamo tutti alla luce, alla cose belle che possiamo ancora fare e vivere, all'armonia in cui dovremmo tutti poter vivere, alla giustizia, alle stelle, alla gioia, allora quella luce brillerà su tutti noi e l'armonia diverrà qualcosa di veramente tangibile. Non lo dico io; io non ho studiato filosofia, non ho studiato psicologia nè sociologia nè altre materie umaniste. Ma se cercate fra i libri, se scavate fra le loro righe, se cercate nella vostra mente e nella vostra memoria, troverete quella verità che è in voi stessi.
Buddha parlava di buddità, Cristo parlava di luce: in fondo nelle nostre anime c'è la scintilla della luce che ci è stata trasmessa. Alcuni hanno cercato di spegnerla, sta a noi riaccenderla ed avere fiducia: quando noi brilleremo, la nostra luce sarà così forte da offuscare ogni timore ed ogni ombra.
Leggete, leggete, non stancatevi mai di leggere, qualunque cosa, di qualunque autore, di qualunque cultura, aprite il cuore ed aprite i vostri occhi e guardatevi attorno. La luce è in chiunque voi incontriate, brillate ed anche chi vi passerà vicino noterà quella luce ed una scintilla ne accende un'altra ed un'altra ancora e le tenebre si allontaneranno.
Siate vivi e le morti non vi toccheranno.
Chissà perchè proprio in questo mese fanno uscire film che più catastrofici di così non potrebbero essere.
Ora: è vero che esistono profezie in quasi tutte le lingue; è vero che ogni anno che finisce, comunque, è un po' come se portasse via ciò che è stato e non si sa cosa avverrà dopo.
Ma se vivessimo con lo stesso animo con cui nell'anno mille si viveva l'avvento del nuovo millennio, non avremmo nemmeno più la forza di respirare per il terrore.
Per ognuno di noi, questo è certo, avverrà la fine del mondo, inteso come il mondo materiale che conosciamo, quando sarà il momento di passare oltre; è vero che nell'universo vagano meteoriti, stelle, pianeti che potrebbero caderci addosso da un momento all'altro.
Ma non è forse meglio vivere ogni momento in cui siamo su questa splendida Terra?
Mi ha stupito vedere il provino del nuovo film "Ultimatum alla Terra" che uscirà il 12 perchè il protagonista dice una frase che ho scritto non tanto tempo fa sul mio blog; dice: "Se muore la Terra, muori anche tu. Ma se tu muori, la Terra sopravvive". In effetti, se pensiamo a come la stiamo trattando, questo è il pensiero che ci viene in mente. Mentre la Terra soffoca, c'è chi dice no ai protocolli di Kyoto, c'è chi dice no ai trattati contro le bombe a grappolo (chiamate anche ad ananas); mentre soffochiamo e mentre la povertà avanza, ci viene detto di essere ottimisti mentre non abbiamo una gran voglia di andare per le strade a fare gli ottimisti.
Ma è anche vero un'altra cosa: se il pensiero positivo (non quello di andare a spendere più soldi possibile ... sto parlando del vero pensiero positivo), se pensiamo tutti alla luce, alla cose belle che possiamo ancora fare e vivere, all'armonia in cui dovremmo tutti poter vivere, alla giustizia, alle stelle, alla gioia, allora quella luce brillerà su tutti noi e l'armonia diverrà qualcosa di veramente tangibile. Non lo dico io; io non ho studiato filosofia, non ho studiato psicologia nè sociologia nè altre materie umaniste. Ma se cercate fra i libri, se scavate fra le loro righe, se cercate nella vostra mente e nella vostra memoria, troverete quella verità che è in voi stessi.
Buddha parlava di buddità, Cristo parlava di luce: in fondo nelle nostre anime c'è la scintilla della luce che ci è stata trasmessa. Alcuni hanno cercato di spegnerla, sta a noi riaccenderla ed avere fiducia: quando noi brilleremo, la nostra luce sarà così forte da offuscare ogni timore ed ogni ombra.
Leggete, leggete, non stancatevi mai di leggere, qualunque cosa, di qualunque autore, di qualunque cultura, aprite il cuore ed aprite i vostri occhi e guardatevi attorno. La luce è in chiunque voi incontriate, brillate ed anche chi vi passerà vicino noterà quella luce ed una scintilla ne accende un'altra ed un'altra ancora e le tenebre si allontaneranno.
Siate vivi e le morti non vi toccheranno.
Friday, November 28, 2008


Carissimi amici, tra una settimana, il 6 dicembre prossimo, si inaugurerà la mostra di Sarah Bernini e di Gianluca Bernini presso l'Associazione 360° di Parma intitolata "Il volo della Civetta", mentre il 14 dicembre presso la stessa associazione avverrà la presentazione della trilogia de "L'Archiatra". Effettuerò la lettura di alcuni brani tratti dai tre volumi e chi volesse potrà acquistare l'intera trilogia (il primo volume, assieme a "Il re di tutti" sarà dato in omaggio a chi comprerà il secondo e terzo volume).
Sarà possibile, ovviamente, intervenire al dibattito e sarò lieta di discorrere con voi sugli argomenti trattati nella trilogia; mi auguro di incontravi numerosi poichè lo scrivere, per me, è solo un mezzo per incontrare altre menti ed altre opinioni.
Vi auguro buona neve e buon fine settimana, magari con un buon libro da leggere e calde caldarroste da sgranocchiare.
Fate brillare la vostra scintilla, aprite il vostro cuore a chi bussa alla vostra porta ed aprite la vostra mente a viaggi meravigliosi che solo la lettura vi può regalare.
Friday, November 21, 2008
DEDICATO ALLE DONNE
Il 25 novembre prossimo sarà la giornata contro la violenza alle donne e Pangea ha avuto una bellissima idea: indossare il nodo, sempre ma maggiormente in quella giornata, come segno tangibile del proprio sdegno.
Vi segnalo questa giornata perchè è vero che abbiamo tanti problemi, si fa fatica ad arrivare a fine mese e non ci sono nemmeno più i soldi per acquistare il quotidiano, ma Pangea ha pensato di fare questa giornata con il contributo di Donna Moderna che questa settimana avrà il Nodo in allegato. Fare un piccolo gesto, ogni tanto, ci può gratificare. E' proprio nei periodi bui, in cui si è costretti a stringere la cinghia, che bisogna guardarsi attorno e pensare ai veri valori della vita.
In fondo, questa vita vale la pena di viverla proprio in considerazione delle cose che possiamo fare per migliorare quella degli altri.
Ho sempre riscontrato, nella mia vita, la facilità che hanno le persone più povere a mettersi la mano in tasca per aiutare chi ha ancora meno.
Io ricordo che a casa mia, nonostante vivessimo in nove (sette figli) in cinquanta metri quadri, nonostante vivessimo con il solo stipendio di mio padre carabiniere, c'era sempre un piatto di minestra per la vecchina che veniva una volta alla settimana, per il francescano che arrivava senza calze anche in inverno e non voleva nemmeno entrare ma si sedeva sulle scale; persino il ladro che mio padre periodicamente acciuffava, quando era fuori dalla prigione veniva da lui perchè sapeva che nella nostra cantina avrebbe trovato una giacca o un cappotto ad attenderlo ....
Abbiate sempre il cuore aperto, tenete gli occhi aperti, soprattutto quelli del cuore ....
Lo so, questo periodo è difficile: siamo vicini al periodo Natalizio, i bambini ci chiedono i doni, i nostri anziani vogliono più attenzione e tutto il mondo, nonostante il luccichio, ci chiede tanto.
Cerchiamo di fare del nostro meglio: il Natale, con le sue luci e le sue promesse, è ancora più triste per chi non ha nessuno e non ha nulla di cui gioire.
Guardiamo negli occhi l'anziano che incontriamo dal panettiere, accarezziamo il bimbo che ci passa accanto, cerchiamo di essere benevoli anche con quel cagnolino che abbaia sempre e ci rompe i timpani, con quel gatto che attraversa il giardino ...... le anime si riconoscono fra loro, provengono tutte dallo stesso universo ed attraversano il mondo solo ora, in questo momento ...
Rilucete della luce che è in voi ed anche il mondo avrà una luce differente e più calda.
E per ritemprarvi, leggete, non importa se è un fumetto o un libro; leggete sempre e tenete viva la vostra mente. Se rimarrete vivi, le morti non vi coglieranno.
Vi segnalo questa giornata perchè è vero che abbiamo tanti problemi, si fa fatica ad arrivare a fine mese e non ci sono nemmeno più i soldi per acquistare il quotidiano, ma Pangea ha pensato di fare questa giornata con il contributo di Donna Moderna che questa settimana avrà il Nodo in allegato. Fare un piccolo gesto, ogni tanto, ci può gratificare. E' proprio nei periodi bui, in cui si è costretti a stringere la cinghia, che bisogna guardarsi attorno e pensare ai veri valori della vita.
In fondo, questa vita vale la pena di viverla proprio in considerazione delle cose che possiamo fare per migliorare quella degli altri.
Ho sempre riscontrato, nella mia vita, la facilità che hanno le persone più povere a mettersi la mano in tasca per aiutare chi ha ancora meno.
Io ricordo che a casa mia, nonostante vivessimo in nove (sette figli) in cinquanta metri quadri, nonostante vivessimo con il solo stipendio di mio padre carabiniere, c'era sempre un piatto di minestra per la vecchina che veniva una volta alla settimana, per il francescano che arrivava senza calze anche in inverno e non voleva nemmeno entrare ma si sedeva sulle scale; persino il ladro che mio padre periodicamente acciuffava, quando era fuori dalla prigione veniva da lui perchè sapeva che nella nostra cantina avrebbe trovato una giacca o un cappotto ad attenderlo ....
Abbiate sempre il cuore aperto, tenete gli occhi aperti, soprattutto quelli del cuore ....
Lo so, questo periodo è difficile: siamo vicini al periodo Natalizio, i bambini ci chiedono i doni, i nostri anziani vogliono più attenzione e tutto il mondo, nonostante il luccichio, ci chiede tanto.
Cerchiamo di fare del nostro meglio: il Natale, con le sue luci e le sue promesse, è ancora più triste per chi non ha nessuno e non ha nulla di cui gioire.
Guardiamo negli occhi l'anziano che incontriamo dal panettiere, accarezziamo il bimbo che ci passa accanto, cerchiamo di essere benevoli anche con quel cagnolino che abbaia sempre e ci rompe i timpani, con quel gatto che attraversa il giardino ...... le anime si riconoscono fra loro, provengono tutte dallo stesso universo ed attraversano il mondo solo ora, in questo momento ...
Rilucete della luce che è in voi ed anche il mondo avrà una luce differente e più calda.
E per ritemprarvi, leggete, non importa se è un fumetto o un libro; leggete sempre e tenete viva la vostra mente. Se rimarrete vivi, le morti non vi coglieranno.
Tuesday, November 18, 2008
GIORNATA CONTRO LA LEGGE AMMAZZA BLOG

Vi segnalo che oggi è la giornata contro la legge nel titolo.
Il Blogger con gli stivali di Gianfranco Mascia è spettacolare!
Guardatelo a questo link:
http://it.youtube.com/watch?v=9kJUmauLvP8
Il Blogger con gli stivali di Gianfranco Mascia è spettacolare!
Guardatelo a questo link:
http://it.youtube.com/watch?v=9kJUmauLvP8
Sunday, November 16, 2008
Carissimi amici, di seguito pubblico una intervista fattami dal Grillo Parlante, un collaboratore del sito Le Grenier, La soffitta degli artisti, nel dicembre 2006. Poichè il Grillo Parlante era un personaggio molto interessante, avevo accettato di farmi intervistare sui miei racconti.
Mi auguro che la lettura di seguito riportata vi sia piacevole.
Intervista a Liliana Zampella autrice de L'Archiatra Del Grillo Parlante
D:Cominciamo con un suo breve profilo: titolo di studio, professione, età, città di residenza, ecc.
R: Ho 51 anni, abito in provincia di Reggio Emilia, in un paese che però è più vicino a Parma, mia città natale; ho un diploma commerciale, con specializzazione nelle lingue inglese e francese ed ho sempre fatto l’impiegata; poi, alcuni anni fa, ho aperto una mia agenzia di rappresentanza.
D: Quando ha cominciato a scrivere?
R: A dir la verità, scrivo da quando avevo dieci anni. Il maggiore dei miei fratelli, per il mio decimo compleanno, mi regalò un diario bellissimo, di pelle rossa, con lucchetto. Ma se vogliamo parlare di racconti, allora ho iniziato a scrivere nel 1994; nel ricordo di mio padre, mi è venuto di getto un racconto che poi ho integrato con altri e ne ho tratto un breve omaggio alla mia famiglia, stampato in proprio, con l’aiuto di un caro amico. Ma ormai, avevo dato il via ad una cosa che lascio agli altri definire….
D: Quali sono gli aspetti dell’attività dello scrittore che le interessa mettere in evidenza maggiormente?
R: Prima di tutto, la ringrazio perché gentilmente mi annovera fra gli scrittori. In realtà, non mi permetto di fregiarmi di un titolo così importante; mi sono sempre definita una grafomane e forse, per qualcuno, potrei solo essere questo. Comunque, per rispondere alla sua domanda, secondo me lo scrittore fa un’attività importantissima, anche quando scrive solo dei racconti. E’ ovvio che l’attività di insegnamento si porta avanti maggiormente con scritti specifici, tipo i saggi che si scrivono su un argomento particolare; ma anche con i racconti si può dare qualcosa a chi ci legge. E’ naturale, secondo me, esprimere un’opinione anche solo raccontando; ho scritto alcuni racconti che parlano delle donne, in omaggio ai loro sentimenti ed alla loro fatica del vivere, a volte. E’ chiaro che in quei racconti avevo messo parti di me, in un puzzle che probabilmente nemmeno chi mi conosce profondamente potrebbe … riconoscere. Ed in quei racconti parlavo di sentimenti, di coscienze, di spiritualità che forse si scontrerebbero con il lettore. Ancora non li ho pubblicati, forse un giorno …. e quel giorno le chiederò il suo parere. E questa è la mia risposta: mi interessa poter esprimere delle opinioni, sapendo che potrebbero scontrarsi con altre, per meglio confrontarmi e, se possibile, essere una spinta per altri confronti, senza polemiche ma per incontrarsi nella diversità di opinioni.
D: Ci parli un po’ del suo primo libro, “Il re di tutti”. Di cosa parla, in poche parole?
R: “Il re di tutti” parla del conflitto in Iraq, quello iniziato nel 2003. E’ un racconto a più voci; esattamente, i soggetti che esprimono la loro opinione sono cinque, di diverse nazionalità.
D: Qual’è stato lo spunto che l’ha portata a scriverlo? Come mai un libro a più voci?
R: All’inizio avevo scritto una lettera, indirizzata ad un bambino iracheno, appena scoppiato il conflitto ed avevo spedito una mail al giornale “Diario”. Da quella lettera è nato lo spunto del racconto, a più voci perché mi sono accorta che dentro me c’erano più personaggi che volevano parlare. Così un iracheno esprime la storia del suo paese, un americano parla delle scelte del suo governo, una madre italiana, tracciando il diario dello sviluppo della situazione mondiale, lascia parlare il suo cuore, mentre un madrileno affronta il terrore dopo le bombe nel cuore della capitale e... L’ultimo personaggio, sarei curiosa di sapere da lei se lo riconosce … La domanda la rivolgo a quanti hanno letto il libro. Mi faccia sapere se riceverà qualche risposta ….
D: Be’, il finale lo definirei addirittura “apocalittico”,con una visione quasi “manichea” dello scontro tra forze opposte in cui una di esse prevale, ma è solo un punto di vista molto personale..
R: Ha ragione, l’ultimo personaggio non esprime la mia opinione, però, ma la mia preoccupazione: dopo il 2000, dopo il viaggio a Betlemme di Giovanni Paolo II, dopo gli incontri voluti dal Pontefice per ripristinare la pace tra le religioni, è accaduto qualcosa che ormai pensavamo fosse distante dai nostri giorni: un conflitto che mette in pericolo tutto il mondo. L’ultimo personaggio pare quasi dispiaciuto, non le pare?, di quello che gli uomini, senza attendere l’Apocalisse o il Giudizio Universale, fanno da soli, con le proprie mani. Non divido il mondo tra buoni e cattivi, tra Bene e Male ma, personalmente, mi rattrista vedere come in periodi specifici delle ere del mondo appaiano personaggi che pensano di poter decidere del destino del mondo. La nostra coscienza di uomini dovrebbe dettarci pensieri più positivi e più creativi ….
D: Ed ora arriviamo al secondo libro, “L’Archiatra”: di cosa tratta?
R: E’ un romanzo storico, l’intreccio tra una vita ipotetica di Nostradamus e la vita della famiglia Farnese, duchi di Parma e Piacenza.
D: Come mai ha pensato di passare al romanzo storico, dopo aver affrontato nel libro precedente un tema contemporaneo?
R: Durante l’estate 2005 ho letto un libro, “Settimo millennio”, sulle centurie di Nostradamus ed ho avuto una .. folgorazione. Lo dico per scherzo, anche se è proprio così che mi nascono i racconti in mente: una immagine ed ho in testa la prima pagina della storia. Il problema è vedere se mi verrà in mente il seguito … Ho preso spunto da un racconto che avevo scritto ricordando una passeggiata presso il Parco Ducale di Parma, durante la quale avevo visto una statua che in cinquant’anni non avevo mai notato. La statua che dà il titolo alle prime due parti de “L’Archiatra” esiste davvero e suggerisco di andare a vederla: è una statua differente da tutte quelle che sono nel parco. In pietra grigia, pare molto più antica ed evoca qualcosa di commovente, forse anche per il sito in cui si trova, appartato e silenzioso, a fianco del palazzo. Ebbene, il libro “Settimo millennio” e quella statua mi hanno suggerito un romanzo che temevo di non riuscire a scrivere, per cui ho raccolto questa sfida ed ho cercato di rendere al meglio quello che mi frullava in mente. Dopo aver scritto la prima parte i miei lettori privilegiati (mio marito e mia figlia) mi hanno suggerito di provare a dare un seguito e così ho scritto la seconda parte; non contenti, mi hanno suggerito di proseguire ed è nato il terzo frammento, che pare torni indietro ma serve, invece, per dare ancora un seguito. Mi auguro di essere riuscita a dare forma a quei personaggi di cui non riesco ancora a fare a meno ….
D: Mi piace l’idea che lo spunto dei suoi libri siano delle “immagini”. Anche un grande autore come Calvino partiva da spunti di questo tipo, quindi penso possa essere un buon modo per iniziare un lavoro. Ma passiamo oltre: cos’è che l’ha portata ad affrontare un personaggio come Nostradamus, legato al mondo dell’esoterismo?
R: Be’, prima lasci che la ringrazi per l’esempio che le è venuto alla mente. Venendo alla sua domanda: è l’esoterismo che mi interessa da alcuni anni e non so ancora se ho iniziato ad occuparmene io per prima, in famiglia, o se ho seguito negli anni ciò che interessa anche a mia figlia. Fatto è che è un mondo che pare faccia così tanta paura ai cattolici (io sono di estrazione cattolica), mentre penso che sia solo un mondo di conoscenze. Il termine “esoterico” significa solamente “interno”; si tratta di una forma di insegnamento pensato per pochi iniziati ma non implica qualcosa di negativo; sono conoscenze “altre”, che credo dovrebbero essere scoperte da tutti, non da pochi. Ma se i circoli, nei secoli, sono stati chiusi e se le conoscenze sono rimaste per i soli iniziati, è perché non sono state ben comprese, a mio parere. E comunque, ripeto, io scrivo racconti, non saggi e non voglio insegnare nulla a nessuno; ma un personaggio come Nostradamus unisce, a mio parere, due aspetti molto importanti. Era un erudito, un dotto, un conoscitore di scienze, un medico (archiatra non è altro che l’antico termine di medico) ed era alchimista, conoscitore della cabala, un Rosa+Croce; per questo motivo scrivere un racconto su Nostradamus non può escludere argomenti “esoterici”.
D: Ci parli dei suoi progetti futuri: possibili libri, ecc.
R: Lo stesso editore che ha pubblicato i miei due libri ha il seguito di “L’Archiatra”, poiché è diventato una saga famigliare: sto aspettando i termini di accordo per la pubblicazione, poiché, questa è un cosa da dire per chi volesse avventurarsi nei meandri della editoria, fino ad ora le spese sono state a mio carico. Purtroppo, gli editori hanno delle difficoltà ad accollarsi i rischi di nuove pubblicazioni, specialmente per nuovi e sconosciuti autori; infatti, presso lo stesso editore ci sono già altre due mie raccolte di racconti, ma sto privilegiando l’uscita del seguito del romanzo storico poiché ho già in mente un altro racconto che, probabilmente, si intreccerà con questo e quindi …. Chi vivrà …. Leggerà.
D:La ringrazio per la disponibilità e aspetteremo il prossimo libro…
R: Io ringrazio lei per avermi dato l’opportunità di farmi conoscere. Mi auguro, a presto.
Dicembre 2006
Mi auguro che la lettura di seguito riportata vi sia piacevole.
Intervista a Liliana Zampella autrice de L'Archiatra Del Grillo Parlante
D:Cominciamo con un suo breve profilo: titolo di studio, professione, età, città di residenza, ecc.
R: Ho 51 anni, abito in provincia di Reggio Emilia, in un paese che però è più vicino a Parma, mia città natale; ho un diploma commerciale, con specializzazione nelle lingue inglese e francese ed ho sempre fatto l’impiegata; poi, alcuni anni fa, ho aperto una mia agenzia di rappresentanza.
D: Quando ha cominciato a scrivere?
R: A dir la verità, scrivo da quando avevo dieci anni. Il maggiore dei miei fratelli, per il mio decimo compleanno, mi regalò un diario bellissimo, di pelle rossa, con lucchetto. Ma se vogliamo parlare di racconti, allora ho iniziato a scrivere nel 1994; nel ricordo di mio padre, mi è venuto di getto un racconto che poi ho integrato con altri e ne ho tratto un breve omaggio alla mia famiglia, stampato in proprio, con l’aiuto di un caro amico. Ma ormai, avevo dato il via ad una cosa che lascio agli altri definire….
D: Quali sono gli aspetti dell’attività dello scrittore che le interessa mettere in evidenza maggiormente?
R: Prima di tutto, la ringrazio perché gentilmente mi annovera fra gli scrittori. In realtà, non mi permetto di fregiarmi di un titolo così importante; mi sono sempre definita una grafomane e forse, per qualcuno, potrei solo essere questo. Comunque, per rispondere alla sua domanda, secondo me lo scrittore fa un’attività importantissima, anche quando scrive solo dei racconti. E’ ovvio che l’attività di insegnamento si porta avanti maggiormente con scritti specifici, tipo i saggi che si scrivono su un argomento particolare; ma anche con i racconti si può dare qualcosa a chi ci legge. E’ naturale, secondo me, esprimere un’opinione anche solo raccontando; ho scritto alcuni racconti che parlano delle donne, in omaggio ai loro sentimenti ed alla loro fatica del vivere, a volte. E’ chiaro che in quei racconti avevo messo parti di me, in un puzzle che probabilmente nemmeno chi mi conosce profondamente potrebbe … riconoscere. Ed in quei racconti parlavo di sentimenti, di coscienze, di spiritualità che forse si scontrerebbero con il lettore. Ancora non li ho pubblicati, forse un giorno …. e quel giorno le chiederò il suo parere. E questa è la mia risposta: mi interessa poter esprimere delle opinioni, sapendo che potrebbero scontrarsi con altre, per meglio confrontarmi e, se possibile, essere una spinta per altri confronti, senza polemiche ma per incontrarsi nella diversità di opinioni.
D: Ci parli un po’ del suo primo libro, “Il re di tutti”. Di cosa parla, in poche parole?
R: “Il re di tutti” parla del conflitto in Iraq, quello iniziato nel 2003. E’ un racconto a più voci; esattamente, i soggetti che esprimono la loro opinione sono cinque, di diverse nazionalità.
D: Qual’è stato lo spunto che l’ha portata a scriverlo? Come mai un libro a più voci?
R: All’inizio avevo scritto una lettera, indirizzata ad un bambino iracheno, appena scoppiato il conflitto ed avevo spedito una mail al giornale “Diario”. Da quella lettera è nato lo spunto del racconto, a più voci perché mi sono accorta che dentro me c’erano più personaggi che volevano parlare. Così un iracheno esprime la storia del suo paese, un americano parla delle scelte del suo governo, una madre italiana, tracciando il diario dello sviluppo della situazione mondiale, lascia parlare il suo cuore, mentre un madrileno affronta il terrore dopo le bombe nel cuore della capitale e... L’ultimo personaggio, sarei curiosa di sapere da lei se lo riconosce … La domanda la rivolgo a quanti hanno letto il libro. Mi faccia sapere se riceverà qualche risposta ….
D: Be’, il finale lo definirei addirittura “apocalittico”,con una visione quasi “manichea” dello scontro tra forze opposte in cui una di esse prevale, ma è solo un punto di vista molto personale..
R: Ha ragione, l’ultimo personaggio non esprime la mia opinione, però, ma la mia preoccupazione: dopo il 2000, dopo il viaggio a Betlemme di Giovanni Paolo II, dopo gli incontri voluti dal Pontefice per ripristinare la pace tra le religioni, è accaduto qualcosa che ormai pensavamo fosse distante dai nostri giorni: un conflitto che mette in pericolo tutto il mondo. L’ultimo personaggio pare quasi dispiaciuto, non le pare?, di quello che gli uomini, senza attendere l’Apocalisse o il Giudizio Universale, fanno da soli, con le proprie mani. Non divido il mondo tra buoni e cattivi, tra Bene e Male ma, personalmente, mi rattrista vedere come in periodi specifici delle ere del mondo appaiano personaggi che pensano di poter decidere del destino del mondo. La nostra coscienza di uomini dovrebbe dettarci pensieri più positivi e più creativi ….
D: Ed ora arriviamo al secondo libro, “L’Archiatra”: di cosa tratta?
R: E’ un romanzo storico, l’intreccio tra una vita ipotetica di Nostradamus e la vita della famiglia Farnese, duchi di Parma e Piacenza.
D: Come mai ha pensato di passare al romanzo storico, dopo aver affrontato nel libro precedente un tema contemporaneo?
R: Durante l’estate 2005 ho letto un libro, “Settimo millennio”, sulle centurie di Nostradamus ed ho avuto una .. folgorazione. Lo dico per scherzo, anche se è proprio così che mi nascono i racconti in mente: una immagine ed ho in testa la prima pagina della storia. Il problema è vedere se mi verrà in mente il seguito … Ho preso spunto da un racconto che avevo scritto ricordando una passeggiata presso il Parco Ducale di Parma, durante la quale avevo visto una statua che in cinquant’anni non avevo mai notato. La statua che dà il titolo alle prime due parti de “L’Archiatra” esiste davvero e suggerisco di andare a vederla: è una statua differente da tutte quelle che sono nel parco. In pietra grigia, pare molto più antica ed evoca qualcosa di commovente, forse anche per il sito in cui si trova, appartato e silenzioso, a fianco del palazzo. Ebbene, il libro “Settimo millennio” e quella statua mi hanno suggerito un romanzo che temevo di non riuscire a scrivere, per cui ho raccolto questa sfida ed ho cercato di rendere al meglio quello che mi frullava in mente. Dopo aver scritto la prima parte i miei lettori privilegiati (mio marito e mia figlia) mi hanno suggerito di provare a dare un seguito e così ho scritto la seconda parte; non contenti, mi hanno suggerito di proseguire ed è nato il terzo frammento, che pare torni indietro ma serve, invece, per dare ancora un seguito. Mi auguro di essere riuscita a dare forma a quei personaggi di cui non riesco ancora a fare a meno ….
D: Mi piace l’idea che lo spunto dei suoi libri siano delle “immagini”. Anche un grande autore come Calvino partiva da spunti di questo tipo, quindi penso possa essere un buon modo per iniziare un lavoro. Ma passiamo oltre: cos’è che l’ha portata ad affrontare un personaggio come Nostradamus, legato al mondo dell’esoterismo?
R: Be’, prima lasci che la ringrazi per l’esempio che le è venuto alla mente. Venendo alla sua domanda: è l’esoterismo che mi interessa da alcuni anni e non so ancora se ho iniziato ad occuparmene io per prima, in famiglia, o se ho seguito negli anni ciò che interessa anche a mia figlia. Fatto è che è un mondo che pare faccia così tanta paura ai cattolici (io sono di estrazione cattolica), mentre penso che sia solo un mondo di conoscenze. Il termine “esoterico” significa solamente “interno”; si tratta di una forma di insegnamento pensato per pochi iniziati ma non implica qualcosa di negativo; sono conoscenze “altre”, che credo dovrebbero essere scoperte da tutti, non da pochi. Ma se i circoli, nei secoli, sono stati chiusi e se le conoscenze sono rimaste per i soli iniziati, è perché non sono state ben comprese, a mio parere. E comunque, ripeto, io scrivo racconti, non saggi e non voglio insegnare nulla a nessuno; ma un personaggio come Nostradamus unisce, a mio parere, due aspetti molto importanti. Era un erudito, un dotto, un conoscitore di scienze, un medico (archiatra non è altro che l’antico termine di medico) ed era alchimista, conoscitore della cabala, un Rosa+Croce; per questo motivo scrivere un racconto su Nostradamus non può escludere argomenti “esoterici”.
D: Ci parli dei suoi progetti futuri: possibili libri, ecc.
R: Lo stesso editore che ha pubblicato i miei due libri ha il seguito di “L’Archiatra”, poiché è diventato una saga famigliare: sto aspettando i termini di accordo per la pubblicazione, poiché, questa è un cosa da dire per chi volesse avventurarsi nei meandri della editoria, fino ad ora le spese sono state a mio carico. Purtroppo, gli editori hanno delle difficoltà ad accollarsi i rischi di nuove pubblicazioni, specialmente per nuovi e sconosciuti autori; infatti, presso lo stesso editore ci sono già altre due mie raccolte di racconti, ma sto privilegiando l’uscita del seguito del romanzo storico poiché ho già in mente un altro racconto che, probabilmente, si intreccerà con questo e quindi …. Chi vivrà …. Leggerà.
D:La ringrazio per la disponibilità e aspetteremo il prossimo libro…
R: Io ringrazio lei per avermi dato l’opportunità di farmi conoscere. Mi auguro, a presto.
Dicembre 2006
Sunday, November 09, 2008
Che la religione non sia mai stata messaggio di amore, forse lo sapevamo già. Ma vedere dei religiosi (ortodossi ed armeni) che si picchiano con calci e pugni proprio davanti al sepolcro di Cristo, questo, be', mi pare pure troppo.
Non basta la storia sanguinosa, non bastano le deportazioni e gli assassinii, non bastano le crociate e le scudisciate, ancora non abbiamo visto abbastanza.
Nella notte in cui si ricorda l'inizio di quello che fu l'olocausto, la notte dei cristalli, dovevamo anche vedere dei cristiani che fanno a botte (botte da orbi, come hanno detto i giornalisti!).
Se essere dei fedeli (ebrei, islamici, cristiani) significa prendere a calci e a pugni il prossimo, desidero non essere più annoverata fra questi. Il messaggio di pace che le religioni dovrebbero diffondere si è perso, ormai, definitivamente e le risposte volano nel vento assieme ai brandelli di carne sparsi dai forni crematori.
Come si fa ancora ad essere fiduciosi nell'animo umano?
Cercate nella vostra più profonda essenza, chiudete gli occhi e rivisitate le stelle da cui proveniamo: ognuno di noi è una scintilla. Facciamo in modo che quella scintilla non si spenga mai.
Leggete, amici, leggete e diffondete la verità che scoprite in voi stessi.
Non basta la storia sanguinosa, non bastano le deportazioni e gli assassinii, non bastano le crociate e le scudisciate, ancora non abbiamo visto abbastanza.
Nella notte in cui si ricorda l'inizio di quello che fu l'olocausto, la notte dei cristalli, dovevamo anche vedere dei cristiani che fanno a botte (botte da orbi, come hanno detto i giornalisti!).
Se essere dei fedeli (ebrei, islamici, cristiani) significa prendere a calci e a pugni il prossimo, desidero non essere più annoverata fra questi. Il messaggio di pace che le religioni dovrebbero diffondere si è perso, ormai, definitivamente e le risposte volano nel vento assieme ai brandelli di carne sparsi dai forni crematori.
Come si fa ancora ad essere fiduciosi nell'animo umano?
Cercate nella vostra più profonda essenza, chiudete gli occhi e rivisitate le stelle da cui proveniamo: ognuno di noi è una scintilla. Facciamo in modo che quella scintilla non si spenga mai.
Leggete, amici, leggete e diffondete la verità che scoprite in voi stessi.
Friday, November 07, 2008
VECCHI, NANI, E PALLIDI.
La gaffe del premier non bastava: oggi c'è un'altra novità ed è sui senza tetto. Poichè sono "brutti, sporchi e cattivi", vogliono una anagrafe di tutte le persone che si trovano a vivere senza fissa dimora. Non è uno scherzo, non è nemmeno una battuta di pessimo gusto, ma è un punto del loro programma, evidentemente! Tutti coloro che non rientrano nella loro sfera di accettazione, faranno, prima o poi, la fine di dover registrare le impronte e prima o poi, per essere ancor più sicuri della identificazione, vorranno anche le radiografie dei denti, oppure le impronte dei piedi dal momento che i veri delinquenti le impronte delle mani se le bruciano.
E' di questa mattina la notizia che una giovane di trenta anni, incinta, per fame ha rubato della carne in un grande supermercato di Milano (sarà forse lo stesso così famoso per il mobbing che effettua sui suoi dipendenti?). Certamente, il dipendente che ha pescato con le mani nel sacco la giovane, sarà andato gongolante dal direttore del punto vendita e gli avrà detto con gli occhi, se non a parole, che, vista la sua bravura, si è meritato un aumento di stipendio! Così, la giovane affamata ed incinta è stata arrestata; la giustizia deve fare il suo corso e senz'altro passerà qualche tempo in guardina; forse, chissà, il suo piccolo nascerà lì ed acquisirà già il suo bel profilo di figlio di delinquente.
Ma almeno potrà mangiare ....
E pensare che ci sono tanti delinquenti che invece se la spassano anche dopo aver fatto chissà quali atti criminali: assassini che si vedono spalancare le porte del carcere e non solo .... C'è chi ha ammazzato, ubriaco e drogato, persone per strada ma riesce a vivere normalmente e continua a guidare anche senza patente per poter ammazzare ancora qualcun altro e farne la tacca di conteggio nella propria anima ....
No, così non va proprio, stiamo toccando il fondo, evidentemente non lo abbiamo ancora toccato poichè ogni giorno c'è sempre un tassello in più.
E così sentiamo queste belle frasi: il nuovo Presidente USA? Giovane, bello ed abbronzato. I senzatetto? Brutti, sporchi e cattivi.
Ed i nostri politici? Vecchi, nani e pallidi ......
E' di questa mattina la notizia che una giovane di trenta anni, incinta, per fame ha rubato della carne in un grande supermercato di Milano (sarà forse lo stesso così famoso per il mobbing che effettua sui suoi dipendenti?). Certamente, il dipendente che ha pescato con le mani nel sacco la giovane, sarà andato gongolante dal direttore del punto vendita e gli avrà detto con gli occhi, se non a parole, che, vista la sua bravura, si è meritato un aumento di stipendio! Così, la giovane affamata ed incinta è stata arrestata; la giustizia deve fare il suo corso e senz'altro passerà qualche tempo in guardina; forse, chissà, il suo piccolo nascerà lì ed acquisirà già il suo bel profilo di figlio di delinquente.
Ma almeno potrà mangiare ....
E pensare che ci sono tanti delinquenti che invece se la spassano anche dopo aver fatto chissà quali atti criminali: assassini che si vedono spalancare le porte del carcere e non solo .... C'è chi ha ammazzato, ubriaco e drogato, persone per strada ma riesce a vivere normalmente e continua a guidare anche senza patente per poter ammazzare ancora qualcun altro e farne la tacca di conteggio nella propria anima ....
No, così non va proprio, stiamo toccando il fondo, evidentemente non lo abbiamo ancora toccato poichè ogni giorno c'è sempre un tassello in più.
E così sentiamo queste belle frasi: il nuovo Presidente USA? Giovane, bello ed abbronzato. I senzatetto? Brutti, sporchi e cattivi.
Ed i nostri politici? Vecchi, nani e pallidi ......
Wednesday, November 05, 2008
Evviva!!!! Il nuovo presidente degli USA è un nuovo volto, di quarantasei anni, i cui genitori hanno vissuto le difficoltà di una coppia mista (madre bianca, padre Kenyano).
Mi auguro che porti una ventata nuova nel mondo, un cambiamento nella politica e nella economia.
Mi fanno sorridere i nostri politici: chi si paragona ai democratici americani e chi dice che sarà amico di questo presidente come lo è stato del precedente per otto (lunghissimi) anni.
Non credo a nessuno dei due: i democratici italiani non sono nè carne nè pesce perchè da noi non c'è una tradizione bipolare e proprio per questo le elezioni hanno avuto l'esito che hanno avuto. E quelli che si dichiarano amici del nuovo presidente come del vecchio, be' siamo abituati a vederli girare la giacchetta a seconda del vessillo del più potente. Loro stanno solo dove gira il denaro, non hanno alcun ideale se non il proprio tornaconto, quindi ....
Ma per il momento, speriamo che il cambiamento sia un soffio di vento favorevole per il mondo.
Mi auguro che porti una ventata nuova nel mondo, un cambiamento nella politica e nella economia.
Mi fanno sorridere i nostri politici: chi si paragona ai democratici americani e chi dice che sarà amico di questo presidente come lo è stato del precedente per otto (lunghissimi) anni.
Non credo a nessuno dei due: i democratici italiani non sono nè carne nè pesce perchè da noi non c'è una tradizione bipolare e proprio per questo le elezioni hanno avuto l'esito che hanno avuto. E quelli che si dichiarano amici del nuovo presidente come del vecchio, be' siamo abituati a vederli girare la giacchetta a seconda del vessillo del più potente. Loro stanno solo dove gira il denaro, non hanno alcun ideale se non il proprio tornaconto, quindi ....
Ma per il momento, speriamo che il cambiamento sia un soffio di vento favorevole per il mondo.
Tuesday, November 04, 2008
WE CAN CHANGE!
Oggi gli americani votano.
Sarebbe veramente bello e, finalmente, un cambiamento nella società contemporanea se andasse alla Casa Bianca un uomo di colore. Sarebbe il grande sogno di Martin Luther King, quel sogno iniziato con JGK, nonostante le ombre della sua personalità.
Ma i sondaggi, purtroppo, riservano sempre brutte sorprese: chi dice di votare uno, poi, nel segreto del seggio, può capovolgere la sua decisione. I bianchi del sud non sono certamente a favore di un cambiamento così radicale; tuttavia, c'è da sperare che si siano iscritti nelle liste elettorali molti giovani e molte persone di colore. Ho fiducia nelle decisioni degli uomini, sempre nutro grande fiducia e se fossimo in tanti ad avere fiducia nei cambiamenti, veramente qualcosa cambierebbe.
Basta con i bugiardi, basta con gli interessi personali e particolari; isoliamo gli ipocriti, i falsi profeti, i buffoni ed i giullari che si improvvisano grandi statisti. Basta con gli Arconti ed i falsi dei, servi del dio denaro.
E che il nuovo presidente sia una ventata di buon auspicio per il mondo.
E cerchiamo di imparare ciò che veramente dobbiamo imparare: democrazia significa potere al popolo, non potere becero e selvaggio, ma potere reale. Se vogliamo, possiamo far cadere un governo quando lavora male e non fa gli interessi del paese, possiamo far cadere un imperatore, possiamo cambiare il primo ministro ed i suoi leccapiedi.
Dobbiamo mettere a capo dei governi chi veramente si preoccupa del destino del mondo ed evitare di dare troppo potere a chi fa i propri interessi.
Ed in tutto questo, ricordare loro che così come sono nati, nudi, se ne andranno da questo mondo.
Ribelliamoci a chi vuole controllare la nostra vita e le nostre menti: leggere tutti i giornali, ascoltare tutti i telegiornali ed i radiogiornali, aprire la mente ed ascoltare, rimanere vivi e pronti. Solo questo ci permette di conoscere ciò che si avvicina un po' di più alla verità.
Attenzione a chi permette che giornalisti ricevano minacce per il lavoro che svolgono di comunicazione. La comunicazione plurimediale è troppo importante per permettere che qualcuno le metta il bavaglio.
Facciamoci sentire, sempre e comunque.
E, cari amici, leggete, leggete e prestate ascolto a tutto, rimanete vivi e vigili ed aprite la mente ed il cuore e ricordate: non conoscerete le morti se rimarrete vivi ..... "Colui che trova il senso segreto di queste parole non assaggerà la morte".
Sarebbe veramente bello e, finalmente, un cambiamento nella società contemporanea se andasse alla Casa Bianca un uomo di colore. Sarebbe il grande sogno di Martin Luther King, quel sogno iniziato con JGK, nonostante le ombre della sua personalità.
Ma i sondaggi, purtroppo, riservano sempre brutte sorprese: chi dice di votare uno, poi, nel segreto del seggio, può capovolgere la sua decisione. I bianchi del sud non sono certamente a favore di un cambiamento così radicale; tuttavia, c'è da sperare che si siano iscritti nelle liste elettorali molti giovani e molte persone di colore. Ho fiducia nelle decisioni degli uomini, sempre nutro grande fiducia e se fossimo in tanti ad avere fiducia nei cambiamenti, veramente qualcosa cambierebbe.
Basta con i bugiardi, basta con gli interessi personali e particolari; isoliamo gli ipocriti, i falsi profeti, i buffoni ed i giullari che si improvvisano grandi statisti. Basta con gli Arconti ed i falsi dei, servi del dio denaro.
E che il nuovo presidente sia una ventata di buon auspicio per il mondo.
E cerchiamo di imparare ciò che veramente dobbiamo imparare: democrazia significa potere al popolo, non potere becero e selvaggio, ma potere reale. Se vogliamo, possiamo far cadere un governo quando lavora male e non fa gli interessi del paese, possiamo far cadere un imperatore, possiamo cambiare il primo ministro ed i suoi leccapiedi.
Dobbiamo mettere a capo dei governi chi veramente si preoccupa del destino del mondo ed evitare di dare troppo potere a chi fa i propri interessi.
Ed in tutto questo, ricordare loro che così come sono nati, nudi, se ne andranno da questo mondo.
Ribelliamoci a chi vuole controllare la nostra vita e le nostre menti: leggere tutti i giornali, ascoltare tutti i telegiornali ed i radiogiornali, aprire la mente ed ascoltare, rimanere vivi e pronti. Solo questo ci permette di conoscere ciò che si avvicina un po' di più alla verità.
Attenzione a chi permette che giornalisti ricevano minacce per il lavoro che svolgono di comunicazione. La comunicazione plurimediale è troppo importante per permettere che qualcuno le metta il bavaglio.
Facciamoci sentire, sempre e comunque.
E, cari amici, leggete, leggete e prestate ascolto a tutto, rimanete vivi e vigili ed aprite la mente ed il cuore e ricordate: non conoscerete le morti se rimarrete vivi ..... "Colui che trova il senso segreto di queste parole non assaggerà la morte".
Wednesday, October 22, 2008
SALUTO AD UN AMICO
Tre anni fa te ne sei andato così, senza preavviso. Ho impiegato un po' di tempo per accettare il fatto; tu mi hai aiutato nei sogni (a cui non hai mai creduto) a ripercorrere il tuo stato, non la tua vita, ma la tua partenza. Sempre, nei sogni, qualcuno mi parlava di te, sempre c'era il tuo cellulare che squillava a vuoto e che tu avevi dimenticato, sempre c'erano i tuoi figli per cui, evidentemente, eri preoccupato.
Proprio oggi, nell'anniversario dell'inizio della tua nuova vita, ho voluto controllare se quello che tu avevi iniziato era proseguito anche senza di te. Mi sarei aspettata, a dire la verità, un accenno, nello staff, al fatto che tu avevi dato inizio all'attività che loro stanno proseguendo. Ma mi ha fatto piacere vedere che stanno andando avanti bene, nonostante io abbia notato come manchi il tuo tocco.
So che ormai vesti altri abiti, so che stai proseguendo un altro cammino, ho sempre saputo che non sarebbe andato perso nulla di te, anche se tu non ne eri così certo. Mi prendevi un po' in giro quando ti parlavo dei miei sogni e dicevi che non ci azzeccavano proprio niente con la vita reale ... ciò nonostante, da bravo pubblicitario quale eri, sei stato rapido ad imparare i linguaggi nuovi e le immagini da usare per comunicare .. ed io non ho avuto difficoltà a capire.
Da quando mi hai detto che non potevi più venire a trovarmi perchè questo ti avrebbe rallentato il cammino di evoluzione, non ti ho più visto anche se ancora, qualche volta, in sogno qualcuno mi parla di te. Sei sempre presente, nonostante io non ti veda .. E così prosegue anche il nostro discorso perchè so che sai tutto di me. Mi sarebbe piaciuto farti leggere ancora i miei racconti, mi hai sempre dato la soddisfazione di leggere tutte le bozze che ti inviavo e mi incoraggiavi. Ma so che leggi, ormai, nella mente oltre che nel cuore.
Grazie per aver deciso, allora, di nascere e prosegui pure la tua nuova vita in serenità.
Un giorno, chissà, prima o poi, ci ritroveremo.
Tre anni fa te ne sei andato così, senza preavviso. Ho impiegato un po' di tempo per accettare il fatto; tu mi hai aiutato nei sogni (a cui non hai mai creduto) a ripercorrere il tuo stato, non la tua vita, ma la tua partenza. Sempre, nei sogni, qualcuno mi parlava di te, sempre c'era il tuo cellulare che squillava a vuoto e che tu avevi dimenticato, sempre c'erano i tuoi figli per cui, evidentemente, eri preoccupato.
Proprio oggi, nell'anniversario dell'inizio della tua nuova vita, ho voluto controllare se quello che tu avevi iniziato era proseguito anche senza di te. Mi sarei aspettata, a dire la verità, un accenno, nello staff, al fatto che tu avevi dato inizio all'attività che loro stanno proseguendo. Ma mi ha fatto piacere vedere che stanno andando avanti bene, nonostante io abbia notato come manchi il tuo tocco.
So che ormai vesti altri abiti, so che stai proseguendo un altro cammino, ho sempre saputo che non sarebbe andato perso nulla di te, anche se tu non ne eri così certo. Mi prendevi un po' in giro quando ti parlavo dei miei sogni e dicevi che non ci azzeccavano proprio niente con la vita reale ... ciò nonostante, da bravo pubblicitario quale eri, sei stato rapido ad imparare i linguaggi nuovi e le immagini da usare per comunicare .. ed io non ho avuto difficoltà a capire.
Da quando mi hai detto che non potevi più venire a trovarmi perchè questo ti avrebbe rallentato il cammino di evoluzione, non ti ho più visto anche se ancora, qualche volta, in sogno qualcuno mi parla di te. Sei sempre presente, nonostante io non ti veda .. E così prosegue anche il nostro discorso perchè so che sai tutto di me. Mi sarebbe piaciuto farti leggere ancora i miei racconti, mi hai sempre dato la soddisfazione di leggere tutte le bozze che ti inviavo e mi incoraggiavi. Ma so che leggi, ormai, nella mente oltre che nel cuore.
Grazie per aver deciso, allora, di nascere e prosegui pure la tua nuova vita in serenità.
Un giorno, chissà, prima o poi, ci ritroveremo.
Friday, October 17, 2008
Continuiamo a farci del male ....
Ebbene, sì.
Ecco un'altra bella notizia: l'Italia non può permettersi, questo il senso delle parole del nostro governo, il pacchetto sul clima. Ma possiamo permetterci di morire, questo senz'altro è il pensiero nascosto e nemmeno troppo occulto.
Il clima non si ferma, come dice il commissario europeo, nemmeno con la recessione economica. E poi chi l'ha causata questa crisi? A furia di vedere le aziende non come produttrici di beni e di lavoro ma solo fonte di speculazioni finanziarie, doveva accadere che l'economia scoppiasse.
Il lavoro reale non conta più quindi ecco il paradosso: ditte che magari producono e guadagnano ma, a causa di sbalzi delle azioni, falliscono.
Ma tutto questo, all'Universo non importa.
Se ci sono troppi gas, se non piove, se c'è troppo caldo (è incredibile uscire alle 18 di sera ancora con solo la maglietta il 17 di ottobre!), la natura non funziona e tutto il ciclo vitale si ferma. Così le serpi sono ancora fuori dalle tane, come pure i ricci; le api e le vespe non capendo sono come impazzite; gli uccelli migratori si troveranno sulle rotte di migrazione quando sarà ormai troppo tardi e verranno falciati da gelo e neve improvvisi.
Alle 18,30 è iniziata una tempesta di vento che trasporta foglie e polvere. Ma ancora non c'è traccia di pioggia. Non so da quanto tempo non piove. O meglio sì: la notte tra il 30 e il 31 luglio. Lo ricordo bene perchè sono caduta dalle scale a causa di pioggia caduta dentro.
Mamma mia, tre mesi che non piove! Ci sono stati degli sprazzi, qui e là, durante qualche notte ma non ne rimaneva traccia se non in qualche misera pozzanghera.
E noi, in tutto questo, ci permettiamo (questo sì è un lusso!) di non rispettare il pacchetto clima!
Forse i componenti del nostro governo pensano che l'aria che respirano loro sia diversa e privilegiata rispetto a quella dei poveri cretini governati!
Questi Arconti che non contano nulla nella storia dell'Universo prima o poi cadranno ma a noi rimarrà la gola secca.
E poi hanno il coraggio di fare la pubblicità sulla giornata contro la fame, come se le parole, da sole, bastassero a riempire la pancia a chi ce l'ha vuota come un sacco! E giù che aggiustano i loro sondaggi e, quel che è peggio, i numeri di chi è povero: non sono 15 milioni di poveri, ma sono 15 milioni che temono la povertà ....
NO!! Sono 15 milioni di italiani che vanno alla Caritas a prendere un pezzo di pane ed un po' di minestra!!! E questi avrebbero solo paura della povertà?
Come deve essere bello poter parlare di fame altrui avendo la pancia piena; com'è socialmente utile uno che dorme solo tre ore di notte perchè le ore che non passa a mangiare le passa a fare sesso! E questo personaggio si permette di dire che la povertà è "presunta" ed il clima può aspettare i suoi comodi.
Il sole girava prima e continuerà a girare con o senza gli Arconti che, come tutti, nudi sono nati e nudi moriranno.
Ma intanto, dobbiamo combattere contro il monopensiero, contro l'ipnosi di questa epoca.
Siamo scintille di stelle ed abbiamo una luce che dobbiamo risvegliare; solo così l'Universo ci accoglierà e non ci spegnerà mai.
Ecco un'altra bella notizia: l'Italia non può permettersi, questo il senso delle parole del nostro governo, il pacchetto sul clima. Ma possiamo permetterci di morire, questo senz'altro è il pensiero nascosto e nemmeno troppo occulto.
Il clima non si ferma, come dice il commissario europeo, nemmeno con la recessione economica. E poi chi l'ha causata questa crisi? A furia di vedere le aziende non come produttrici di beni e di lavoro ma solo fonte di speculazioni finanziarie, doveva accadere che l'economia scoppiasse.
Il lavoro reale non conta più quindi ecco il paradosso: ditte che magari producono e guadagnano ma, a causa di sbalzi delle azioni, falliscono.
Ma tutto questo, all'Universo non importa.
Se ci sono troppi gas, se non piove, se c'è troppo caldo (è incredibile uscire alle 18 di sera ancora con solo la maglietta il 17 di ottobre!), la natura non funziona e tutto il ciclo vitale si ferma. Così le serpi sono ancora fuori dalle tane, come pure i ricci; le api e le vespe non capendo sono come impazzite; gli uccelli migratori si troveranno sulle rotte di migrazione quando sarà ormai troppo tardi e verranno falciati da gelo e neve improvvisi.
Alle 18,30 è iniziata una tempesta di vento che trasporta foglie e polvere. Ma ancora non c'è traccia di pioggia. Non so da quanto tempo non piove. O meglio sì: la notte tra il 30 e il 31 luglio. Lo ricordo bene perchè sono caduta dalle scale a causa di pioggia caduta dentro.
Mamma mia, tre mesi che non piove! Ci sono stati degli sprazzi, qui e là, durante qualche notte ma non ne rimaneva traccia se non in qualche misera pozzanghera.
E noi, in tutto questo, ci permettiamo (questo sì è un lusso!) di non rispettare il pacchetto clima!
Forse i componenti del nostro governo pensano che l'aria che respirano loro sia diversa e privilegiata rispetto a quella dei poveri cretini governati!
Questi Arconti che non contano nulla nella storia dell'Universo prima o poi cadranno ma a noi rimarrà la gola secca.
E poi hanno il coraggio di fare la pubblicità sulla giornata contro la fame, come se le parole, da sole, bastassero a riempire la pancia a chi ce l'ha vuota come un sacco! E giù che aggiustano i loro sondaggi e, quel che è peggio, i numeri di chi è povero: non sono 15 milioni di poveri, ma sono 15 milioni che temono la povertà ....
NO!! Sono 15 milioni di italiani che vanno alla Caritas a prendere un pezzo di pane ed un po' di minestra!!! E questi avrebbero solo paura della povertà?
Come deve essere bello poter parlare di fame altrui avendo la pancia piena; com'è socialmente utile uno che dorme solo tre ore di notte perchè le ore che non passa a mangiare le passa a fare sesso! E questo personaggio si permette di dire che la povertà è "presunta" ed il clima può aspettare i suoi comodi.
Il sole girava prima e continuerà a girare con o senza gli Arconti che, come tutti, nudi sono nati e nudi moriranno.
Ma intanto, dobbiamo combattere contro il monopensiero, contro l'ipnosi di questa epoca.
Siamo scintille di stelle ed abbiamo una luce che dobbiamo risvegliare; solo così l'Universo ci accoglierà e non ci spegnerà mai.
Saturday, October 11, 2008
Quando accendo la tv, premo sempre, automaticamente, il due (i canali Mediaset li uso pochissimo!) e qualche volta (come a quest'ora) incappo nell'isola dei non famosi (i famosi non li conosco tanto quanto gli altri, gente comune). Non sopporto di vedere come trattano i poveri pesci.... capisco che abbiano fame, ma non c'è bisogno di trattare gli animali, i poveri pesci ed i poveri paguri buttandoli in un secchio senza alcun rispetto. Per questo motivo, dopo aver visto la prima edizione, non la guardo più.
Poi sono cose becere, i litigi infantili, le chiappe al vento ...
Specialmente in un periodo così difficile per tutti, non è bello che si facciano programmi così in prima serata, mentre il teatro (come lo spettacolo "Miss Universo" della bravissima Angela Finocchiaro) va in onda in ore improponibili con termine all'una di notte!
Apprendo, poi, in rete delle condizioni di Eluana: pare quasi che abbia deciso da sola la sua sorte per liberare i burocrati e la chiesa di ogni decisione in merito. E' vergognoso che le scelte personali, del tutto legittime in questi casi, non siano rispettate e che non sia rispettato l'amore di un padre ...
Tra tutte queste cose, ve n'è una che mi consola: se da una parte dell'Oceano c'è chi distrugge l'eco sistema (e mi riferisco ancora una volta all'isola dei non famosi), qui, nel nostro piccolo, forse possiamo ancora sperare un po': da qualche giorno, al crepuscolo, nel parco di fronte sono riapparse le rane. La cosa mi rende estremamente felice e, durante la passeggiata con Apple, la tengo volentieri lontana da questi piccoli esseri perchè possano fare il loro "dovere": mangiare le zanzare e gli insetti che stanno diventando veramente un problema.
L'andamento del clima con le conseguenti temperature estive, non aiuta l'ambiente a disfarsi, almeno in parte, di microbi ed insetti parassiti; se non aiutiamo l'ambiente mantenendone l'equilibrio con la sua corretta catena alimentare, non ne usciremo vivi.
Solo pochi giorni fa, un mio vicino ultra settantenne è deceduto per un virus non meglio identificato che ha mandato in sfacelo i polmoni. Era una persona che non dimostrava affatto l'età che aveva: rimasto vedovo, accudiva la sua casa e cucinava da solo; inoltre, avendone l'esperienza, aiutava qualche amico agricoltore ed era infaticabile. Andato a passare qualche giorno sull'Adriatico, appena arrivato era stato punto da un insetto. Ricoverato il tre settembre, è deceduto a metà di questa settimana.
Ovviamente nessuno parla di queste morti inaspettate e sconosciute: siamo tutti carne da macello, per chi ci governa, per cui cosa conta una persona che viene assalita da un virus sconosciuto? E poi perchè allarmare i cittadini. Come diceva qualcuno nei tempi passati, il popolo è bue e noi italiani siamo particolarmente difficili da governare ....
Ma voglio tornare all'unica nota positiva: se tornano le rane, se tornano i ricci (la settimana scorsa nel giardino condominiale ce ne erano due, all'una di notte, belli, grandi e pacifici), se tornano le serpi, se i gatti vengono lasciati in pace, se tornano le libellule, possiamo sperare di avere meno insetti nocivi e meno topi; perchè, lo voglio ricordare ancora, la peste veniva portata dalle pulci dei topi e non da quelle dei gatti. Occorrerebbero più documentari con notizie giuste sugli animali, sulla catena alimentare, anzicchè fare trasmissioni allarmanti su malattie che verrebbero trasmesse da gatti e cani e sulle aggressioni dei cani. I cani non sono mai cattivi se non subiscono maltrattamenti ed i gatti, con una giusta politica di controllo e salute pubblica, non portano altro che diminuzione dei topi.
Ancora e sempre vi saluto con l'invito: tenete aperta la mente, non uniformate il vostro pensiero e leggete, leggete ...
In questo momento apprendo che Eluana sta meglio: la sua lotta e quella di suo padre continua. Sono con te, Eluana, con l'anima ed il pensiero .... e che la tua scintilla di stella possa ritrovare la via del ritorno .....
Poi sono cose becere, i litigi infantili, le chiappe al vento ...
Specialmente in un periodo così difficile per tutti, non è bello che si facciano programmi così in prima serata, mentre il teatro (come lo spettacolo "Miss Universo" della bravissima Angela Finocchiaro) va in onda in ore improponibili con termine all'una di notte!
Apprendo, poi, in rete delle condizioni di Eluana: pare quasi che abbia deciso da sola la sua sorte per liberare i burocrati e la chiesa di ogni decisione in merito. E' vergognoso che le scelte personali, del tutto legittime in questi casi, non siano rispettate e che non sia rispettato l'amore di un padre ...
Tra tutte queste cose, ve n'è una che mi consola: se da una parte dell'Oceano c'è chi distrugge l'eco sistema (e mi riferisco ancora una volta all'isola dei non famosi), qui, nel nostro piccolo, forse possiamo ancora sperare un po': da qualche giorno, al crepuscolo, nel parco di fronte sono riapparse le rane. La cosa mi rende estremamente felice e, durante la passeggiata con Apple, la tengo volentieri lontana da questi piccoli esseri perchè possano fare il loro "dovere": mangiare le zanzare e gli insetti che stanno diventando veramente un problema.
L'andamento del clima con le conseguenti temperature estive, non aiuta l'ambiente a disfarsi, almeno in parte, di microbi ed insetti parassiti; se non aiutiamo l'ambiente mantenendone l'equilibrio con la sua corretta catena alimentare, non ne usciremo vivi.
Solo pochi giorni fa, un mio vicino ultra settantenne è deceduto per un virus non meglio identificato che ha mandato in sfacelo i polmoni. Era una persona che non dimostrava affatto l'età che aveva: rimasto vedovo, accudiva la sua casa e cucinava da solo; inoltre, avendone l'esperienza, aiutava qualche amico agricoltore ed era infaticabile. Andato a passare qualche giorno sull'Adriatico, appena arrivato era stato punto da un insetto. Ricoverato il tre settembre, è deceduto a metà di questa settimana.
Ovviamente nessuno parla di queste morti inaspettate e sconosciute: siamo tutti carne da macello, per chi ci governa, per cui cosa conta una persona che viene assalita da un virus sconosciuto? E poi perchè allarmare i cittadini. Come diceva qualcuno nei tempi passati, il popolo è bue e noi italiani siamo particolarmente difficili da governare ....
Ma voglio tornare all'unica nota positiva: se tornano le rane, se tornano i ricci (la settimana scorsa nel giardino condominiale ce ne erano due, all'una di notte, belli, grandi e pacifici), se tornano le serpi, se i gatti vengono lasciati in pace, se tornano le libellule, possiamo sperare di avere meno insetti nocivi e meno topi; perchè, lo voglio ricordare ancora, la peste veniva portata dalle pulci dei topi e non da quelle dei gatti. Occorrerebbero più documentari con notizie giuste sugli animali, sulla catena alimentare, anzicchè fare trasmissioni allarmanti su malattie che verrebbero trasmesse da gatti e cani e sulle aggressioni dei cani. I cani non sono mai cattivi se non subiscono maltrattamenti ed i gatti, con una giusta politica di controllo e salute pubblica, non portano altro che diminuzione dei topi.
Ancora e sempre vi saluto con l'invito: tenete aperta la mente, non uniformate il vostro pensiero e leggete, leggete ...
In questo momento apprendo che Eluana sta meglio: la sua lotta e quella di suo padre continua. Sono con te, Eluana, con l'anima ed il pensiero .... e che la tua scintilla di stella possa ritrovare la via del ritorno .....
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