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Tuesday, May 12, 2020

Cronache da un diario - Segue

27/03/2020
Siccome le disgrazie non vengono mai sole, si aggiunge il mal tempo a colpire l'economia. Alberi da frutto, colture che nel primo periodo grazie alle temperature erano fiorite, adesso, negli ultimi tre giorni, con le nevicate ed il gelo vanno distrutte.
Uova di Pasqua, fiori dai fioristi, tutto da buttare. Sarà molto difficile riprendere, dopo.
Intanto, il contagio, che sembrava stesse diminuendo in Italia, ha ripreso a correre. E muoiono anche i giovani, contrariamente a quello che fino adesso si era detto.
10816 contagi nella sola Emilia Romagna.
28/03/2020
Non se ne vede un'uscita ed incomincia la crisi economica.L'Unione Europea non vuole aiutare, i paesi del nord non vogliono aiutare quelli mediterranei. E la gente, in meridione, protesta contro le banche. A Palermo sono entrati in massa in un super mercato e pretendevano di non pagare. Probabilmente la mafia vuole fare casino. Ma anche a Milano sciacalli occupano gli appartamenti di chi è ricoverato.
10.000 deceduti in tutta Italia.
29/03/2020
I morti aumentano,
Ormai anche le pompe funebri non sanno più come fare.
Il contagio è arrivato anche negli USA dove i vari governatori prendono decisioni autonome come quello dello stato di N.Y. che non vuole chiudere le attività e dove danno per scontato che morirà il 50% della popolazione. In Italia continua la quarantena che si protrarrà anche dopo il 3 aprile.
Molti anziani muoiono nelle case di riposo.
Anche in Africa 46 paesi colpiti.
Qui inizia ad essere un problema fame a causa della chiusura di molte attività.
30/03/2020
Anche dei medici albanesi sono arrivati in Italia per aiutare. Se avessi avuto un altro governo dubito che avremmo ricevuto così tanti aiuti.
61 medici, in totale, morti in Italia.
L'Europa non aiuta, siamo a paesi del nord contro quelli mediterranei.
La cosa sarà ancora lunga, certamente fin dopo Pasqua (12/04).
31/03/2020
La spesa, dovendo stare in paese per il divieto di uscire dal proprio comune sta diventando molto cara.
Molti hanno perso il lavoro perché con il fermo di tutte le attività (chiamato lockdown) le ditte sono andate in crisi.
Il virus pare stia rallentando ma ci sono ancora morti e ricoverati.
E sta diventando crisi economica.
Apple (la nostra cagnolina) resiste, con cortisone tutti i giorni, mangia e si riposa. Per 4 giorni non ha avuto voglia di uscire (possiamo solo andare a 250 metri dalla nostra abitazione), ma questa mattina è uscita per una passeggiata breve.
12.428 deceduti ad oggi in Italia
40.000 deceduti in tutto il mondo.
02/04/2020
1.000.000 di contagiati in tutto il mondo
Sta diventando normale non vedersi, ma sentirsi solo per telefono; sta diventando normale non incontrare nessuno quando si portano fuori i cani. Avevo delle visite, ma mi hanno telefonato: gli ambulatori hanno l'ordine di rimanere chiusi fino al 30 aprile.
04/04/2020
681 morti in Italia
1238 guariti
2886 positivi
Le persone iniziano ad essere stanche della situazione.
Ancora dobbiamo stare chiusi in casa, questo è certo. L'epidemia è in corso e sarà lunga.
08/04/2020
Da un mese tutta l'Italia è chiusa, negozi chiusi, tutto fermo, tutto deserto.
C'è ancora chi non sta alle regole (restare a casa, indossare le mascherine che per altro non si trovano, distanziamento personale, lavarsi le mani, disinfettarle e disinfettare tutto quello che si tocca, non abbracciarsi, non dare le strette di mano), ma la maggior parte delle persone seguono le indicazioni del governo. Dopo Pasqua, forse, qualcosa si riaprirà, principalmente per fare in modo che l'economia possa riprendere, piano piano. L'Unione Europea non ha nessuna intenzione di lasciare che l'Italia abbia fondi, mentre anche in Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, come negli USA, il virus avanza. Forse l'Italia, essendo entrata in emergenza prima, prima ne uscirà.Ma occorrono molti soldi perché in un mese artigiani, commercianti, piccole e grandi imprese sono andati in crisi. La povertà è aumentata. Le persone ancora dovranno stare in casa fino a maggio. Niente Pasqua, niente 25 aprile, niente 1° maggio.

Ricordi

Sulla Gazzetta di Parma di oggi ho trovato un articolo in ricordo di un mio ex collega, Bruno Guareschi. L'avviso della sua morte era sul giornale di domenica ma mi era sfuggito.
Bruno era una persona gentile e buona. Io ero l'ultima ruota del carro della ditta Cavazzoni, facevo funzioni di commessa e aiuto segretaria ed oltre ad essere a disposizione dei clienti in negozio scrivevo le lettere che il titolare ed i colleghi più anziani mi passavano da battere a macchina.
Bruno faceva funzioni di direttore dei lavori, seguiva gli operai. Ma nella sua vita privata aveva il grande cruccio del fratello minore che, a causa di una malattia, era rimasto disabile. Era restio di parlare della sua vita privata, Bruno, ma quando seppi del fratello e della difficoltà a gestirlo, mi ero proposta per aiutare Bruno, nel mio piccolo. Io ho sempre fatto volontariato e mi sembrava di poter essere d'aiuto invitando, ogni tanto, Claudio a casa mia. Anche dopo essermi licenziata dal lavoro, Claudio mantenne la sua abitudine a venirmi a trovare, un po' a tutte le ore.
Così fu per alcuni anni.
Poi 25 anni fa ho cambiato casa e non ho avuto più notizie né di Bruno né di Claudio.
Mi dispiace tanto per la perdita di Bruno, anche perché adesso Claudio, ricoverato in clinica, si sentirà molto solo senza il suo fratello maggiore.
Caro Bruno, fai buon viaggio. Hai fatto tutto quello che potevi, puoi finalmente riposarti ... Ti ricorderò sempre per la tua cortesia e gentilezza.

Sunday, May 10, 2020

Tutto andrà bene?

Ci siamo riempiti in questi ultimi due mesi di frasi fatte da far rimbalzare in ogni post, in ogni tweet, su ogni balcone: "Andrà tutto bene", "Restiamo a casa", "Io resto a casa", "Insieme ce la faremo".
Abbiamo cantato Bella ciao e l'Inno di Mameli, hanno cantato ogni canzone dai balconi.
Ma non so se ce la faremo.
Non so se andrà tutto bene.
In due mesi abbiamo visto scene di ospedali pieni di ammalati, abbiamo visto cortei di camion con le bare; i negozi chiusi, le attività bloccate, i parchi chiusi.
E via via la voglia di cantare, la voglia di crederci se n'è andata.
Siamo arrivati a maggio senza poter vivere i mesi che lo hanno preceduto; io, che ho sempre cantato in vita mia e che stavo ritrovando la voglia di cantare dopo l'elaborazione del lutto di mia madre (otto anni fa), ho riperso la voglia di prendere la chitarra.
La vita è un fatto strano, se non riusciamo a viverla attimo per attimo quella vita non tornerà mai più.
E nella nostra famiglia difficilmente torneranno i tempi in cui prendevamo tre chitarre, una fisarmonica e cantavamo in compagnia.
Ci siamo sempre stretti, senza tante parole, solo cantando.
Ma non so se ci riusciremo ancora.
Insieme, forse, ce la faremo.
Forse andrà tutto bene.
Me lo auguro sinceramente.

Saturday, May 02, 2020

TEMPO SOSPESO

Mi piace molto, in casa, mettere "addobbi" o disegni che mi facciano vedere il passare del tempo.
E' una cosa che faccio almeno da una decina d'anni, se non di più ...
Mi piace particolarmente il Natale, ma subito dopo, in attesa del Carnevale, metto disegni con maschere; passato il Carnevale, preparo la casa alla festa di Primavera, la Pasqua.
Metto disegni con vignette che ricordano San Valentino, la Festa della Donna e sempre, appesi alle tende, ci sono foglie o cartoncini colorati con i nomi di chi ci ha lasciato.
Ma quest'anno non sono riuscita a stare dietro alle festività.
Premesso che non c'è stato proprio nulla da festeggiare.
Ma non mi è venuta nemmeno voglia di ricordare queste festività passate prima con la preoccupazione, poi nel silenzio e nel distanziamento famigliare.
Stiamo vivendo il Venti-Venti (come lo hanno chiamato a Capodanno) senza poter avere il modo di vivere il tempo ... siamo passati dal Natale e Capodanno, in cui sembrava che tutto andasse normalmente, all'oscurità più cupa.
Sono state perse molte persone, che erano madri, mogli, nonne, padri, mariti, nonni ed abbiamo perso la voglia di cantare dei primi giorni, tutti ai balconi.
Ora attendiamo con ansia di poter rivedere qualche congiunto, sorelle, madri, padri, nonni, fratelli che per due mesi, anche solo perché abitano in comuni differenti, non abbiamo potuto abbracciare.
E non potremo, ancora, abbracciarli perché si ricomincerà, forse, a vedere qualcuno in giro, qualche negozio aperto ma dovremo ancora stare distanti per non correre il rischio che il virus ci colpisca o colpisca altri.
E viviamo in un tempo sospeso.
Facendoci coraggio, cantando Bella Ciao e l'Inno di Mameli, ma distanti, impauriti, intristiti, timorosi.
Ed arriverà anche la Festa della Mamma, da festeggiare forse ancora in video conferenza; arriverà il 2 giugno, con ancora qualcuno che farà polemiche ma ancora incerti su come muoverci.
Arriverà l'estate e immediatamente canteremo "L'estate sta finendo" guardandoci ancora incuriositi verso una stagione corsa via ....
Il tempo sospeso, congelato, come quando muore una persona cara e non si sa come elaborare il lutto.
Un anno sospeso, che forse i libri di storia ricorderanno per i troppi morti, per gli esami non dati, per i medici richiamati dalla pensione ed i giovani chiamati "alle armi" senza aver potuto prendere una specializzazione, mandati allo sbaraglio e pure loro, alcuni, caduti cercando di salvare vite.
Un tempo sospeso, non vissuto.
Un anno che passerà ....

Monday, April 20, 2020

Cronaca da un diario - Segue

06/02/2020
Aumentano i casi di malati di corona virus (polmonite virale) in Cina, dove aumentano i casi di mortalità. Problemi in Africa dove la Cina è molto presente ma dove non ci sono le tecniche sanitarie necessarie per combattere il virus.
07/02/2020
Gli USA manderanno 100 milioni di dollari alla Cina per aiutare nella lotta contro il corona virus.
Cina isolata, tutte le città deserte, le persone in isolamento nelle abitazioni. Mancano mascherine e presidi medici e la Cina chiede aiuto.
Nel resto del mondo pochi decessi, pochi infettati.
Anche in Italia, persone arrivate dalla Cina sono isolate in un ospedale militare, in quarantena.
Il nostro Ministro della Salute ha preso immediatamente provvedimenti come chiusura degli aeroporti "come per la peste e il colera" (parole sue).
13/02/2020
.... il corona virus in Cina continua a mietere morti.
Nel resto del mondo  è controllato, ma fa paura.
In Italia, aver chiuso i voli ha funzionato, per ora, con pochi casi di infettati, ma il tempo di incubazione non è più di 15 giorni ma almeno di 20.
17/02/2020
Il corona virus, arrivato dalla Cina, continua ad essere pericoloso ed i morti aumentano in Cina.
Qualche cinese, turista, e qualcuno proveniente dalla Cina, è morto anche nel resto del mondo.
21/02/2020
8 anni fa è morta la mamma.
C'era tanta neve, Oggi, in un inverno mai stato, ci sono le viole.
23/02/2020
In 24 ore il corona virus, che sembrava solo un problema cinese, ha colpito l'Italia, dove ci sono stati 76 infettati, 3 morti, 50.000 isolati.
Perché il focolaio più grave è stato nella provincia di Lodi dove sono stati isolati 10 paesi, isolati anche con l'esercito che dovrà controllare che nessuno entri od esca da nessuno dei paesi.
Ma infettati sono stati anche 2 in Veneto e non si sa come mai poiché non hanno avuto alcun contatto con persone provenienti dalla Cina.
1 infettato in Piemonte che aveva avuto contatti con la persona nel lodigiano.
2 a Piacenza che avevano avuto anche loro contatti con la persona lodigiana.
Contagi anche in Gran Bretagna, Australia, Cambogia, Iran.
L'Italia è stato comunque lo stato che ha preso provvedimenti per primo.
Situazione molto preoccupante.
Sperimentazione di un vaccino in Cina sugli animali.
25/02/2020
Sono andata in clinica privata per una visita oculistica.
L'oculista, unico, aveva la mascherina e i guanti.
In sala d'attesa nessuno portava la mascherina anche se una donna tossiva spaventosamente.
Ma non è obbligatorio portarla, quindi ...
05/03/2020
Il corona virus è in tutto il mondo, Ma ancora, per fortuna, non ha fatto le vittime che fece la spagnola nel 1918.
Ci sono comunque zone rosse da cui gli abitanti non possono entrare né uscire.4148 morti in Italia, 414 guariti, 15 giorni già di scuole chiuse che rimarranno chiuse fino al 15 marzo.
Le visite dal medico si fanno solo su appuntamento e tutte le visite non urgenti negli ospedali vengono sospese.
Pare che il primo contagiato fosse un tedesco senza sintomi già il 24 gennaio, per l'Europa perché il contagio è partito dalla Cina che ha tenuto nascosto il virus per almeno 15 giorni.
L'economia sta rischiando, non solo in Italia.
Ma il governo, nonostante gli attacchi delle opposizioni, rimane al comando.
08/03/2020
Le zone rosse sono state ampliate a tutta la Lombardia ed alcune province fra cui Reggio Emilia e Parma, in vigore da oggi fino al 3 aprile.
Il contagio è arrivato in tutto il mondo ma il nostro governo mantiene il timone, nonostante, essendo in democrazia, le persone si comportino in modo irresponsabile.
09/03/2020
.... Da oggi mio marito e mio genero lavorano in smart work, da casa.
10/03/2020
.... Da ieri sera tutta l'Italia è zona rossa, tutti devono stare a casa, i negozi, a parte gli alimentari, sono chiusi a causa del fatto che molti hanno preso d'assalto, nel fine settimana, zone sciistiche e spiagge.
Il decreto ministeriale è stato chiamato "Io resto a casa" perché ci si può muovere solo per determinati motivi (di salute, per fare la spesa o per andare al lavoro).
Se non si seguono le indicazioni del decreto si fa un reato.
Forze di polizia faranno i controlli.
11/03/2020
Le città sono vuote; anche qui, in campagna, si sta attenti alla distanza dalle altre persone.
Io esco solo, come sempre, per portare fuori i cani ma domani dovrò andare dal veterinario a prendere uno dei gatti dalla clinica e dovrò avere la certificazione per giustificare l'uscita dal comune.
Da due giorni nelle carceri ci sono proteste perché sono stati sospesi i colloqui parentali.
L'Italia è in quarantena.
Ma ce la faremo.
In America cominciano adesso ad avere la consapevolezza del contagio di cui, però, non fanno i controlli perché i tamponi costano 3.000 dollari a pagamento e nessuno, quindi, lo fa.
13/03/2020
In Israele stanno studiando un vaccino; la Cina ha mandato un team di 9 medici e tonnellate di materiale sanitario, in aiuto all'Italia.
Ne usciremo, ma dovranno passare ancora settimane, forse altri due mesi.
Una epidemia in tutto il mondo come non se ne vedevano forse da 50 anni.
15/03/2020
L'Italia è tutta chiusa, mentre in Francia ancora non hanno capito.
In Inghilterra dopo che il premier aveva detto che gli italiani cercano tutte le scuse per fare una siesta (prendendo in giro il nostro governo ed i provvedimenti presi), adesso si stanno accorgendo di non avere i posti per la rianimazione e tengono le scuole aperte. L'Europa non ha capito che occorre prevenire e i sacrifici fatti da noi rischiano di diventare inutili.
17/03/2020
In due giorni anche la Germania Francia e Inghilterra hanno cambiato politica perché anche da loro i numeri sono allarmanti. Da noi in Italia si attende ancora il picco al Sud perché molti si sono spostati per tornare a casa dal Nord portando il contagio.
Noi usciamo solo per i cani e Luca lavora da casa. .....
19/03/2020
Ieri in 24 ore 475 vittime, mai neanche in Cina è accaduto.
A Bergamo l'esercito con un convoglio ha portato bare fuori regione perché ormai non sanno dove metterle. Una cosa mai vista.
Nella nostra regione sono chiusi tutti i parchi e le aree verdi perché ancora troppe persone circolano in compagnia. Siamo isolati e chiusi in casa, ci muoviamo solo per i cani e la spesa. Mio marito e mio genero lavorano da casa ormai già da 10 giorni.
In tutta Italia 3.405 vittime, più che in Cina (per quanto ne sappiamo).
20/03/2020
627 morti in 24 ore.
Certamente potrebbe essere, quello che sta accadendo, anche un esperimento sociale crudele.
Per vedere a quanta libertà i popoli sono pronti a rinunciare per salute e, chissà, per altri motivi.
Se fosse un esperimento sociale sarebbe veramente crudele e potrebbe essere causa di una eventuale successiva rivoluzione.
Certo è che ci sono molti morti, molti contagiati, e le libertà sono tolte. Non si può andare nemmeno nei parchi.
Ma d'altra parte anche el 1986 per Chernobyl fu così.
Questa volta, però, ci sono tutte le attività economiche ferme, negozi (ad eccezione degli alimentari e farmacie) chiusi, città e strade deserte. E l'economia è in ginocchio. Da due giorni anche in Francia, Spagna, Germania e Inghilterra come anche oltre oceano.
Scuole chiuse, forse riapriranno addirittura a settembre.
21/03/2020
Siccome molti medici ed infermieri sono morti, gli ospedali sono in crisi.
Molti sono i morti, gli ospedali sono stra colmi, non sanno più dove mettere le bare in Lombardia.
A Bergamo sono stati fatti ospedali da campo sia dall'esercito che dagli alpini, ma hanno bisogno di 300 medici e macchinari e materiale perché i sanitari si vestono con camici, mascherine e guanti mono uso. Materiali che scarseggiano.
La sanità che ha subito negli ultimi 25 anni tagli terribili, in questa situazione è messa a dura prova.
E non possiamo lamentarci perché il nostro è il sistema sanitario migliore del mondo, per tutti. Spagna e Inghilterra ed altri stati sono messi molto peggio di noi.
Positivi 42.681
Guariti    6.072
Morti       4.825
Alla richiesta della Protezione Civile per 300 medici hanno risposto in 3.500.
Quasi una chiamata alle armi.
52 medici cubani andranno a Cremona.
22/03/2020
Viene da piangere a pensare a tutte le persone che sono morte, ai medici e ai sanitari che stanno sacrificandosi.
Siamo tutti chiusi in casa, noi semplici cittadini.
Noi fratelli ci sentiamo al telefono; stiamo sentendo la nostalgia di noi ma anche la nostalgia della libertà di muoversi.
Si continua a dirsi "Andrà tutto bene" ma la speranza è dura riuscire a mantenerla.
23/03/2020
Il forno crematorio di Piacenza è in tilt per i troppi morti, molti sono i medici che stanno morendo contagiati.
In Italia medici cubani, vietnamiti, russi, cinesi, che arrivano con macchinari e attrezzature.
Città e paesi, come anche qui, vuoti e deserti.
8.000 sono i medici che si sono offerti all'appello della Protezione Civile, anche in pensione e già ne sono morti.
Brutta, brutta epidemia.
Ed il governo ha deciso di chiudere anche le fabbriche.
24/03/2020
4.512 nuovi contagiati.
894 guariti
743 morti nelle ultime 24 ore.
E' morto anche un vecchio amico della nostra infanzia, che abitava nella casa di fronte a noi.
La pandemia accelera in tutto il mondo.
25/03/2020
Tutti stanno aspettando che dopo il picco inizi a calare il numero dei morti.
Il bollettino è come quello di una guerra.
Noi stiamo tutti bene, ci telefoniamo per sentirci e per ripeterci che finirà.
26/03/2020
Colpo di coda dell'inverno con nevicate anche a bassa quota.
Da noi fa freddo sono danni per l'agricoltura.
In compenso, senza auto l'inquinamento è calato e nelle città ci sono lepri, caprioli, cinghiali che ne hanno preso possesso.

Continua ..... 

Cronaca da un diario

Io scrivo il diario sin da quando, bambina, il mio fratello maggior me ne regalò uno.
Era bello, di pelle rossa, con lucchetto.
Da allora non passa giorno, o quasi, senza una cronaca, più o meno dettagliata, di ciò che accade a me o al mondo che mi circonda.
E' proprio grazie al mio diario che ho scritto "Il re di tutti", cronaca scritta durante la guerra in Iraq, la prima, quella del 2003, un diario completato da altre 4 voci, oltre alla mia.
In questi giorni di quarantena, ho fatto una quasi cronaca che parte dal primo giorno di quest'anno ad oggi. A volte sono solo numeri, altre volte ci sono considerazioni.

Eccone l'estratto:

01/01/2020
Buon anno! Iniziato con furto con scasso a casa di mia sorella.
07/01/2020
Venti di guerra dopo che gli USA, con ordine di Trump, hanno ucciso un colonnello iraniano in Iraq.
Trump pretenderebbe che gli alleati NATO si dicano d'accordo con lui, ma la UE insiste a voler aggiustare la situazione, giustamente a mio parere, per via diplomatica. Ma l'Iran ha dichiarato che si vendicherà.
Un buon inizio di decennio, non c'è che dire.
08/01/2020
Attacco ad una base USA con missili dall'Iran.
11/01/2020
Lo chiamano, questo nuovo anno, il venti/venti, iniziato con venti di guerra che si sono fermati perché per un "errore umano" un missile iraniano ha abbattuto un aereo con iraniani/canadesi, di linea. 180 morti.
21/01/2020
Martedì 13 mi è venuta l'influenza. Sono stata una settimana in casa.
Ieri sono andata dal medico per un controllo; per fortuna non ho niente nei bronchi, ma da una settimana ho tosse e dolori anche alla cervicale.
Poco appetito, nausea, un gusto metallico in bocca ... troppi medicinali.
25/01/2020
Dopo 70 anni a Mondovì su una porta è apparsa la scritta in tedesco: "Qui abita un ebreo".
In quella casa abitava una donna, italiana non ebrea, staffetta partigiana che fu deportata.
Menti confuse dal clima di odio di questi tempi .....
29/01/2020
... C'è un nuovo virus, che si chiama corona virus, che parte dalla Cina e sta diventando globale.
Non c'è vaccino né cura.
Nel calendario cinese, questo è l'anno del Topo.
Speriamo che non segni un anno pestilenziale.
03/02/2020
Il corona virus è diventato pandemia in Cina e ci sono stati casi mortali anche nel resto del mondo.
In Italia due casi sono ancora isolati; in Cina hanno ucciso 20.000 polli anche per l'aviaria e sono stati sequestrati chili di carne di maiale, di importazione cinese, per la peste suina.
Se non ci si vuole rendere conto che il mercato cinese, mancando di etica, è da arginare, le popolazioni non saranno mai al sicuro. ....
Comunque questa del corona virus è un'emergenza e non ci sono voli né da né per la Cina se non controllati con quarantena.

Continua .....

Sunday, April 19, 2020

Storie al tempo del corona virus

E' gennaio.
Da alcuni giorni è iniziato il nuovo anno che già tutti chiamano il 20-20.
Sarà un anno bisestile che la superstizione popolare vuole che sia funesto.
Ma Alberto e Mario, (nomi di fantasia) coppia felicemente sposata, hanno un progetto felice: un'adozione internazionale.
E così, felici per il loro prossimo futuro che vedono con tanti sogni e tanta felicità, partono per l'America dove è possibile anche per una coppia come la loro l'adozione; hanno tanto amore, nei loro cuori, hanno due stipendi sicuri e sono certi che la loro sarà una famiglia unita e felice, con due papà attenti ed amorevoli.
Non si sa se per caso o se fosse già programmato, l'adozione è un'adozione di coppia: due piccolissimi gemelli, nati da poco, un fratello ed una sorella, due fagottini.
Alberto e Mario sono in due e certamente, in due, riusciranno a gestire i gemellini.
Ci vorranno alcuni giorni prima del rientro a casa ed intanto si potranno stabilire le regole, bisognerà abituarsi a nuovi orari e, soprattutto, occorrerà abituarsi a svegliarsi anche di notte per i cambi e le poppate.
Così Alberto e Mario decidono che per i primi tempi nel lettone ci sarà il posto anche per i figli perché non si sa mai che non si senta il loro pianto, durante la notte, pianto a cui bisogna ancora abituarsi.
Ed è nella notte che tutto succede.
Alberto, forse per un piccolo movimento dei figli, forse per un presagio, forse per un sogno, si sveglia.
Controlla che i bimbi stiano bene, loro dormono, per fortuna; allunga una mano verso Mario, ma Mario non reagisce.
Passano alcuni minuti, prima che Alberto si renda conto.
Mario, nella notte, se n'è andato.
No, non ha abbandonato Alberto e non ha abbandonato i figli.
Se n'è andato. Nel sonno. Un infarto lo ha portato via ad Alberto e ai figli.
Lasciandoli nel momento che doveva essere il più bello, il più felice della loro vita.
Li ha lasciati in una terra straniera, troppo spesso matrigna verso chi la abita.
Per questo motivo Alberto e Mario avevano già organizzato il rientro in Italia, dove la vita è più bella, una terra con il sole e la pizza e soprattutto una sanità che non abbandona nessuno.
Alberto, improvvisamente, completamente sveglio, adesso, deve pensare da solo a come tornare a casa, con i due figli troppo piccoli per capire la situazione.
Come se non bastasse pare che ci sia un morbo, un virus che sta già circolando per il mondo.
Deve organizzare le cose in fretta, in fretta, prima che tutto si blocchi.
Mario, il suo corpo, deve rimanere in America perché le frontiere vengono chiuse.
Alberto in tutta fretta, dopo aver organizzato perché il corpo di Mario possa rimanere in attesa di essere riportato in patria, organizza il viaggio di ritorno con i figli.
Sarà solo, da ora in poi ... i sogni, frantumati, lasciano il posto all'urgenza di tornare a casa prima che i voli si fermino.
Prende così l'ultimo aereo per l'Italia ed arriva appena in tempo, prima che tutta l'Italia diventi terra isolata per colpa del virus.
Inizia così una vita, una nuova e faticosa vita, con i gemellini che, sorridendo, guardano il loro papà, fiduciosi.

Monday, April 06, 2020

Il corona virus

Un nome regale per un virus di cui, ancora dopo più di due mesi, si sa ancora poco.
Tutto è iniziato quando la Cina ne ha dato, per forza, notizia. Abbiamo visto città deserte ed ascoltato dai nostri giornalisti in Cina la cronaca di una epidemia che ci sembrava lontana.
Ma le cose non sono andate esattamente così.
Tutto è iniziato quando durante un convegno in Germania fu presente una persona proveniente da Shangai che poi ritornò in Cina.
A quel convegno erano presenti persone che abitavano a Codogno, dove iniziò l'epidemia italiana.
Ma anche questo non è del tutto vero, da quello che si sa oggi, poiché già prima c'erano malati di polmonite, non riconosciuta come nascente dal corona virus.
Fatto è che le persone di Codogno, paese vicino al confine Emiliano, frequentavano persone piacentine ed iniziò il contagio anche a Piacenza; in Veneto morì un anziano che, però, sembra non avesse avuto alcun contatto con Codogno.
Furono chiusi in zona rossa (nessuno poteva entrare né uscire) a Codogno e a Vo' Euganeo (paese veneto) ma intanto i contagi si allargavano anche in Piemonte.
Dopo un mese la zona rossa fu allargata a Lombardia, Veneto ed alcune province emiliane e piemontesi; dopo di che la zona rossa fu tolta e divenne tutta zona arancione l'Italia intera, mentre persone meridionali dal nord partivano per tornare a casa in Puglia, in Campania, in Sicilia allargando il fronte del virus.
In tutto questo, oggi sappiamo che il maledetto virus pare fosse in circolazione, libero di agire già da novembre e che l'OMS fosse stata allertata il 31 dicembre, senza che l'Organizzazione Mondiale della Sanità facesse NULLA.
Inoltre, c'è una lotta tra mascherine. Non quelle carnevalesche, ma quelle sanitarie.
E' stato detto di tutto.
Che servono, che non servono, che servono solo per i sanitari, che servono solo ai contagiati, anzi no, che servono a tutti.
Ma non si trovano.
Non si trovavano, le mascherine, prima e non si trovano adesso, dopo più di due mesi dall'inizio del contagio.
Inoltre, non c'è la possibilità di fare il tampone per controllare chi è contagiato e chi non.
Il numero dei contagiati, infatti, viene conteggiato solo in base agli ospedalizzati con i sintomi più gravi ma quanti saranno stati i contagiati che si sono vissuti una "influenza" in casa, con il solo contatto del proprio medico di famiglia?
E non si sa ancora se chi ha contratto il virus, ed è guarito, se è immune o meno.
Non si sa quanto durerà l'epidemia, che nel frattempo è diventata pandemia in tutto il mondo.
Ed in Cina, dopo che avevano superato il contagio, disinfettato tutte le città, chiuse tutte le attività, avevano riaperto tutto ma stanno subendo un contagio di ritorno, delle persone che stanno rientrando in Cina dopo il periodo di chiusura degli aeroporti e dei confini.
Quindi anche da noi, oggi, ancora non siamo arrivati ad avere contagi 0, ma già sappiamo che anche quando diranno che tutto è finito, che si possono riaprire tutte le attività dovremo fare attenzione che non avvenga un contagio di ritorno.
Ed i contagiati, i morti, i guariti non danno numeri reali perché il tampone non è ancora stato fatto in modo totale a tutta la popolazione; i reagenti non ci sono, i laboratori sono pochi.
Intanto ancora ci sono persone  che fanno grigliate, vanno nei mercati, si incontrano.
In questo modo il virus non si ferma certo.
Stanno sperimentando farmaci ma i tempi sono lunghi come sono lunghi i tempi per un vaccino.
Ed intanto si continua ad ammalarsi e a morire, in solitudine, con l'unico conforto di personale medico (che si sacrifica perché molti, troppi ne sono morti), senza poter fare l'ultimo saluto ai propri famigliari e senza avere un funerale.
Questa è la storia, fino ad oggi, del corona virus.
Speriamo presto di poter scriverne la parola fine ...

Tuesday, March 24, 2020

Ricordi di infanzia

In un attimo i ricordi vengono alla mente.
Venire a sapere da una pagina di giornale che un amico d'infanzia è deceduto per colpa del virus è un vero colpo. Chissà quanti se ne sono andati e non l'ho saputo perché io abito fuori città ormai da 25 anni ed il giornale della città non lo compero mai
Ma sapendo di Claudio C. mi sono venuti in mente tanti ricordi.
Abitava con la mamma (o forse era la nonna vista l'età che a me sembrava molto avanzata), una donna arcigna, vestita sempre di nero, che si muoveva con l'aiuto di un bastone che spesso sventolava contro noi bambini.
Avevo paura di entrare nel giardino di quella casa, di fronte alla nostra, proprio a causa sua che se ne stava o alla finestra o seduta in giardino.
Ma Claudio era amico dei miei fratelli più grandi, con cui era coetaneo e, anzi, questo particolare non lo ricordavo, era stato uno dei testimoni del matrimonio di mio fratello più grande.
Nella casa a fianco alla nostra, invece, abitavano gli zii con tre figli, Paola, Giorgio e Alex, come lo chiamavo io. Loro andavano di passo come età con Anna Maria, Gian Pietro e me. Io giocavo con Alex, di cui ero innamorata (avevo sei - sette anni) e piansi tanto quando venni a sapere che Alex con i fratelli e la madre (se non ricordo male il padre era morto) si sarebbe trasferito in altra città (nei miei ricordi la città era Roma ..). Piansi anche quando Alex mi disse che voleva farsi prete.
Non ho mai più saputo nulla di loro, dopo la loro partenza; non so se poi Alex abbia seguito quel pensiero; non so se andarono a Roma o a Milano, da cui hanno scritto il necrologio di Claudio.
Ma quegli amici, Claudio, Paola, Giorgio e Alex sono sempre rimasti nel mio cuore.
Oggi più che mai con rinnovato affetto.